SANITA’ PUBBLICA: «FUGHE
DI MEDICI ED ELEZIONI» Biasioli – CIMO-ASMD
«Finalmente Storace se ne è accorto!
I Medici pubblici si sono ridotto di circa 2.000 unità
(quasi il 2%)! C'è una grande fuga dagli Ospedali
pubblici in parte motivata dal carico di lavoro ed in parte
da pensionamenti che sono spesso conseguenti ad offerte
carenti sul piano professionale» - lo ha dichiarato
Stefano Biasioli, Presidente Nazionale CIMO-ASMD.
«Sono in fuga i cervelli più esperti, che –
solo talora – sono stati sostituiti da nuove figure
di medici precari, i cosiddetti “CO.CO.PRO.”.
Le lungaggini contrattuali, le incertezze economiche, il
futuro oscuro della sanità pubblica, hanno favorito
e favoriranno le fughe dei medici dagli Ospedali pubblici.
Storace se ne è accorto, Berlusconi no. Per questo
consigliamo Berlusconi ed il suo governo di inserire il
problema della dirigenza medica nelle schede elettorali.
Non l'ha fatto l'altra volta, che lo faccia almeno ora!».
«Il libro dei sogni dell'Ulivo consta di 220 facciate;
ma quante sono le righe dedicate ai medici dipendenti?»
Dott. Stefano Biasioli
Presidente Nazionale CIMO-ASMD
Vertenza Medici:
incontro per il secondo biennio economico
Incontro medici pubblici - ARAN per il rinnovo
del contratto dei medici, relativo al secondo biennio economico.
La piattaforma, discussa ieri dall'Intersindacale è
stata presentata oggi all'ARAN con le seguenti basi di accordo:
1. Rivendicazione della destinazione dell'80% degli incrementi
contrattuali (5,07% della massa salariale 2003) nella parte
fondamentale della retribuzione.
2. Ulteriore riconoscimento economico (restante 20%) per le
guardie notturne e festive, la pronta disponibilità
ed il lavoro straordinario; il ricorso allo straordinario
retribuito è prioritariamente destinato alle chiamate
in pronta disponibilità ed alle situazioni di emergenza
per grave carenza di organico che comunque non possono procrastinarsi
per un periodo superiore ai due mesi.
3. Rivendicazione forte del riconoscimento economico della
maturazione professionale con l'individuazione di tre fasce
6-15, 16-25 e oltre i 25 anni; utilizzando a tal fine le attuali
verifiche professionali dei 5 e 15 anni e, istituendone una
nuova, per la terza fascia; la CIMO-ASMD e l'Intesa Medica
hanno richiesto che questo corrispettivo economico innovativo
trovi collocazione nell'indennità di specificità
medica.
L'ARAN si è riservata di dare le risposte entro l'ultima
settimana di novembre prevedendo una conclusione positiva
dell'accordo entro il mese di dicembre prossimo.
Fonte: CIMO - Roma -
2005
Legittimi i ricettari
a fibra ottica
I nuovi ricettari a lettura ottica, che verranno
distribuiti ai medici nel corso del 2005 (in sostituzione
dei vecchi), ricevono il sì dei giudici amministrativi
del Lazio. Il tribunale amministrativo della regione, infatti,
ha respinto il ricorso della Federfarma che aveva richiesto,
in via giudiziale, la sospensione del decreti del ministero
della salute riguardante i nuovi modelli di ricettari.Con
ordinanza n. 123/2005, in particolare, i giudici della terza
sezione hanno per il momento giudicato legittimo il decreto
del 18 maggio 2004 concernente la definizione dei nuovi modelli,
ma la questione potrebbe essere riaffrontata presto in merito.
Fonte: Italia Oggi -
2005
L'Oncologo Leo opera
via Internet per aiutare i giovani medici afgani
Lezioni di chirurgia a distanza, via Internet,
con giovani chirurghi di Kabul. Il maestro è il dottor
Ermanno Leo, chirurgo oncologo dell'Istituto dei tumori, che,
non esclude di partire per l'Afganistan, quando le acque saranno
più tranquille. "Sono stato contattato da un gruppo
di giovani afgani - racconta - una rivista scientifica internazionale,
aveva pubblicato i risultati di una nuova tecnica operatoria
che porta il mio nome e volevano saperne di più".
