

Nata
dalla fusione di due importanti realtà assicurative italiane, Fondiaria -
Sai si presenta al mercato con tutte le caratteristiche per recitare un ruolo
estremamente importante in Italia e non solo.

Presentando il nuovo piano industriale 2003-2006, l’Amministratore Delegato,
Fausto Marchionni, ha sottolineato come, grazie alle azioni che sono
già in atto e che verranno realizzate nel prossimo futuro, la Società intende
raggiungere degli obbiettivi importanti sia in termini di redditività sia
di posizionamento strategico sul mercato.
Un piano fatto di espansione interna, di sinergie e di risparmi, che porterà
il Gruppo assicurativo a raddoppiare, già quest’anno, l’utile lordo, portandolo
dai 214 milioni di Euro del 2002 ai 510 milioni nel 2003. Per poi essere 650
milioni di Euro nel 2004, 820 milioni nel 2005, fino ad arrivare ai 950 milioni
stimati nel 2006.
Per ottenere questi risultati la Società mira a diventare leader, sia per
dimensione sia per profittabilità, del mercato italiano Danni, sfruttando
le economie di scala in modo da eccellere nell’underwriting e nella gestione
dei sinistri, facendo leva sulle competenze tecniche del Gruppo, per sviluppare
prodotti e schemi tariffari migliori ed infine rafforzando le performances
di vendita della più grande rete agenziale del mercato italiano.
Il Gruppo, infatti, può avvalersi di 3.150 Agenzie presenti su tutto il territorio
nazionale, di 1.500 promotori finanziari a cui si aggiungono 1.200 filiali
in bancassurance.
Una presenza certamente importante che rappresenta uno dei punti di forza
sul quale il Gruppo può costruire le sue politiche commerciali tenendo conto
anche di come la Società stia operando da un lato per dare coerenza al portafoglio
prodotti delle diverse compagnie del Gruppo, dall’altro con lo sviluppo e
lancio di nuovi prodotti.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata a migliorare ulteriormente la
capacità di selezionare i rischi ottenibile grazie alla messa in comune delle
basi dati e delle competenze tecniche.
Va considerato, infatti, come l’allargamento della base dati disponibile e
la condivisione delle best practices dei due Gruppi (Sai e Fondiaria) abbiano
reso possibile migliorare la capacità di selezionare e valutare i rischi,
con un conseguente effetto positivo sul portafoglio.
Un altro obbiettivo della Società è quello di proseguire le attività in corso
di attenta gestione e sviluppo del portafoglio stesso, attraverso una graduale
uscita dai segmenti non profittevoli ed allo stesso tempo un maggiore azione
di sviluppo commerciale sui segmenti maggiormente redditizi.
Altro
aspetto importante al quale la Compagnia sta dedicando molta attenzione è
la riduzione dei costi ottenibile grazie alle sinergie derivanti dalla fusione,
tra cui:
Gestione
delle ridondanze organizzative conseguenti alla fusione
Al fine di razionalizzare la struttura del Gruppo che era articolate su tre
poli geografici (SAI-Torino; Fondiaria-Firenze; Milano Assicurazioni e Nuova
MAA-Milano), si è deciso di passare ad un’integrazione operativa che prevede
l’intergrazioni delle funzioni.
Ulteriore razionalizzazione della gestione dei sinistri
sfruttando la massa critica e la possibilità di segmentare
specializzando i mediti di liquidazione L’obbiettivo è di abbandonare
le reti e i modelli operativi di gestione sinistri differenti presenti prima
della fusione attraverso: l’integrazione delle reti di liquidazione e l’avvio
dell’industrializzazione su larga scala nella gestione dei sinistri semplici
e la specializzazione professionale nella gestione dei sinistri complessi
Integrazione dei sistemi informativi riducendo strutturalmente
la base di costi IT.
Sostegno del rilancio della rete distributiva
Fusione della NuovaMAA nella Milano Assicurazioni realizzando
le sinergie derivanti dalla sovrapposizione geografica. Le
due compagnie, infatti, presentano la stessa area geografica di riferimento
e hanno sede a Milano. Il piano prevede, pertanto una fusione fra le due società
con la conseguente integrazione operativa, mentre saranno mantenuti i due
brands.

Va sottolineato,
tuttavia, come accanto al ramo Danni, anche quelli Vita e Risparmio Gestito
svolgeranno un ruolo estremamente importante nel raggiungimento degli obbiettivi
economici ricordati prima. Il Piano industriale prevede, infatti, da una parte
il consolidamento del business attuale e il lancio di un progetto di sviluppo
proprio del Vita. Il consolidamento è previsto che avvenga tramite l’integrazione
della gamma prodotti delle diverse compagnie del Gruppo, lo sviluppo di campagne
volte al recupero di capitali in scadenza ed infine l’aumento della pressione
commerciale sulle reti agenziali per la vendita di prodotti Vita.
Per quel che riguarda, invece, più direttamente il Risparmio Gestito, l’obbiettivo
è quello di sviluppare gli asset management attraverso le società esistenti
del Gruppo opportunamente integrate. Altra parte importante del Piano industriale
riguarda il rafforzamento della struttura patrimoniale e finanziaria del Gruppo.
In questo caso le azioni intraprese mirano a riequilibrare il mix degli investimenti
verso attivi a basso profilo di rischio, maggior diversificazione degli investimenti
azionari ed infine il rimborso dei prestiti obbligazionari convertibili in
scadenza con conseguente riduzione dell’indebitamento complessivo. Un elemento
certamente importante è rappresentato dalla possibilità di ridurre il peso
degli immobili approfittando, tra l’altro, del momento positivo del mercato.
E’ in essere una vendita che riguarda 1/3 del patrimonio immobiliare ad uso
non strumentale del Gruppo, ovvero 93 immobili per circa 580.000 mq. Un’altra
scelta importante è quella dell’investimento del cash flow generato dalla
gestione assicurativa che avverrà in attività a basso profilo di rischio,
così come verrà riequilibrata l’esposizione in obbligazioni a favore del tasso
variabile e verranno gestite opportunamente le posizioni in essere sul comparto
azionario.
Un piano industriale, quindi, ricco di azioni da intraprendere ma anche di
azioni già messe in atto e che stanno dando i risultati previsti; un piano
che si basa su una profonda conoscenza del settore perché, come dichiarato
dell’Amministratore Delegato del Gruppo, Fausto Marchionni: ”L’assicurazione
è il nostro mestiere e sappiamo farlo bene. Ma i risultati potranno essere
anche migliori”….. e già cominciano ad esserlo. r.p.
