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I problemi per i quali la bioetica è chiamata a proporre delle soluzioni , sono dovuti tra l’altro agli effetti prodotti nella società da tutti quei compromessi e da quegli errori politici compiuti dai legislatori nel nostro passato prossimo.. !
La bioetica ha oggi un compito difficilissimo: mettere i paletti soprattutto a quei buonisti che per apparire troppo buoni producono come si è visto solo disastri.
Guarda caso tali conseguenze emergono giornalmente in tutta la loro drammaticità soprattutto nel settore medico scientifico.
Che le ricerche scientifiche partano sempre finalizzate a supportare le necessità dell’umanità e a volte siano poi utilizzate come un boomerang contro l’umanità stessa è risaputo.
Classico l’esempio della ricerca sul nucleare iniziata dai fisici per trovare una forma di energia alternativa al petrolio e utilizzata poi nella seconda guerra mondiale per produrre la ben nota bomba atomica con tutte le conseguenze che sappiamo. In altro modo non cruento e non immediato , ma ugualmente incisivo a livello numerico per la cifra iperbolica di “non nati” che ha determinato possiamo dire che la ricerca svolta per la cura delle disfunzioni ormonali nelle donne è stata utilizzata come mezzo di contraccezione attraverso le pillole anticoncezionali. Lo stesso aborto ,tecnica di intervento importante nei casi dove siano diagnosticate gravi malformazioni del feto , o gravi rischi per la madre, è stato rivisitato come strumento per interrompere una maternità non voluta ,spesso per futili motivi.La materia di discussione tra scienza e bioetica non manca; i mass media danno man forte e soffiano sul fuoco.Ora portano avanti la campagna su di un altro tema, l’eutanasia, logica conseguenza alle campagne d’opinione precedenti, pillola e aborto.
Sotto la motivazione demagogica” non far soffrire il malato” ,si sta aprendo una breccia per poter introdurre sull’esempio dell’ Olanda ,l’eutanasia come autodeterminazione della propria morte. L’attacco ,quando è sfrondato dalle tesi demagogiche e reso all’essenziale, rivela il vero motivo per tanto interesse:rendere la vita priva di valore, tanto da giustificare tutto, anche il proprio egoismo. Per assurdo deve essere sempre il medico ad agire , assumendosi il compito in prima persona: un ulteriore atto di deresponsabilizzazione dei cittadini ratificato dalle leggi e ,se si vuole di vigliaccheria. Dai dati forniti dall’Istat emerge che l’Italia è stata per molti anni demograficamente a crescita sotto zero e solo nell’ultimo anno a crescita zero. Un paradosso: con l’eutanasia il cerchio si chiude, meno nascite più decessi l’equazione è perfetta per ristabilire l’equilibrio numerico! Avremo così un esercito di non nati e uno di morti volontari. Amen.