E così, da quel contatto, da quelle lezioni a distanza,
è nata l'idea di uno stage in diretta a Kabul. "Anche
in Iraq, ho contattato un giovane che vorrebbe venire in Istituto,
qui a Milano, e imparare nuove tecniche di intervento e poi
tornare a casa, dove i malati in lista d'attesa per una operazione
sono tantissimi. Non solo adulti ma anche bambini in tenera
età.
Fonte: La Repubblica
2005
Cardiopati
controllari 24 ore su 24 dopo le dimissioni dal reparto
Grazie a un piccolo apparecchio che trasmette
i dati via telefono, il San Raffaele va a casa dei pazienti.
Perlomeno di quelli cardiopatici. Dopo le dimissioni dai reparti
del dipartimento cardio-toraco-vascolare cli segue durante
la convalescenza e anche oltre. E non solo in Italia ma anche
all'estero. Bastano un apparecchietto grande come una scatola
di fiammiferi e un telefono, non importa se fisso o cellulare.
Effettuare, ventiquattr'ore su ventiquattro, l'elettrocardiogramma
fai da te è semplice e permette un continuo monitoraggio
da parte dei medici dell'ospedale di via Olgettina, I camici
bianchi potranno così verificare l'andamento del cuore
del paziente e constatarne gli eventuali scompensi, aritmie
e ischemie. Sempre "via cavo" possono essere trasmessi
i livelli d'ossigenazione sanguigna e i valori pressori.
Fonte: Il Giornale -
2005
Dall'Australia
un orecchio bionico per ridare l'udito a chi non sente più
Sono più di sei milioni gli italiani che soffrono
di disturbi dell'udito, in forma più o meno grave.
In metà dei casi, tali disturbi hanno origine genetica.
Il problema diventa più drammatico nei bambini, che
non possono andare a scuola né avere contatti col mondo
esterno. Ogni anno ottomila bambini italiani devono rivolgersi
a "insegnanti" di sostegno" con forti conseguenze
per la spesa pubblica. Le protesi acustiche si perfezionano
ogni giorno. La novità degli ultimi anni è rappresentata
dai cosiddetti "impianti cocleari", chiamati così,
perché vengono impiantati sull'orecchio esterno, o
coclea, e stimolano direttamente il nervo acustico. Sono impianti
elettronici che hanno forma di spirale, per adattarsi alla
coclea, e sono in grado di ridare l'udito.
Fonte: Il Giornale 2005
Uova
anticancro
I genitori della pecora Dolly, la compagnia
Oxford Biomedica e gli scienziati del Roslin Institute di
Edimburgo, hanno generato le galline geneticamente modificate,
in grado di deporre uova arricchite con un farmaco anticancro.
Le alterazioni genetiche determinano in queste uova l'ccumulo
di un anticorpo utile nella lotta contro il melanoma, con
un'efficienza del novanta per cento. Glio scienziati ritengono
che nell'arco di cinque anni si potrà contare su una
produzione industriale di questo tipo di uova.
Fonte: Quotidiano Nazionale
- 2005
Il Fondo per sconfiggere
le malattie rare 23,5 milioni €
Nel 2005 il Servizio sanitario nazionale
potrà spendere 23,5 milioni di euro per le cure destinate
alle malattie rare e per acquistare prodotti non ancora in
commercio che offrano speranze di cura a particolari patologie
gravi. La cifra rappresenta la metà esatta del Fondo
istituito presso l'Agenzia italiana del farmaci (Aifa) dal
DL 269/2003 (il decretone sullo sviluppo convertito nella
legge 326/2003 e collegato alla finanziaria per il 2004),
realizzato con un contributo pari al 5% delle spese promozionali
sostenute dalle aziende farmaceutiche. Il Fondo c'è.
E ora ci sono anche le regole per garantire un uso "etico"
della quota di fondo destinata all'acquisto di particolari
terapie a carico del Ssn.
Fonte: Il Sole 24 Ore
- 2005
Preside a Medicina
Eletto Ferrario
Virgilio Ferruccio Ferrario è stato
eletto ieri preside della facoltà di Medicina e Chirurgia
della Statale. Nel ballottaggio con Roberto Weinstein, Ferrario,
professore di anatomia umana, ha ottenuto il 60% dei voti
(339, contro i 227 dell'avversario). Il vincitore aveva annunciato
di voler proseguire le strategie del preside uscente, Guido
Coggi, puntando "su una gestione collegiale". Ferrario
che entrerà in carica il primo ottobre, guiderà
la facoltà fino al 2008.
