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La scoperta è quanto mai eclatante: è la piramide numero 110 ed apparteneva ad una regina, probabilmente ad una delle spose di Gedefra, figlio di Cheope.
Dunque un rinvenimento di primaria importanza, che arreca nuove informazioni alla storia dei sovrani dell’antico regno: ora sappiamo dove riposava per l’eternità una delle favorite della famiglia reale più famosa della storia, la famiglia dei sovrani della IV dinastia, autori tra l’altro dell’edificazione delle piramidi di Gizah.

Ma procediamo con ordine.
Ad Abu Roasch è sita la piramide di Gedefra ed è in questo immenso e ancora ben conservato complesso funerario che da 8 anni opera la missione archeologica del CNR svizzero e dell’Istituto Archeologico Francese, diretta da Michel Valloggia (Università di Ginevra). “Nella campagna che abbiamo appena concluso – racconta Valloggia – abbiamo scavato all’altezza dell’angolo sud-est del muro di cinta dell’area sacra appartenente alla piramide di Gedefra“.
“Un giorno ecco la grande sorpresa! – continua Valloggia – i nostri operai hanno notato una piccola protuberanza che affiorava appena sotto gli strati di superficie. Ci siamo subito concentrati in quel punto; dopo pochi giorni abbiamo capito che era il vertice di una nuova piramide, di dimensioni di tutto rispetto (alta 2 metri e mezzo e di più di 10 metri di lato)”.
E giorno dopo giorno gli elementi della nuova struttura si sono precisati sempre più chiaramente: si trattava di una piramide-satellite destinata a una regina, appunto a una sposa di Gedefra.
All’interno elementi di tipo cultuale, un pozzo ancora intatto, due magazzini per le offerte per la vita ultraterrena della defunta e naturalmente la camera mortuaria. In essa il rinvenimento più considerevole: un sarcofago in granito con il proprio coperchio. Doveva contenere la mummia della regina, che però non è stata trovata, probabilmente in quanto trafugata da antichi cercatori di tesori.
“La piramide dà l’impressione di non essere stata completata – precisa Valloggia -; infatti ha un aspetto rozzo, con gradoni non rifiniti”; forse – è l’opinione degli studiosi – non costituì la sepoltura principale di questa regina, forse la sposa di Gedefra riposa in una struttura più sontuosa, ancora da rinvenire. Comunque gli elementi ritrovati sono abbondanti e di straordinario peso per la storia della IV dinastia: sul sarcofago ad esempio si legge bene la dedica alla regina Hetepheres, madre di Cheope e capostipite di tutta la famiglia."
Le prospettive per gli archeologi guidati da Vallogia sono considerevoli: nelle prossime campagne proseguiranno nell’area della nuova piramide, con la speranza di trovare altri elementi funerari e soprattutto altre barche solari oltre all’unica finora trovata in passato.
“Comunque questa già di per sé è una scoperta di notevole portata – puntualizza Stefania Sofra, egittologa dell’Università di Roma -. Infatti contribuisce a confermare che le piramidi erano sepolture regie e che attorno a quella principale, che ospitava il faraone, gravitavano quelle degli altri membri familiari.
Erano insomma le tombe dei sovrani dell’antico regno e sono – come ben mostra anche quest’ultimo rinvenimento – tutte spiegabili all’interno della civiltà egizia, senza ricorrere a interpretazioni esoteriche e strampalate”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Aristide Malnati , archeologo