home page
sommario
english
Genina Iacobone
I NOSTRI SITI
-CESIL
-SANITADE
-CONCORSI MEDICI
-ITALIAN LEADERSHIP
-GESTIONE BILANCI IN
CONTROLUCE

RUBRICHE
-concorsi
-aggiornamento
-sport news
-links

Negli ultimi tempi siamo sottoposti ad un incessante susseguirsi di avvenimenti tanti e purtroppo spiacevoli. Si respira un’aria strana ,siamo sottomessi ad una serie di prevaricazioni psicologiche da parte di singoli individui i quali utilizzano principi che sono in assoluto le basi per una convivenza civile per scopi non propriamente corrispondenti ai contenuti degli stessi. Ad esempio ,la filosofia e la strategia della “ non violenza “ sono un logico supporto nel rapporto in conflitti che attengono ad interessi diversi fra due società civili , tuttavia Marco Pannella attraverso lo sciopero della fame e della sete trasforma un atto non violento in “ violenza” in primis sul suo fisico,ma anche e soprattutto verso coloro ai quali vuole imporre decisioni e comportamenti minacciandoli cosi con lo sciopero di essere responsabili dei danni parziali e magari irreversibili della sua salute e della sua incolumità. Questa pressione si può definire in qualche misura una forma di “ ricatto” che viene esercitato come non violenta ma in concreto nella forma più violenta di una reazione di tipo fisico. In nome di principi filosofici si usa anche l’argomentazione della sofferenza del malato (oggi significativamente supportata dalla terapia del dolore) per l’altra forma di violenza esercitata sul fisico di una persona e sulla psiche di altre che va sotto il nome di Eutanasia mentre sarebbe più corretto mettere dei limiti all’accanimento terapeutico, questo certamente non violento. Che dire poi degli intrecci fra principi filosofici sociali e strategici di cui è impregnato il medio oriente evidenziati dal conflitto fra Israeliani e Palestinesi? La contraddizione fra la sacralità dei principi e l’aberrazione di certe loro attuazioni, viene esaltata nei fondamentalismi religiosi che si manifestano con sempre maggiore virulenza in tutte le parti del mondo. Da questo insieme di contraddizioni emergono poi nella nostra realtà i comportamenti di alcuni personaggi che abilmente riescono a cavalcare la “tigre”, e, utilizzando dei principi, si trasformano, di volta in volta da aggressori in aggrediti, si proclamano paladini della libertà mentre attaccano Oriana Fallaci per aver detto liberamente il suo pensiero.Paladini delle libertà democratiche? No, molto di più! Molto più prosaicamente a tutela dei propri interessi ,ai miliardi in gioco,alla "greppia da salvare". Questi sono solo alcuni esempi di incoerenze fra i principi e i comportamenti che inquinano il vivere nella società. Per concludere vi segnaliamo un’intervista all’onor.le Alessandro Duce,non vi diamo anticipazioni sarebbe come raccontare la trama di un libro non ancora terminato.