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Chi è senza peccato scagli la prima pietra...
Ancora un libro per raccontare al solito di commistioni finanziarie con la mafia, questa volta tanto per non farsi mancare niente, è rivolto al Vaticano indicando in alcuni finanzieri (fra l’altro tutti morti “spintaniamente” e sulla morte dei quali non è stata fatta una attenta ricerca dei mandanti), di coloro che secondo l’autore e un certo fascio di documenti tutti da verificare, riciclavano per conto della Chiesa la liquidità proveniente dalla mafia, dalla camorra, ecc. ecc.
Ebbene a nostro avviso aver trasformato i quattrini provenienti dalla mafia in opere di bene in aiuto ai popoli terzi non può che essere considerata opera meritevole.
Chi protesta? Chi grida allo scandalo?
Ovviamente chi al contrario incassava tangenti per inviare percentuali ai Governi dell’Est in cui imperava la dittatura ed era normale mandare i dissidenti in campi di concentramento in Siberia in cui l’umanità era dimenticata, la morte veniva considerata una liberazione.
Campi di concentramento in cui veniva utilizzata la tortura per ottenere confessioni ed altro.
Ma parlarne seriamente non vale.
Certi libri non sono fatti per evidenziare comportamenti illeciti di questi o di quelli, hanno un fine politico così come per fini politici sono morti i finanzieri ed anche l'attentato a Papa Giovanni Paolo II.
Le ideologie hanno sempre un prezzo da far pagare a chi non le condivide.
“E le stelle stanno a guardare” fino a quando?
Meglio non pensarci e riderci sopra a certi scandali scandalosamente ricostruiti.
G. Iacobone
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