Fonte: Il Giornale 2005
L'ospedale punta
all'online
Sul fascicolo sanitario personale il ministero
della Salute sta lavorando. Anzi a farlo è il Nuovo
sistema informativo sanitario (NSis) che ha inserito tra i
"mattoni" del Ssn, i progetti destinati a riformare
l'architettura del servizio sanitario pubblico. Il Piano del
Governo ufficializza per l'Italia le richieste Ue, aggiungendo
la necessità di mettere a punto standard omogenei per
far comunicare le strutture tra loro e non lasciare gli operatori
a un dialogo tra sordi.In questo ambito c'è tutto:
servizi e infrastrutture realizzate dall'e-government; programmi
finanziati dal Cipe tra cui la rete per i medici di medicina
generale, la telemedicina e la teleformazione; progetti regionali
e territoriali che faranno da "best practices" per
le strutture ancora indietro. E che in Italia non mancano
davvero, tanto che molti esempi (si vedono i box), sono stati
segnalati e premiati di recente al Forum della Pubblica amministrazione
come progetti assolutamente innovativi.
Fonte: Il Sole 24 Ore
- 2005
Rischio
disoccupazione per i veterinari
Sono tanti, fanno fatica a trovare lavoro,
e in futuro diventeranno sempre di più. E sono già
un'anomalia: gli universitari italiani di Veterinaria costituiscono
il 26% degli studenti europei. Così in Europa un medico
veterinario su sei è italiano. Un primato a cui se
ne aggiunge un altro: con 14 facoltà e la sede di Catanzaro,
l'Italia ha più corsi di laurea di Francia, Germania
e Regno Unito messi insieme, e da sola detiene il 20% dell'intera
offerta formativa comunitaria.
Fonte: Il Sole 24 Ore
- 2005
ACI:
Corretto uso dei seggiolini salverebbe 1000 bambini in UE:
Indagine Automobile Club europei sui sistemi di ritenuta per
bimbi in auto.
Mille vite di bambini si potrebbero salvare
ogni anno sulle strade europee se i genitori osservasserio
gli obblighi di legge sul trasporto dei più piccoli
a bordo di appositi seggiolini omologati. Gli automobilisti
non hanno più scusanti, soprattutto ora che gli standard
di sicurezza e di efficienza dei più moderni sistemi
di ritenuta per bambini sono molto elevati, come evidenziato
dall'ultima indagine sui seggiolini condotta dagli Automobile
Club europei (tra cui ACI) e le associazioni di consumatori
che si riconoscono in ICRT-International Research and Testing.
L'analisi comparativa ha preso in esame 27 modelli di poltroncine
auto per bambini, sottoponendoli a tre test di sicurezza (urto
frontale e laterale) e di qualità (facilità
di uso, montaggio, comfort, comunicazione al cliente). I risultati
confermano gli alti standard raggiunti dal mercato: 11 modelli
sono stati giudicati "buoni", 3 "soddisfacenti",
12 "sufficienti" e appena 1 "scarso".
La precedente indagine condotta da ACI nel 2003 su 63 modelli
aveva contato 40 "promossi" e 12 "bocciati".
Il problema rimane la scarsa informazione per gli automobilisti,
soprattutto a causa di istruzioni di montaggio non sempre
esaustive: non tutti sanno che è meglio montare il
seggiolino sul sedile posteriore, rivolto in senso contrario
a quello di marcia, disattivando sempre gli airbag della vettura.
La poltroncina può essere montata in posizione "normale"
solo quando l'altezza del bambino supera il poggiatesta del
seggiolino, altrimenti in caso d'urto si sottoporrebbe il
collo del piccolo ad una sollecitazione fino a cinque volte
più intensa.
Fonte: Automobile Club
D'Italia - 2005
Rifiutate le visite
mediche: il licenziamento è legittimo
E' ammesso il licenziamento per il dipendente
pubblico che si rifiuti ripetutamente di sottoporsi a visite
mediche. "La scelta disciplinare dell'Amministrazione
non configura un eccesso di potere" considerato il "comportamento
ingiustificatamente, ostruzionistico posto in essere dal dipendente".
