

Dio è disgustato
dell’umanità”, questo è quanto ha detto il papa Giovanni Paolo II riportando
una frase tratta da un versetto di Geremia. Ernesto Zacconi,
partendo da questa frase in un articolo sul Corriere della Sera, ha fatto
per interposta persona l’esame di coscienza al Padre Eterno con la logica
dell’uomo.
Stefano Zecchi sul Giornale, da professore, con la stessa logica, confuta
quanto riportato da Sua Santità con un’affermazione banale e rileva che l’umanità
è fatta di tanti uomini, buoni e cattivi, più buoni che cattivi, mettendo
in rilievo le difficoltà che incontra l’uomo quando prende la via del bene.
Di conseguenza se Dio è disgustato “lascia soli proprio coloro che camminano
sulla retta via”.
A queste polemiche sterili possiamo contrapporre quanto detto e scritto da
un “laicista”: “Le colpe dei disonesti sono anche le colpe degli onesti”,
firmato Voltaire.
Noi siamo convinti che quanto ripreso dal Santo Padre corrisponda a quello
che pensa la stragrande maggioranza dell’umanità, da quella parte di buoni
di ogni razza e religione che vive giorno dopo giorno con l’incubo di tante
nefandezze.
E’ Natale.
Natale vuol dire rinascita, vuol dire sperare che ci sia un’inversione di
rotta, sperare che i buonisti diventino effettivamente buoni: questo è l’augurio
rivolto a voi tutti da parte di noi tutti.
