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Politiche di sviluppo gestite con specifico riferimento alle potenzialità individuali, aggiornate con un costante confronto con la realtà, studio di ciò che è stato realizzato negli ultimi anni dai migliori architetti contemporanei: così nascono gli Incontri Millenium, giunti al settimo appuntamento.


Waterloo International Terminal

Dopo pochi incontri,tuttavia, le riflessioni si sono orientate verso i mondi progettuali della poetica di Richard Meier, Eric Miralles, Dominique Perrault e Steven Holl ovvero l’ high-tech. Così all’incontro tenutosi presso l’ Aula Magna, Prima Facoltà di Architettura, Università la Sapienza, martedì 21 Maggio 2002 era presente, tra l’altro, uno dei massimi esponenti di questa corrente: Nicholas Grimshaw.
Architetto londinese dello studio Grimshaw&Partners, nato nel 1939, rappresenta, infatti, insieme a Norman Foster e a Richard Roger uno dei progettisti più originali per quanto riguarda l’estetica high-tech. Nicolas Grimshaw&Partners è del resto uno studio di architettura con una reputazione internazionale che si fonda sui loro eccellenti progetti, basati su qualità, innovazione e una attenzione rigorosa ai dettagli; comprende, oltre a Nicholas Grimshaw, altre undici persone, quattro director e sette associate director.
Ogni loro edificio, master plan o progetto industriale è una necessaria risposta a un bisogno del mondo contemporaneo.

Fin dalle sue primissime opere, la casa per abitazioni a Park Road, Londra, è apparsa evidente la sua particolare attenzione per un aspetto della poetica high-tech, per la quale le strutture costruttive diventano, loro stese, forme espressive: visibilità impiantistica e flessibilità dell’impianto distributivo. Nei suoi progetti egli mette al centro una nuova idea dell’equilibro tra interno ed esterno,dove emerge, con una certa autonomia della “pellicola esterna” che riveste la struttura portante, solitamente in acciaio o calcestruzzo.


Questa sensibilità nei confronti delle nuove tecnologie, abbinata ai fondamentali messaggi estetici che ciascun materiale è potenzialmente in grado di produrre, non mette tuttavia in secondo piano il rapporto con l’ambiente e il risparmio energetico; fondamentale è, infatti, nelle creazioni dell’architetto Grimshaw, il rapporto natura/artificio.
‘’La natura ci insegna molto. Piu’ chiaramente, la natura si basa sull’uso minimo di energia e sull’uso attento delle risorse. Ciò che spesso sembra fragile, in realtà è robusto’’ ha affermato, in occasione dell’apertura del “The Eden Project”,in Cornovaglia, dove i materiali sono stati utilizzati per implementare una struttura esagonale, a nido d’ape, e che rappresentano certamente uno dei più grandi progetti di biosfera del mondo.


The Eden Project - Cornwall


Estremamente eclettico e variabile, nel giugno 1997 lo studio Nicholas Grimshaw & Partners ha vinto il concorso per la costruzione dei primi due ponti all’interno del complesso di Ijburg in città.
Il primo ponte di estensione pari a 240 m sembra fare da “ingresso” e simbolicamente segna la transizione tra l’area vecchia e quella nuova; un secondo ponte più piccolo tra le due isole adotta lo stesso linguaggio con una configurazione leggermente diversa.
Entrambi i ponti, che sono al momento terminati e aperti al pubblico, costituiscono una sorta di “cordone ombelicale” rispetto alle infrastrutture pubbliche.
Anche in questo progetto si possono notare le linee caratteristiche del high-tech: la scelta di materiali portanti, robusto acciaio per i piloni del ponte, in questo caso, rivestiti di altri materiali a “pellicola”, una grande attenzione all’aspetto estetico con linee morbide e continue per tutto il ponte.
Tuttavia la sua scelta progettuale si attua in pieno nella sua opera più importante: la stazione ferroviaria di Waterloo, dove il volume vetrato realizza una particolare modulazione di pieni e vuoti, accompagnando la lunga curva dei binari.
Ancora un progetto che, nella sua straordinaria qualità tecnologica e costruttiva non dimentica che l’architettura è anche una presenza formale all’interno del tessuto urbano.

Per i suoi progetti, Nicholas Grimshaw ha vinto numerosi Awards, sia per le realizzazioni progettuali che per altre qualità del suo lavoro, tra cui due per il ”The Eden Project” e per il Waterloo International Terminal.
Ultimamente, lo studio architettonico Grimshaw&Partners ha vinto un lavoro per uno Stock Enchange a Londra, in Old Bridge Street, e si occuperà anche della progettazione del National Istitute for Research Into Acquatic Habitats, un progetto turistico/scientifico di trecento acri dove vi saranno vasche, un hotel e un centro conferenze; ha inoltre vinto un Awards per il National Space Centre, sempre in Inghilterra.
r.p.