Con questa premessa il Consiglio di Stato (quarta sezione,
sentenza n. 2112 del 3 maggio) ha avallato la decisione del
ministero dell'Interno che aveva destituito dal servizio un
ispettore della Polizia di Stato. Alla base della "sanzione
espulsiva" c'erano i continui dinieghi del poliziotto
a presentarsi presso la competente commissione medica ospedaliera
per accertamenti sanitari. All'ennesimo no, il Ministero (quale
datore di lavoro) ha recapitato all'interessato la lettera
di licenziamento senza accettare l'ipotesi (richiesta dal
dipendente) di una dispensa dal servizio per ididoneitò
fisica o scarso rendimento. Quest'ultima strada non può
essere assolutamente percorsa, perché "è
colta unicamente ad estromettere dal servizio il personale
che si sia dimostrato, per un certo periodo di tempo, del
tutto inidoneo a svolgere i propri compiti".
Fonte: Il Sole 24 Ore
- 2005
Il Fondo per sconfiggere
le malattie rare 23,5 milioni €
Nel 2005 il Servizio sanitario nazionale
potrà spendere 23,5 milioni di euro per le cure destinate
alle malattie rare e per acquistare prodotti non ancora in
commercio che offrano speranze di cura a particolari patologie
gravi. La cifra rappresenta la metà esatta del Fondo
istituito presso l'Agenzia italiana del farmaci (Aifa) dal
DL 269/2003 (il decretone sullo sviluppo convertito nella
legge 326/2003 e collegato alla finanziaria per il 2004),
realizzato con un contributo pari al 5% delle spese promozionali
sostenute dalle aziende farmaceutiche. Il Fondo c'è.
E ora ci sono anche le regole per garantire un uso "etico"
della quota di fondo destinata all'acquisto di particolari
terapie a carico del Ssn.
Fonte: Il Sole 24 Ore
- 2005
Who's
Who in Italy srl : Una rana ci aiuterà
Dalla pelle della Phyllomedusa
distincta amazzonica è possibile estrarre nuovi antibiotici
efficaci contro batteri e funghi patogeni. La scoperta si
deve ai ricercatori del Cnr. Una nuova classe di peptidi antimicrobici
in grado di resistere più a lungo ai processi di degradazione
messi in atto da microrganismi patogeni e di fornire immunità
entro poche ore dall'infezione. E' il risultato di una sperimentazione
realizzata da ricercatori dell'Istituto per il sistema produzione
animale in ambiente mediterraneo (Ispaam) e dell'Istituto
di chimica biomolecolare (Icb), rispettivamente del Consiglio
nazionale delle ricerche di Napoli e Pozzuoli, e dell'Università
di Montpellier - coordinati da Andrea Scaloni - che hanno
isolato questi nuovi antibiotici dalla pelle di una piccola
rana amazzonica, la Phyllomedusa distincta. "La pelle
di questo animale" spiega Scaloni si è rivelata
una ricca fonte di composti chimici con funzioni difensive.
La rana, vivendo in ecosistemi altamente competitivi dove
può facilmente subire infezioni batteriche, si autoimmunizza
secernendo tali molecole da ghiandole granulari che scaricano
il loro contenuto sul dorso dell'animale in risposta a stimoli
esterni (pericolo, lesioni cutanee, etc.)" La ricerca,
condotta inizialmente anche in collaborazione con alcuni ricercatori
brasiliani è stata pubblicata dalla rivista americana
Proceedings of the national academy of sciences.
Fonte: Immediapress
- Milano 2005
Se l'ASL è
in rosso, il direttore va a casa
Sanzioni automatiche nel rinnovo del "patto"
Stato-Regioni sulla spesa sanitaria: i deficit non risanati
determinano prima il blocco di assunzione e consulenze, poi
il licenziamneto.Il nuovo patto Stato-Regioni sul controllo
delle spese sanitarie, che rinnova l'accordo dell'8 agosto
2001, prevede controlli molto più rigorosi sulle spese
e, soprattutto, sanzioni severe che possono arrivare fino
alla rimozione dall'incarico dei direttori generali delle
aziende in rosso. Il monitoraggio delle spese sarà
incentrato sul "Nuovo sistema informativo sanitario"
al quale confluiranno tutti i dati, la comunicazione dei quali
è una delle condizioni per accedere al fondo aggiuntivo.
