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Questo millennio appena nato rinnova nell’uomo occidentale, smaliziato dalla scienza e spaesato dai troppi conflitti morali e sociali, il desiderio di innalzare il suo spirito là dove si muovono le stelle. E là, nell’aere dove possono lasciarsi andare al vento anche gli astri, fa ondeggiare flessibile e lucente il sogno dell’Europa che, dopo aver cullato per secoli le tradizioni e la cultura di tanti popoli, ora li unisce e li eleva insieme a formare un nuovo, unico cielo.

Famoso e ormai di portata storica il “Trattato sull’Unione Europea” stigmatizzava l’accordo raggiunto che, è importante ricordare, prevedeva: l’adozione dell’euro entro il 1999; la creazione di una Banca Centrale Europea (BCE); la nascita di una nuova dimensione chiamata “cittadinanza europea che implica la coscienza di una nuova appartenenza politica, geografica, culturale, sociale ed economica”; l’armonizzazione dei sistemi fiscali e delle normative pubblicitarie; la caduta dei monopoli nazionali nel settore dei trasporti.
Quanto cammino si è già fatto concretamente! Ma la via perché l’anima dei cittadini appartenga al cielo stellato d’Europa è ancora lunga e ricca di ostacoli! Sono passati già dieci anni e il Governatorato della Provincia di Lindburg con il Comune della città olandese di Maastricht hanno deciso di celebrare con un monumento in Avenue Céramique questa data. Fin dall’anno scorso avevano visionato parecchi progetti provenienti da tutto il mondo. Tra tutti, l’idea più innovativa ed affascinante era risultata quella della giovane artista italiana Maura Biava. Il progetto iniziale era addirittura un monumento virtuale su Internet al posto di una statua di bronzo o di marmo.
L’idea, provocatoria e un po’ rivoluzionaria, era di allestire un primo sito Internet esplorativo, per raccontare il progetto del monumento virtuale e per raccogliere il parere dei cittadini europei.
Chi passava per la biblioteca del Centre Céramique di Maastricht poteva trovare una stanza di vetro, con decorazioni  a specchio, che ospitava a turno tre attrici: Carla, Barbara e Claire, appunto, le protagoniste che davano il nome al sito Internet.
Le tre ragazze accompagnavano il visitatore reale (al Centre Céramique), e quello virtuale (sul sito), attraverso i disegni, le fotografie e l’altro materiale raccolto da Maura Biava per mettere a punto il suo progetto.  Alla fine però, in extremis, la decisione era ritornata sul concetto di monumento tradizionale. “35 stelle di varie dimensioni - spiega la giovane artista -12 grandi e le altre più piccole sono state innalzate su pali di altezze variabili, dai 3 ai 14 metri, e ruotano governate dal vento”.
Un monumento snello, che dopo gli avvenimenti dell’11 settembre assume un significato ancora più simbolico. Le torri possono cadere, ma colpire tutte le stelle di Maastricth è impensabile: sono loro che i giovani d’Europa vogliono vedere brillare nel cielo del loro futuro! Sono loro che sanno superare i confini delle culture di ogni paese per ricordare all’umanità che i valori della civiltà sono al di sopra delle differenze di lingua, di religione e di costume.
Questo è il messaggio di Maura Biava, che è stato riportato dalla stampa nazionale e internazionale per dare il giusto risalto ad un trattato e ad una città destinati ad entrare da protagonisti nella storia d’Europa. Un’ultima considerazione per notare che anche in questo caso la creatività, l’estro e lo spirito artistico hanno il volto giovane di quell’Italia che dell’Europa è da sempre culla di civiltà e di progresso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maura Biava

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Luisa Miccoli