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Gli ideali ed i sogni sono il cibo dell’anima, ma quando i primi crollano e i secondi svaniscono ci si rende conto che sono “soltanto sogni”, e per quanto fortemente possiamo desiderare che si avverino non si avvereranno mai, che sono “soltanto ideali” anche se hanno condizionato fino a quel momento tutta la nostra esistenza.
Le nostre certezze, quindi, vacillano e ci fanno cadere in uno stato di profondo sconforto e depressione. E allora che fare? Accettare il nuovo stato di cose o reagire e diventare quello che non si sarebbe mai voluto diventare? Cinici, calcolatori, arrivisti, egoisti e…. chissà che altro?
E’ questo il messaggio che Vincenzo Salemme, vulcanico artista napoletano, forse non adeguatamente apprezzato al Nord, ma sicuramente “ idolo” dei giovani e meno giovani al Sud, ha voluto trasmettere al suo pubblico scrivendo (o meglio riscrivendo di getto) una commedia che mise in scena nel 1990 dal titolo “Lo strano caso di Felice C.” ed ora viene rappresentata con il titolo di “Cose da pazzi !”
Ma i pazzi chi sono? Sono per caso tutti i sognatori e gli idealisti? E allora viva i pazzi!!! Vincenzo Salemme sostiene di scrivere “per disagio personale, per superare l’angoscia”, forse per esorcizzare con l’ironia la tristezza e la malinconia, comunque sia ben venga il suo estro!!! Nel 1990 fonda una sua compagnia teatrale (dopo varie e fortunate esperienze a fianco prima di Eduardo De Filippo e poi del figlio Luca) di cui è capocomico e che fin da subito ha molto successo.
Da allora mette in scena 20 commedie sempre scritte e dirette da lui. La trama è semplice: una famiglia normale riceve per otto mesi un pacchetto anonimo contenente 50.000 Euro per un totale di 400.000 Euro: una somma che farebbe girare la testa a chiunque. Che fare con tutti quei soldi?
Spenderli o ritornarli con la paura che derivino da traffici illeciti e che prima o poi qualcuno possa venire a reclamarli? Seguono, quindi, una serie di situazioni che la bravura degli artisti, la loro mimica e perché no la loro “napoletanità” rendono esilaranti e vivaci. Una comicità finalmente non volgare o scontata, ma vera, anzi verace. Le battute scorrono come un fiume in piena e le sane risate del pubblico fanno loro da cassa di risonanza.
Qualche volta anche gli stessi attori non riescono a trattenersi e visibilmente ridono “sotto i baffi” per la battuta che hanno appena detto o forse appena improvvisato coinvolgendo chi è in sala. L’improvvisazione è l’anima delle commedie di Salemme, scrittore sempre in evoluzione che, come un bravo chef , modifica la sua creazione per arrivare all’equilibrio dei “sapori”.
Una commedia insomma “gustosa” che vale veramente la pena di “assaggiare”
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Tournée 2002-2003

MILANO -Teatro Manzoni 8 ottobre - 3 novembre
GENOVA -Politeama Genovese 5 -10 novembre
LOCARNO -Teatro di Locarno 12 -14 novembre
SARONNO -Teatro Giuditta Pasta 15 -17 novembre
BERGAMO -Teatro Donizzetti 19 - 24 novembre
FORLI'- Teatro Astra 27 novembre - 1 dicembre
UDINE- Teatro G.da Udine 3 - 7 dicembre
MONZA -Teatro Manzoni 12-15 dicembre
ROMA -Teatro Eliseo 22 dicembre - 2 febbraio
SALERNO- Teatro Verdi 11-16 febbraio
BARI -Teatro Piccinni 19 - 23 febbraio
NAPOLI -Teatro Diana 26 febbraio - 30 marzo

 

Vincenzo Salemme

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.Giango de' Julio