Per evitare strabismi contabili, tutte le Regioni dovranno
adottare "una contabilità analitica per centri
di costo e repsonsabilità", compresi i policlinici
universitari e gli Irccs. Su questa base saranno stabiliti,
attraverso un successivo accordo tra le regioni interessate
e il governo, gli adempimenti per accedere ai finanziamenti
aggiuntivi. Le regioni in regola riceveranno subito l'80%
dei fondi ulteriori e il restante 20% all'esito dei controlli.
Per quelle con i conti in rosso il 40% subito e il 60% dopo
i controlli.In questo secondo caso gli amministratori regionali
saranno affiancati da rappresentanti governativi per le attività
di gestione e programmazione. Ogni tre mesi, i direttori generali
dovranno presentare una nota di accompagnamento al conto economico,
per verificare la coerenza con gli obiettivi d'equilibrio
economico-finanziario. In caso di certificazione nagativa,
scatta il blocco delle assunzioni e delle consulenze. Se entro
i termini prefissati (30 settembre o 31 dicembre) permane
l'incoerenza, la Regione dichiara la decadenza dei direttori
generali.
Fonte: Finanza e Mercati
- 2005
Medici, raggiunta
l'intesa aumenti per 283 euro
E' stata siglata all'Aran la pre-intesa per
il rinnovo dei contratti degli oltre centomila medici del
servizio pubblico.L'accordo riguarda il biennio economico
2002-2003 e l'intero quadriennio normativo dal 2002 al 2005.
I medici pubblici riceveranno in busta paga un aumento di
283 euro lordi mensili. I camici bianchi dovranno lavorare
una mezz'ora in più ogni settimana, ha spiegato il
segreteraio del medici della Cgil, Massimo Cozza, per contribuire
allo smaltimento delle liste di attesa nella sanità
pubblica. Inoltre, all'interno delle Asl verranno istituiti
degli uffici preposti a studiare le procedure per ridurre
gli errori clinici.
Fonte: Il Sole 24Ore
- 2005
nuovo codice penale
definirà i casi: limitata la colpa medica
Responsabilità medica circoscritta
nel nuovo codice penale, per ridurre i contrasti con il paziente.
E' quanto ha dichiarato il magistrato Carlo Nordio, presidente
della commissione riforma del codice penale, intervenuto al
congresso nazionale della società italiana di chirurgia
a Roma. "Nella parte speciale, che sarà consegnata
nei prossimi mesi, sarà consegnata nei prossimi mesi,
sarà meglio definito il concetto di colpa medica per
ridurre i contrasti legali tra pazienti e medici", ha
detto il presidente. "Il progetto mira a circoscrivere
i casi di responsabilità medica", ha spiegato
Nordio, "ma nessun risultato concreto sarà possibile
se non sarà attuata una completa e corretta informazione".
In riferimento ai consulenti e ai periti nominati dai magistrati,
Nordio ha spiegato che sarebbero necessari due correttivi:
"L'istituzione di un vero e serio albo regionale-nazionale
per ogni disciplina, concordato con i rappresentanti dei singoli
ordini, e l'obbligo della perizia collegiale, con la presenza
di un medico legale e due due specialisti di discipline complementari,
in relazione al caso specifico".
Fonte: Italia Oggi - 2004
Arriva il bancomat
della salute targato Formigoni
Nelle case lombarde sta per arrivare la Carta
Regionale dei Servizi (Crs), un documento elettronico per
l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione locale.
La Carta, che sostituirà il tesserino sanitario cartaceo,
consentirà un più agevole accesso ai servizi
ospedalieri, alle prenotazioni di visite ed esami e servirà
anche documentato l'identificazione online. Il progetto è
stato realizzato dalla Regione, con una forma avanzata di
project financing. tramite il braccio operativo Lombardia
Informatica e Visit, società creata ad hoc - e in collaborazione
con un raggruppamento temporaneo di imprese: Telecom Italia,
Finsiel e Lutech. L'operazione ha richiesto a Telecom l'apertura
di un apposito centro a Pomezia e un investimento di 264 milioni.
