ETERNI SECONDI SI UNISCONO PER DIVENTARE PRIMI.
CHI VINCERA' FRA I TRE?

La vita che potrebbe essere bella se ognuno la svolgesse nel modo che gli è più congeniale, diventa triste, squallida, quando per rivestire il ruolo intimamente agognato, i soggetti cercano di realizzarlo con tutti i mezzi o meglio mezzucci.
In questo caso ognuno dei protagonisti pensa che sommando tre mezzi, possano diventare una unità.
Nel futuro prossimo non ci sarà certo l’unità di intenti.
Ognuno cercherà di essere “il mezzo che conta”.
Normalmente lo diventa chi è più disponibile a pugnalare alle spalle gli altri due, ma ecco irrompere il quarto mezzo mancante, erede di una campagna iniziata nel 1922, ovviamente sostenuto nel ventennio.
Gli antenati hanno avuto tuttavia l’intelligenza di non scendere in politica, ma di gestire i propri interessi attraverso i politici.
L’erede oggi chiude questa fase e pare scenda direttamente in campo infischiandosi dei conflitti d’interesse, ma penserà ancora di realizzare i propri interessi a scapito degli italiani come ha già dimostrato con gli ultimi provvedimenti, migrando come forza lavoro in altri lidi.
Sono considerazioni sulle quali i Cavalieri dell’Apocalisse devono riflettere prima di fare battaglie distruttive.
Per far tacere tutte le illazioni sulle “guasconate” del loro avversario, pensino attentamente come sarebbe facile per questo renderle ridicole se solo avesse il coraggio di pubblicare la sua cartella clinica.
Allora sì che ci sarebbe da ridere.
E’ noto che gli uomini “tutti” nessuno escluso, ritengono che “l’essere uomini” si dimostra attraverso le conquiste femminili e non……..
Le carte che possono scendere sul tappeto sono tante, le stesse usate dall’avversario meno una: il jolly che i tre Cavalieri dell’Apocalisse non hanno “grazie a Dio” e non è poco.
Fra di essi vi è chi ha un’unica specializzazione: liquidare i partiti di destra fino all’esaurimento per passare definitivamente a sinistra in attesa del tanto agognato premio Stalin.


G. Iacobone

 


 
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