Durante lo spazio dedicato alla rubrica “uno contro tutti”, nel programma in onda su Canale 5, abbiamo assistito ad una performance di un presentatore, il quale, si è dichiarato omosessuale e non ce ne era alcun bisogno in quanto è noto a tutti.
Essere omosessuali è un fatto suo personale, tuttavia, veramente squallide sono state le sviolinate fatte dai presenti eccetto, ovviamente, dal cattolico.
Il personaggio tronfio come un tacchino quando fa la ruota si è lasciato prendere la mano per cui ha fatto di tutta l’erba un fascio. Ha associato l’essere omosessuale ad un emblema di libertà, secondo lui essere omosessuale è sinonimo di uomo libero, non condizionato dalle regole imposte dal Papa dalla chiesa ecc. E qui casca l’asino con tutto il peso dell’ignoranza. Essere omosessuale non vuol dire essere libero, ma, semplicemente, essere stimolato da qualche cromosoma in più sballato.
Le sue affermazioni sono false e demagogiche,  tipiche degli atei. Non tutti gli omosessuali sono atei, così come non tutti gli atei sono omosessuali. Le regole alle quali ha fatto riferimento non sono regole imposte dal cristianesimo, ma dalla società civile, sono state condivise dalla Chiesa che le considera fondamentali per un cattolico, ovviamente non sono altrettanto condivise da un ateo. La demagogia non ha limiti, è falsa, come sono false le affermazioni di alcuni personaggi, disgustosi per l’arroganza e la supponenza con le quali aprono la bocca e dicono parole senza senso, tipiche dei falsi scienziati.

Ge Di Giulio

 


 
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