Una volta attivata, la Card collegherà oltre 9 milioni
di cittadini, 15 Asl, oltre 2.500 enti erogatori privati e
socio assistenziali, 2.500 farmacie, 8.500 medici e 150 presidi
ospedalieri pubblici. Il governatore Roberto Formigoni ha
annunciato ieri che la carta, in fase di sperimentazione in
alcune zone della Lombardia, verrà distribuita a tutti
entro il giugno 2005.
Fonte: Italia Oggi -2004
"Sanitarie",
è l'ora della svolta
Le polizze sanitarie cambiano
pelle. Le compagnie di assicurazione sono convinte che il
mercato sia di fronte a una svolta importante. Causata sia
dai mutamenti in corso nel mondo del lavoro, con un aumento
del numero delle partite Iva, sia dalle risorse sempre più
scarse destinate dallo stato centrale alla sanità pubblica,
sia dal progressivo invecchiamento della popolazione italiana.
Detto in altri termini, i consumatori potranno fare i conti
con una serie di prodotti nuovi, differenziati e sempre più
flessibili. Per assicurarsi valide alternative in caso di
malattia infortuni o ricoveri. La ragione principale di questa
situazione? Il cittadino consumatore, per una volta, non può
che ringraziare il sistema sanitario pubblico. E grazie all'alto
livello degli standard di qualità offerti dagli ospedali
e delle Asl, se le compagnie di assicurazione si sono viste
costrette a offrire di più ai loro assicurati. Se non
in termini economici - non si registrano, infatti, diminuzione
dei premi - sicuramente in termini di servizi offerti. Una
scelta inevitabile, si è detto. Come dimostra uno studio
di Tillinghast, uno dei principali istituti di ricerca nel
settore assicurativo. Secondo gli ultimi dati disponibili,
il mercato "è cresciuto costantemente negli ultimi
anni anche se non con tassi particolarmente dinamici: circa
il 5% per il ramo Infortuni e circa il 7% per il ramo malattia".
Il che equivale a dire che, nel corso del tempo, i ricavi
delle compagnie aumentano in questo settore, ma non brillano
di certo. Lo dimostra una ricerca che si riferisce all'anno
2002. La spesa privata coperta da polizze sul totale della
spesa sanitaria in Italia si limita a un modestissimo 0,9%,
contro il 3,3% della Gran Bretagna, il 12,5% della Germania
e il 12,8% della Francia. La percentuale sale leggermente
se si prende in esame l'incidenza della spesa delle assicurazioni
sul totale della spesa sanitaria privata: in Italia siamo
al 3,4%, in Inghilterra al 17,4%, in Germania al 50,2% e in
Francia al 53,3.
Fonte: Affari Finanza -
2004
Sanità,
Lombardia più efficiente
In Lombardia c'è il miglior rapporto
tra servizi sanitari e costi. Lo ha sostenuto il presidente
della regione Lombardia, Roberto Formigoni, facendo riferimento
ai dati ufficiali della conferenza stato-regioni sulla spesa
sanitaria 2002. Secondo il rapporto la Lombardia ha il costo
pro capite sanitario inferiore d'Italia. Si spende l'8% in
meno. Il costo medio pro capite per erogare i livelli essenziali
di assistenza è di L. 1.409 euro in Italia, mentre
è di 1.372 in Lombardia. La regione che spende di più
è L'Emilia Romagna con 1.465 euro. La Lombardia è
la regione che spende di più in prevenzione, il 4,06%
contro il 3,87% della media nazionale. Il costo medio nazionale
per le prestazioni farmaceutiche è di 222,32 euro per
abitante mentre in Lombardia è di 215,38. Formigoni
ha annunciato che 11 ospedali pubblici saranno ristrutturati
e sottoposti a opere di ammodernamento grazie a uno stanziamento
di 44 milioni di euro con delibera approvata dalla giunta
regionale.
Fonte: Italia Oggi - 2004
Sanità,
volontariato e istruzione. Ogni anno 150 nuove fondazioni
Milano. Ci sono le bancarie, certo, le storiche.
