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Lettera
Egregio Presidente Berlusconi,
Le racconto una vecchia storiella, molto nota riassunta in breve nel caso che lei non la conosce. Giuseppe, Maria ed il bambino ed una sinello, percorrevano la strada che va da Nazaret a Betlemme. Maria e il bambino sull’asinello, Giuseppe a piedi. Dei passanti redarguirono Giuseppe: “non vedi che l’asinello cammina a fatica?”. Giuseppe pensò: hanno ragione, mi carico delle bisacce, cosi l’asinello è più leggero. E cosi fece.
Riprese a camminare, incontrò un altro gruppo di persone che dissero: “è proprio stupido, l’asinello così leggero e lui a piedi con le bisacce.
Giuseppe ripensò a quanto ascoltato e disse: “Maria scendi, sono stanco salgo sull’asinello e per qualche chilometro vai tu a piedi!”
La morale di questa storiella è: comunque si fa bene o male ci sarà sempre chi troverà che tutto sbagliato e si può fare di meglio. Questi personaggi non sono difficili da individuare, attualmente secondo loro, tutto sarà sempre sbagliato, i problemi finanziari planetari, hanno un’unica soluzione: Lei deve fare un passo indietro, ovviamente perché loro devono fare un passo in avanti, solo così miracolosamente tutto sarà risolto. Ma naturalmente siamo anche convinti, che nei prossimi anni ovviamente gli errori che faranno sono sempre le conseguenze della gestione attuale. Gli italiani brava gente, artisti, navigatori, poeti, ma anche smemorati, non ricorderanno i comportamenti di coloro che hanno costruito, ossessivamente, ripetendo “fatti piu in la”, saranno contenti gli italiani gabbati.
Mi ascolti Presidente Berlusconi, da italiana, a tutela delle future generazioni, mi viene da esortarlo e dire, RESISTA, si può…..Come persona coerente, con l’esperienza nel passato le dico: espatri, Lei…può. Si ricordi che sono gli eredi di certe ideologie con uno schema fisso di origine staliniana.
1 – Squalificare l’avversario politico
2- Uso della giustizia
3-La Siberia
4-L’eliminazione
Step on step, due attuati, resta la Siberia, e l’eliminazione, a Lei la scelta.....Auguri.
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