VE LO IMMAGINATE IL CAN CAN DI "UN CASO PENATI" ALLA ROVESCIA?
Ricordate Arnaldo Forlani, ex-segretario della DC, quasi con la bava alla bocca sotto l’incalzare delle domande dell’allora magistrato Antonio Di Pietro? Il povero Arnaldo, che certo non si era arricchito con la politica, era lì, sotto processo a Milano, perché “non poteva non sapere” delle tangenti che erano arrivate alla DC, tramite alcuni dirigenti di Milano. E lui, l’imputato, a dire che no, non lo sapeva , dei conti si occupava il segretario amministrativo, non quello politico, così si usava tra i dc.
Il risultato fu che Forlani si ebbe, mi pare, un paio di anni ai servizi sociali e per maggior scorno fu assegnato al natìo comune di Pesaro, amministrato dai comunisti. A Craxi del Psi, come sapete, andò peggio, gli fu persino negato di curarsi in Italia e certo questo influì nella prematura morte nel forzato esilio in Tunisia.
Se la cavò alla grande, invece, il segretario del Pci, un Pci rapidamente trasformatosi in Pds per far dimenticare la falce e martello di deprecabile memoria. “Non poteva sapere” il “migliore” dei comunisti italiani differenza dei suoi colleghi dei partiti di governo anche perché c’era chi si addossava, baldanzosamente, tutta la responsabilità delle tangenti, ricordate il tosto Greganti? E tutti i rubli venuti dall’Urss in mille modi, comprese le percentuali sugli affari con la Russia? Tutto regolare così come i graziosi finanziamenti venuti dalle Coop rosse, cosa mai andate a cercare, quelle sono” cose nostre”.
Due pesi e due misure, dunque, un modo per spianare la strada alle sinistra verso la conquista del potere. Massimo D’Alema si vedeva già a Palazzo Chigi o, nel peggiore dei casi, al Quirinale magari dopo un accodo con il suo rivale dai tempi della gioventù comunista, ossia Walter Veltroni.
Altri, sempre a sinistra, sfogliavano la margherita-ministeri: mi toccherà l’Istruzione o la Marina Mercantile? Non sarebbe meglio la Difesa? Eppoi c’erano anche le presidenze degli Enti, tutti posti di comando e chi ci può fermare?
I sogni, si sa, muiono però all’alba perché scese in campo Silvio Berlusconi, il padrone delle Tv e di tante altre cose, facilitato anche dalla scomparsa della DC, sì, proprio così, dissoltasi come neve al sole e trasformata nel Partito Popolare Italiano, quello antico. Artefice dell’operazione Mino Martinazzoli, scomparso di recente, che pensò così- da democristiano di sinistra - di fare un’epurazione in casa e di determinare un vero e proprio lavacro verso tempi migliori. Il risultato fu che vinse Berlusconi, al quale il Ppi rifiutò l’alleanza e qualcuno sostiene anche il candidato premier, e quasi due milioni di italiani rimasero senza partito. Un partito che ora un tribunale, una Corte d’appello e, infine, nel dicembre dello scorso anno la Cassazione hanno stabilito non esse stato mai sciolto. E un folto gruppo di ex-consiglieri nazionali si sta organizzando per chiedere la convocazione appunto del CN per riaprire il tesseramento e indire un nuovo congresso per decidere il da farsi. Questo, comunque, è un altro discorso, anche se molti dc furono bloccati nel far politica dall’azione di una parte della magistratura e molti inquisiti vennero, poi, assolti, s ia pure tardivamente.
Tornando a quel “non poteva non sapere” la formuletta è ancora in vigore, ma, ancora una volta, non vale a sinistra.
Questa volta nelle maglie della magistratura è entrato un gruppo capeggiato da quel Penati, ex-sindaco della rossa Sesto San Giovanni ex-presidente della Provincia di Milano, vice-presidente ora dimissionario della Regione Lombardia, segretario dimissionario lombardo del Pd e capo della segreteria politica di Pier Luigi Bersani nelle primarie che l’ha portato a segretario del Pd. Ebbene, secondo l’accusa Penati ed i suoi avrebbero intascato milioni di tangenti, da molto tempo sino ad oggi.
Certo, vale ancora la presunzione di innocenza e si dovrà attendere il processo per un giudizio definitivo. Prendiamo, inoltre, atto che secondo i PM Bersani “poteva non sapere”, formula usata in altri tempi anche per i segretari PCI, ma ci rimane un interrogativo. Questo: che can can sarebbe avvenuto e che montagna di fango ne sarebbe derivato se al posto di Bersani ci fosse stato Silvio Berlusconi? Ho l’impressione che, innanzitutto, “non poteva non sapere”, frase che ha consentito di accusare o arrestare democristiani, socialisti, socialdemocratici, repubblicani, liberali e che ha permesso di colpire anche il Cavaliere, reo di aver bloccato la sinistra. Tutto questo vorrà dire qualcosa o no, fermo restando che il premier non ha saputo realizzare la famosa rivoluzione liberale? Ai lettori la non ardua risposta.