Ma ci sono anche quelle che si occupano di ricerca, di assistenza
ai disabili, di promozione dell'arte contemporanea. Tremila
e 300 fondazioni, tremila e 300 finalità diverse. Legate
però da un unico fil rouge, quello della solidarietà
e del bene collettivo. Perché oggi le fondazioni si
dichiarano a pieno titolo "figlie"del terzo settore.Ogni
anno ne nascono in media oltre 150. Dal 1991 sono più
che raddoppiate. Ma la loro vecchia vocazione - quella di
braccio lungo dello Stato, laddove il pubblico non arriva
- è stata affiancata da una nuova spinta:"Proporsi
come alfiere degli ideali di cultura civica". Le più
numerose sono quelle che si occupano di sanità (32,10%),
ma anche di arte e cultura, di filantropia e promozione del
volontariato, servizi sociali. Il loro campo d'azione? Provinciale
e regionale.Le motivazioni, le risposte sono di uno studio
svolto dall'Università del Molise. Tra le principali
motivazioni indicate dagli addetti ai lavori: stare con gli
altri il 24,5%, aiutare chi ha bisogno (23,5%), cambiare la
società (19,9%) spiegano i curatori dell'indagine Fabio
Ferrucci e Sandro Stanzani.
Fonte: Corriere della Sera-
2004
Colpa medica, spunta
la conciliazione
L'ipotesi, sul modello francese. Roma. Signora
Asl concilia? Potrebbe essere la vera svolta di deflazione
del contenzioso per la colpa medica. In Francia è già
legge, in Italia è solo un'ipotesi di soluzione a cui
stanno lavorando informalmente alcuni tecnici della giustizia.
La creazione su tutto il territorio nazionale di Camere di
Conciliazione obbligatorie sulla responsabilità medica
potrebbe rappresentare una via extragiudiziale ancora più
convincente dell'arbitrato. Certo, bisogna studiare per bene
l'organizzazione di simili strutture e puntare su incentivi
capaci di spostare dalle aule alle Camere la litigiosità
crescente su questo argomento. Ma, di sicuro, l'idea nuova
testimonia la mutata percezione del fenomeno. Nessuna illusione
sul contenimento o la riduzione di un contenzioso in crescita
esponenziale: ma la necessità di attrezzarsi in maniera
adeguata per evitare che il nuovo filone dei risarcimenti
"intasi"eccessivamente la giustizia ordinaria.Il
primo a essere convinto della bontà di una simile alternativa
è uno dei massimi esperti del tema e primo presidente
aggiunto alla Cassazione, Vincenzo Carbone. Intanto, spiega
Carbone, "la responsabilità della struttura dovrebbe
prendere il sopravvento rispetto a quella del singolo; quindi
ben vengano proposte di assicurazione obbligatoria per strutture
sanitarie". E se l'arbitrato può essere una idea
vincente nella lite tra professionista singolo e paziente,
nelle controversie che vedono la triangolazione tra Asl, dottore
e malati, secondo il magistrato, "opererebbero meglio
le Camere di conciliazione, con la possibilità di partecipazione
delle associazioni mediche e dei pazienti. A patto che siano
obbligatorie, come nel rito del lavoro".
Fonte: Il Sole 24Ore -
2004
La Cassazione illustra
i doveri professionali
L'autolesionismo imprevedibile del malato
salva il medico dalla condanna. Se il paziente, da poco operato
di tumore, si toglie la mascherina di ossigeno per fumare,
la sua morte non ricade automaticamente sul dottore che ha
eseguito l'intervento. Anzi, un simile comportamento del soggetto
ricoverato, secondo la Cassazione, getta una "ragionevole
dubbio"sulla colpevolezza del chirurgo, capace di scagionarlo.
Con la sentenza 34369 dello scorso 11 agosto, la quarta sezione
penale dell'Alta Corte recepisce con convinzione il principio
innovativo sancito dalle Sezioni unite due anni fa (decisione
n. 27 del 2002). Dopo un ventennio di incertezza sul corretto
modo di valutare la condotta dei camici bianchi, con un preoccupante
sbilanciamento nella direzione "giustizialista",
la giurisprudenza sembra dunque aver trovato la giusta via
interpretativa.Citando il significato precedente del 2002,
la Corte spiega che l'esistenza di un legame diretto, tra
l'atteggiamento del sanitario e la morte del proprio assistito,
deve essere "processualmente certa". Perciò
i giudici chiamati a valutare un presunto caso di "pratica
scorretta", devono garantire che il dottore sia coinvolto
"con elevato grado di credibilità razionale o
prababilità logica" nella morte del degente. Al
contrario, se le prove sulla ricostruzione del nesso causale
sono "insufficienti, contradditorie o incerte",
la tesi prospettata dall'accusa si sgretola e il giudizio
non può che procedere sulla strada dell'assoluzione.
