Date a Cesare quel che è di Cesare

Come tutti gli anni il 2010 inizia con tanti programmi innovativi, con tante buone intenzioni e tante promesse che forse e non forse resteranno come al solito delle enunciazioni dette sotto l’influenza del clima Natalizio.
Se dal passato si può trarre esperienza, il timore si trasforma in certezza: quante sono state le promesse non mantenute fatte dai Governi precedenti?
In questo stato confusionale fra grida e insulti vari vi è una realtà inoppugnabile: il conflitto fra Religione e Stato, due poteri che in effetti non dovrebbero entrare in collisione, ognuno ha un suo limite che non può e non deve essere valicato.
Il limite imposto alla Chiesa consiste nel non occuparsi dei problemi sociali, allo Stato quello di garanzia, attenzione e tutela dei cittadini attraverso le leggi e l’applicazione delle stesse in ambito sociale con giustizia e umanità.
Su questo problema  sia pure in modo brusco, vi è stata una presa di posizione della Lega che ha evidenziato quanto l’Arcivescovado di Milano dedica forse troppa attenzione agli extracomunitari per la maggior parte mussulmani e troppo poco alla formazione cattolica cristiana dei giovani, un patrimonio importante per la formazione delle coscienze e delle anime.
L’intervento su questo problema del Cardinale Bertone ha avuto due tempi: prima la difesa dell’Arcivescovo Tettamanzi e poi l’elogio alla Lega durante il convegno culturale organizzato dal Cardinale Ruini per l’impegno svolto dalla Lega stessa a difesa dei valori cattolici cristiani che fanno parte della cultura italiana.

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