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Quid
E’ pur vero che i limiti della ricerca vanno sempre più oltre la logica, ma ritornano spesso passo dopo passo indietro nel tempo. Un esempio viene dal 25° Congresso di Medicina biologica promosso dall’A.I.O.T. sulla medicina complementare con il patrocinio dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano e con la partecipazione del prof. Luc Montagnier e finanziato dalla GUNA SpA Società pseudofarmaceutica esperta nei prodotti palliativi. Il congresso ha fra i relatori, fisici, professori di fisica teorica, informatica e matematici si propone di illustrare il principio in essere in cui l’acqua può diluire le sostanze e quindi diventare un vettore nel quale è possibile inserire nel fisico (uomo) sostanze ridotte al minimo, alias omeopatia. Il tutto garantendo la cura e di conseguenza anche la guarigione di patologie invalidanti. Le considerazioni su queste teorizzazioni sono tante e da sempre contestate da altrettanti fisici, professori di fisica teorica, informatici e matematici ed è proprio vero che non accade nulla di nuovo anche se si parla del futuro. Ci chiediamo quale sostanza ovvero il “quid” che viene scatenato dalla fede quando un individuo beve l’acqua dei vari santuari? Nessun fisico, professore di fisica teorica, di informatica, di matematica è riuscito ad oggi ad identificarlo. Eppure avvengono i miracoli. Pertanto sarebbe più utile e meno costoso individuare il “quid” che si inserisce naturalmente in ogni acqua. Esempio: quale quello di Lourdes? quale quello di Medjugore? quale quello di Fatima? ecc. ecc. Vi sono differenze? La formula chimica varia?
Crediamo proprio di no, tuttavia efficace per tutte le patologie e senza costo alcuno se non una volontaria candela davanti all’immagine.
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