Ci sono immagini che si fermano nel tempo nella mente, immagini che portano a riflessioni esistenziali. Una di queste è quella apparsa in televisione durante la cerimonia della santificazione di Giovanni XXIII. Nel parterre erano presenti capi di stato di quasi tutto il mondo, ovviamente, anche quello italiano rappresentato da Giorgio Napolitano in prima fila. L’immagine riportava, insieme alla vista dell’altare, i carri armati russi che invadevano la Polonia sui quali per il Partito Comunista Italiano vi era, anche, Giorgio Napolitano. Le considerazioni affiorate sono state molte in quanto Giovanni XXIII è stato un fiero e irremovibile sostenitore della lotta contro ogni forma di dittatura, in particolare quella comunista. La prima considerazione, ovviamente, è stata: Napolitano ha cambiato bandiera o, semplicemente, la sua presenza era solo formale e di facciata? Con gli anni si è convertito e condanna quanto l’ideologia comunista ha fatto? Non vi sarebbe niente di male. Tanti anche oltranzisti molto noti hanno cambiato opinione, soprattutto, con l’esperienza e il passare degli anni.
Se così non fosse, comunque dovrebbe ammettere che a volte la vita fa anche questi scherzi, costringe sia pure senza convinzione ad onorare gli avversari pubblicamente e senza remore. Anche in questo caso, comunque, a vincere è stato sempre Dio, non vi è alcun dubbio.