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E' arrivata l'ora
E’ arrivata l’ora di finirla con dichiarazioni che possono venire solo da chi non conosce la storia e va avanti con slogans anacronistici e fuori dalla storia passata e moderna. Non è un mistero che l’unità d’Italia fu gestita e manovrata dal Piemonte ovvero dai Savoia e dalla Nobiltà Lombarda con la regia del famoso conte di Cavour il quale a corto di liquidità, ritenne che l’unico forziere dove accedere e prelevare i “dané” era il regno dei Borboni, il sud dell’Italia, cosa che ottenne con l’aiuto degli inglesi. Dopo la prima grande guerra durante il “ventennio” furono costruiti con una campagna mediatica gli eroi dell’unità d’Italia delle guerre d’indipendenza, Giuseppe Garibaldi e Giuseppe Mazzini: il primo un avventuriero, il secondo un massone finanziato dalla casta inglese attraverso le “miladies”. Dopo la seconda guerra mondiale vinta sempre attraverso la massoneria con il tradimento dello stato maggiore dell’esercito e della marina. A conferma di quanto dico il sinonimo di tradimento coniato dagli inglesi era “badogliare”. Questo fa parte del passato, ma parliamo della storia moderna. I finanziamenti per le ricostruzioni in concreto solo in minima parte restavano al sud, la parte più consistente arrivava al nord. Come? Attraverso le forniture e l’acquisto di prodotti che venivano realizzati al nord in quanto al sud l’economia era prevalentemente ancora agricola, perfino i concimi venivano prodotti in Lombardia. La parte industriale, tutte le macchine (aratri, motori per la semina, mietitrici, scavatrici, camions per trasportare i materiali, il cemento per l’edilizia, ed altro) erano e sono forniti dalle aziende presenti nel territorio definito nord. Questa situazione creò anche un esodo di mano d’opera dal sud necessaria ed indispensabile alle aziende del nord. Non dimentichiamo che i buonisti di oggi verso gli immigrati sono le “carogne” di ieri che trattavano gli operai del sud in modo pressoché indegno, salvo rare eccezioni. Vita vissuta. Pertanto l’economia del sud per la maggior parte agricola quando riceve i finanziamenti come sempre, ha il risultato di finanziare il nord. Questa è la semplice e pura verità. Basta slogans. Si abbia almeno il pudore di tacere.
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