

Nel 2003 la riforma
universitaria prevede per la facoltà di medicina l’inserimento nel piano di
studi dei corsi di letteratura, di filosofia, di bioetica e di arte.
Questo è ritenuto necessario perché i medici sono sempre più chiamati a confrontarsi
su temi che si discostano dalla parte puramente scientifica della loro preparazione
ma che condizionano le loro scelte ed il loro comportamento sia nella parte
sperimentale sia nelle cure dei pazienti.
Per quanto ci riguarda siamo da sempre convinti che la preparazione scientifica
deve essere supportata da quella culturale e umanistica ed è su questa convinzione
che abbiamo costruito e realizzato il progetto editoriale di Leadership Medica
interpretando il ruolo del medico centrale nella sua complessità scientifica
per quella parte attinente la diagnosi e la cura del malato ritenendo tuttavia
altrettanto importante nello svolgimento della professione l’approccio umano
con il paziente.
Dopo anni è certamente gratificante
prendere atto che la linea editoriale da noi scelta abbia finalmente trovato
applicazione anche nelle aule universitarie dove la preparazione scientifica
è stata lontana da quelle materie meramente culturali ritenendole superflue
e contrastanti. Un altro passo avanti (sarà fatto certamente fra altri anni)
è quello di dare agli articoli scientifici e ai libri una veste in cui sia
più facile e gradevole leggere e studiare mentre ancora oggi vengono utilizzati
caratteri pressoché illeggibili e una grafica anonima.
Abbiamo iniziato il nuovo anno parlando di un’aria di rinnovamento partita
nell’ambito universitario, per rompere così l’atmosfera catastrofica che incombe
sulla terra fra guerre in atto o probabili, fra attentati e clonazioni che
giorno dopo giorno i mass media ci presentano come imminenti preallarmi di
una distruzione globale.
Una semplice domanda ci nasce spontanea e scaramantica: per quale infausto
destino dovremmo essere proprio noi i più scalognati di tutta la storia universale?
Rinunciamo volentieri a tale primato nella speranza di condurre a termine
un altro anno tra affanni e problemi che da sempre accompagnano l’umanità!
