Un bel tacer non fu mai scritto
Le storielle sulle pensioni si susseguono giornalmente, l’ultima è quella raccontata con supponenza dal Presidente della Camera dei Deputati il quale, conscio che l’azione politica da lui intrapresa lo porta inevitabilmente ad un ridimensionamento nella prossima campagna elettorale, cerca in tutti i modi e in tutte le maniere di recuperare il consenso fra gli extracomunitari e non si rende conto delle proposte che fa: dare la cittadinanza a breve, dare il voto, ecc. ecc.
L’ultima storia che racconta è sulle pensioni che vengono pagate dai contributi versati dagli immigrati. Invece di cercare concretamente di recuperare le ingenti cifre versate alle grandi aziende industriali, i miliardari finanziamenti all’editoria, prelevate tutte come ammortizzatori sociali dall’INPS.
L’INPS ha la gestione delle liquidità versate dai lavoratori da anni, quelli sì, si sono trovati “fregati” e depauperati di un capitale versato a suo tempo e finalizzato a garantire la propria pensione.
E’ ora che vi sia un maggiore controllo su certe affermazioni prima di parlare.
In tempi come questi il cambiare bandiera, l’opportunismo impera.
Possiamo solo rimpiangere chi diceva:” è buon per me se per mia vita intera mi frutterà di meritare un sasso sul quale è scritto “non mutò mai bandiera”.
Per chi non ricorda è Giosuè Carducci.