La “grandeur” era una caratteristica propria dei cugini d’oltralpe, da noi si è trasformata in mania sempre a scapito della funzionalità. Ospedali con chilometri di corridoi da percorrere per raggiungere un reparto, per una visita, è necessario essere in ottima forma, ed essere “pazienti” non malati, tutto il contrario di quanto i servizi per la salute dovrebbero prevedere. Sogni grandi per gli architetti con una immaginazione, ovviamente, grandiosa. Megalomani, ovviamente coloro che danno il via a certi progetti, ignari sono solo i pazienti che devono subire e dire anche grazie, siete bravi, tutto molto bello, per il resto meglio ignorarlo.
Altra grandiosità l’Expo, 18.000 posti per una sala di convegno, 18.000 poltrone, 18.000 partecipanti alle conferenze, cui ci raccomandiamoche nessuno resti in piedi.
Ge Di Giulio