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Il mondo delle imprese e sempre più cosciente della necessità della tutela dell’ambiente e dei valori sociali condivisi, una sfida che impegna le aziende ad assicurare una partecipazione concreta alla realizzazione di un “futuro sostenibile”. A tale proposito, tra le attività del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD), l’organismo che, a livello mondiale, raccoglie oltre 150 società, figura un progetto importante, l’iniziativa di Sostenibilità per l’industria Cementiera, realizzato da aziende leader del settore.


I dieci maggiori produttori di cemento hanno siglato infatti un protocollo industriale, l’“Agenda for Action”, nel quale vengono rese pubbliche le conclusioni di un programma di ricerca indipendente e di consultazione con i principali stakeholders, durato oltre due anni. L’iniziativa si focalizza sul contributo che l’industria cementiera può dare alla creazione di una crescita più sostenibile ed è finalizzata a identificare proposte e a promuovere azioni concrete per indurre cambiamenti positivi nell’ambito della propria attività nel lungo termine. I motivi che guidano questo progetto risiedono nel tentativo di ridurre gli impatti negativi per l’ambiente e per la comunità.
L’obiettivo di individuare e rendere attuabili una serie di iniziative che le aziende possono intraprendere collettivamente per accelerare tale cammino, si coniuga alla “legittimità a operare” affrontando problemi e opportunità. Il protocollo propone un piano quinquennale di azioni che permetteranno alle aziende di compiere ulteriori passi nella direzione di uno sviluppo sostenibile.
Solo tale visione può garantire alle aziende un processo di sviluppo in cui le dimensioni ambientali, sociali ed economiche assumono il medesimo peso.
Le aree individuate, da affrontare con maggiore immediatezza dall’industria cementiera, riguardano principalmente la protezione del clima, l’utilizzo di combustibili e materie prime, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, la riduzione delle emissioni e degli impatti ambientali verso le comunità locali.
Anticipando questo progetto, Italcementi ha varato, lo scorso mese di aprile, a firma del CEO di Gruppo, Giampiero Pesenti, le “Linee Guida della Politica Ambientale di Italcementi Group”, a testimonianza dell’impegno che da sempre l’azienda dimostra nei confronti dell’ambiente, definendo a tal fine, i principi applicabili alle politiche ambientali di tutte le società del Gruppo e al coordinamento delle azioni intraprese in tale ambito.
Viene posto così un tassello ulteriore – dopo il progetto “Zero infortuni”, mirato alla riduzione degli incidenti nei luoghi di lavoro – nella direzione dello sviluppo sostenibile del Gruppo, al fine di raggiungere un equilibrio ottimale tra crescita economica, tutela dell’ambiente e responsabilità sociale, attraverso l’applicazione, anche migliorativa, delle normative vigenti e degli standard ecologici.


Recupero ambientale di una cava esaurita

La Politica Ambientale è un elemento centrale della mission della società, al pari di produttività, efficienza, sicurezza e salute, qualità e ricerca tecnologica, pertanto, in base a questa linea, saranno varati mirati programmi gestionali, testi a prevenire e ridurre gli effetti negativi sull’ambiente e a ottimizzare e razionalizzare l’utilizzo di risorse non rinnovabili.
Sono in via di definizione anche specifici programmi di sensibilizzazione e di formazione, oltre che un’adeguata politica di comunicazione, rivolti a tutti i dipendenti, tra i principali protagonisti della Politica Ambientale del Gruppo. In questo ambito, Italcementi Group, è da sempre attivo nel costante ed attento monitoraggio dell’impatto esercitato dai propri processi produttivi sull’ambiente: viene esercitato un regolare controllo delle emissioni di polveri, di inquinanti gassosi nonché di microinquinanti organici ed inorganici emessi nell’atmosfera e viene associata tale attività al recupero di residui da impiegare in parziale sostituzione delle materie prime e dei combustibili convenzionali.


Le crescenti esigenze ambientali hanno influito positivamente sulle attività di recupero dei residui da utilizzare, sia come materie prime, sia come combustibili, presso le cementerie del Gruppo. Anche i metodi di coltivazione adottati nelle cave sono orientati al rapido ed efficace recupero paesaggistico. In particolare è ormai affermata una tendenza che non si limita al “ripristino ambientale", ossia al puro reinserimento dell’area nel contesto di cui fa parte, ma si propone di valorizzare le aree di cava adattandole a funzioni ed usi nuovi e anche migliorativi rispetto a quelli preesistenti.
Italcementi Group