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I partiti nati dalle costole della Democrazia Cristiana, PPI e CDU ottennero, con una sentenza passata in giudicato, di non essere legalmente considerati eredi del Partito Democratico Cristiano; la richiesta venne fatta per non pagare i debiti della DC. Su richiesta da parte di un gruppo di iscritti nel partito Democratico Cristiano, il tribunale di Roma ha da poco sancito l’esistenza e la legittimità come persona giuridica della DC e ha nominato il Prof. Alessandro Duce garante del prossimo congresso, in cui gli iscritti decideranno il futuro della “Balena Bianca”. Per saperne di più, abbiamo intervistato il Prof. Alessandro Duce. Intervista che riportiamo di seguito. Alessandro Duce mi riceve nel suo studio al terzo piano dello storico palazzo di P.za del Gesù. La segretaria fa da filtro tra il professore e le tante persone in attesa, e il telefono che squilla ininterrottamente, così che dopo i saluti entro subito in argomento.

D. Professore da quanto ho visto, lei si sottopone ad un tour massacrante, togliere dalla terapia intensiva la DC non è certo cosa da poco, la mia prima domanda è questa: La DC non era stata liquidata dall’On.le Martinazzoli?

R. No, no, gli iscritti non sono stati mai chiamati a decidere il futuro del partito tanto meno lo scioglimento del partito.

D. “Come mai i mass media non hanno dato alcun rilievo alla conferenza stampa da lei fatta in una saletta di Montecitorio per informare sulla decisione del Tribunale? Quasi una congiura del silenzio?

R. Ci vuole tempo…….. certo chi aveva sperato di aver cancellato la DC dalla vita sociale italiana ed europea è stato deluso ed è preoccupato, tuttavia siamo ben vivi, c’è entusiasmo fra gli iscritti e le adesioni si moltiplicano giornalmente. La stampa regionale dedica particolare attenzione alle nostre iniziative.

D. I partiti che si sono divisi i beni della DC cosa devono fare? Lo scudo crociato così contestato, a chi tocca?

R. Basta leggere la sentenza del tribunale per sapere cosa avverrà. Tutto torna al legittimo proprietario – come vede, lo scudo è sulla nostra carta da lettera e come tutto ciò che attiene alla DC.

D. Non rischiate di fare un nuovo partitino?

R. Tutt’altro, intanto non siamo nuovi, in questi anni nella mia qualità di amministratore della DC, ho sempre provveduto a fare tutti gli adempimenti burocratici ed economici necessari, pertanto oggi la DC è nella sua piena legittimità, con i relativi diritti e poteri, mentre i partiti nati dai leader delle varie correnti si vanno via via frantumando, con divisioni traumatiche anche in termini di schieramento. Tuttavia, come dice l'On. Anna Nenna D'Antonio, attuale Presidente, la nostra è la casa di tutti coloro che erano e sono DC; una casa aperta, con porte e finestre spalancate, non esistono gerarchie precostituite, non ci sono “caselle” dirigenziali occupate. Io ho il compito di organizzare il congresso, garantendone la trasparenza ed il regolare svolgimento. Sarà quindi il Congresso ad indicare gli strumenti organizzativi e di rappresentanza politica in grado di offrire percorsi nuovi e dinamici per partecipare al dibattito ed alle decisioni sul futuro del Paese.

D. Qual è il progetto di sviluppo nell’attualità politica del nostro Paese?

R. Precisa Alessandro Duce: ”Ho già accennato all’economia sociale di mercato, coniugare efficienza e solidarietà. Posso aggiungere che è necessario realizzare il passaggio da una logica di rappresentanza ideologica dello Stato e della società ad una logica progettuale e gestionale senza, però, perdere di vista i fondamentali riferimenti alla specificità del sistema Italia.

D. Ma con chi vi schierate? E’ la mia domanda conclusiva – o più semplicemente, siete con la Casa delle Libertà o con l’Ulivo? E’ necessario per chi vuole iscriversi avere idee chiare, questo vale anche per i potenziali elettori”.

R. La DC da sempre è stata una forza di centro, personalmente credo che vi siano collegamenti più facili con la Casa delle Libertà su programmi ben definiti. Comunque, saranno gli iscritti a stabilire il futuro del partito e la sua linea politica. Certo, è improbabile per un vero democristiano, convivere e stare insieme a comunisti come Cossutta, o attualmente nel centro sinistra, molto sinistra e poco centro, ma ancora di più con Rifondazione comunista, ed i no global. Dobbiamo chiarire un punto importante. Noi innanzi tutto, abbiamo un dovere fondamentale: restituire dignità politica e morale a tutti gli iscritti nella DC che sono stati ingiustamente privati della possibilità di affermare e difendere i valori nei quali credono, dobbiamo dargli la possibilità di decidere liberamente del futuro politico del partito. Questo ci impone l’ordinanza del tribunale di Roma e questo dovere intendiamo assolvere senza lasciarci fuorviare.

D. “Fuorviare? – interrompo. Vuol dire che ci sono pressioni affinché rinunci?

R: Non esageriamo – risponde il professore sorridendo - Nessuno ci può far rinunciare.

Questo è quanto ha detto il garante della Democrazia Cristiana, uomo di poche parole, ma di grande cultura, come dargli torto? Una sola battuta per alleggerire un’intervista molto seria. Nemesi storica: sarà quindi Duce a guidare la Balena Bianca nel mare tempestoso della politica italiana, non possiamo che augurargli di avere successo.

 

 

Hon. Alessandro Duce
Born in Emilia, a university professor, economist (he was President of the Cassa di Risparmio of Parma), he has several times been elected as MP where he occupied the role of secretary of the Foreign Commission. He was the last administrative secretary of the DC and managed party assets. Rome Law Court has made him guarantor of the Congress in which the future of the DC will be decided. A man of profound culture, he has written, among other things, the book “Pio XII e la Polonia (1939-1945)” (Pius XII and Poland (1939-1945)) which won the prestigious Capri Award in 1998.

 

 

 

 

Hon. Anna Nenna D’Antonio
Former President of the Abruzzo Region, Vice-President of the former DC group at the Chamber of Deputies, he worked in the Flaminio Piccoli current to re-launch the DC. He never involved himself in the new groups established after “Tangentopoli”. He is currently President of the Christian Democrats with the job of giving new image and substance to a party he has never abandoned. He therefore actively cooperates with Professor Alessandro Duce in an attempt to re-launch the DC.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sergio Bindi