La Sinistra si illude d'aver distrutto Berlusconi

“Gli insulti al Cavaliere, i pugni chiusi alzati in segno di vittoria e lo sventolio di bandiere rosse   hanno portato acqua al mulino berlusconiano. Così l’ ex-premier non molla anzi raddoppia l’impegno politico ,  sta recuperando consensi e prepara la rivincita.”

“Quello ha sette vite come un gatto” ha detto, l’altro giorno, l’on. Boccia del Pd riferendosi a Berlusconi. Ed ha colpo nel segno  perché il Cavaliere, grazie anche agli insulti,i pugni chiusi alzati in segno di vittoria, allo sventolìo di  bandiere rosse ,sta recuperando consensi e prepara la rivincita. “Non mi arrendo – ha detto – anzi rddppio l’impegno politico”.
Persino Pierferdy Casini ammonisce a non considerarlo un “desparecido” della politica e cerca un riavvicinamento, elogiando Gianni Letta, verso il quale l’Udc sembrava aver posto il veto, insieme al Pd, all’ingresso dell’ex-segretario nel nuovo governo. Non  caso l’interessato, dinnanzi a questa chiusura, aveva detto direttamente al Capo dello Stato di farsi da parte. Ora il leader centrista gli spalanca le porte, sostiene che meglio del Gianni non c’è nessuno in politica. Pare che addirittura Gianfranco Fini abbia telefonato a Berlusconi, segno distensivo?
Certo sì è che il Cavaliere ha affrontato una situazione per lui difficile con grande classe e senso dello Stato, rassegnando le dimissioni con  ancora la maggioranza assoluta al Senato, mentre alla Camera non c’era stato un vero voto di sfiducia. Il suo atteggiamento ha stupito, in positivo, osservatori non prevenuti e tutte le interessate insinuazione sul perché di un tale atteggiamento sono spazzate via dal fatto che l’ex-premier, preferendo un governo Monti alle elezioni anticipate, che gli avrebbero consentito di rimanere ancora qualche tempo a Palazzo Chigi, s’è tolto ogni scudo dinnanzi a una parte della magistratura da morti considerata di parte. Proprio a Milano, infatti, ha ancora tre processi dopo i  13 nei quali è stato assolto o  se l’è cavata per prescrizione e altro. Oggi, in sostanza, Silvio Berlusconi finisce per apparire come una vittima, visto che anche le borse sono andate al ribasso e il famoso spreat è  peggiorato, e le vittime in Italia, come si sa, hanno sempre ragione.
Le difficoltà che sta incontrando Mario Monti confermano come sia difficile governare con un sistema politico antiquato  come dimostra  un dato non secondario: con Giorgio Napolitano, stima to dall’85% degli italiani, siamo di fatto ad una Repubblica presidenziale, come certifica anche Ilvo Diamanti. Siamo, quindi, ad una concordata sospensione della normale democrazia italiana e di quella stessa Costituzione tanto volte invocata e difesa dalla sinistra oggi silente in questa direzione. Lo ha imposto l’emergenza, d’accordo, ma che sia una fase provvisoria, per favore.
O, come sarebbe necessario, cambiate al più presto questo decrepito  sistema politico.


 
 
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