Forte di questo convincimento, la Cassazione ha annullato
la sentenza di condanna per omicidio colposo inflitta a un
medico dell'ospedale San Giuseppe di Milano.
Fonte: Il Sole 24Ore -
2004
Cure all'estero
senza il sì del Ssn
Se il paziente intravede anche
una prospettiva di parziale miglioramento delle proprie condizioni
fisiche può chiedere - tramite il proprio medico curante
- di essere ricoverato e trasferito all'estero, anche se i
sono pareri negativi del Servizio sanitario nazionale.
La pronuncia numeri 5132 della V Sezione del Consiglio di
Stato, confermando due sentenze del Tar di Milano (n. 1653/2002
e 26/2003), apre uno spiraglio per i cittadini che vogliono
operarsi lontano dall'Italia, a carico delle aziende sanitarie
locali. I giudici hanno evidenziato le tre condizioni fondamentali
da valutare in casi del genere: la patologia deve essere compresa
tra quelle curabili all'estero; è necessaria una motivazione
congrua del medico di famiglia sull'impossibilità di
curare in Italia quella malattia; il centro internazionale
prescelto dovrà risultare una "struttura altamente
specializzata".
Fonte: Il Sole 24Ore -2004
Punito
lo specializzando che sbaglia in servizio
Niente sconti ai medici specializzandi:
se sbagliano, non possono nascondersi dietro lo "scudo"
dell'attività didattica. Parola della quarta sezione
penale della Cassazione che, con la sentenza n. 32901, depositata
il 29 luglio, ha respinto il ricorso di uno specializzando
in anestesia. Il giovane era stato riconosciuto colpevole
dal pretore e dalla Corte d'appello del reato di "lesioni
colpose gravissime" (comunque prescritto) per aver praticato
non correttamente un'anestesia epidurale, insieme con il suo
professore, durante un parto in una clinica universitaria.
Al neonato erano state diagnosticate "asfissia perinatale
ed encefalopatia ipossico-ischemica", che hanno poi determinato
"un quadro di tetraplegia spastica". In Cassazione
lo specializzando ha sostenuto di aver svolto "mera attività
didattica come discente e assistente alla lezione di cattedratico",
che invece "stava compiendo attività medico-professionale"
Anche sullo specializzando, dunque, "incombe l'obbligo
di osservanza delle leges artis" E di fronte a
direttive non appropriate, l'allievo ha l'obbligo di astenersi
dal direttamente operare. Un duro colpo per gli specializzandi,
che da anni lottano per ottenere i contratti di formazione-lavoro
previsti dal Dlgs 368/1999. Amaro il commento dei Federspecializzandi
"Lavoriamo sì, ma solo per i tribunali".
Fonte: Il Sole 24Ore -
2004
Nessuna
scappatoia per il chirurgo estetico
Roma. Un intervento di chirurgia estetica
malriuscito non può essere risarcito con la restituzione
della parcella, come se si potesse estendere anche all'area
della responsabilità medica che formula dei contratti
"soddisfatti o rimborsati". Perché una volta
accertata l'eventuale sussistenza di un danno, questo va liquidato
i tutte le sue componenti". Lo ha chiarito la terza sezione
civile della Cassazione (sentenza n. 18853) accogliendo il
ricorso di una donna romana.
Fonte: Il Sole 24Ore- 2004
E' italiano
il primo dispositivo endovascolare impiantabile per il trattamento
delle lesioni aterosclerotiche in arterie localizzate sotto
il ginocchio
Risultati positivi di un anno di follow-up
di Inperia Carbostent (Sorin), l'unico stent periferico al
mondo approvato per curare patologie aterisclerotiche dalle
arterie infrapoplitee. Si è svolto presso l'ospedale
Le Molinette, un Workshop dedicato all'analisi dell'esperienza
clinica ad oggi acquisita ed alla realizzazione di procedure
interventistiche su arterie infrapoplitee. Nel corso dell'incontro,
al quale hanno partecipato radiologi provenienti da Germania,
Francia, Spagna e Italia, sotto la direzione del dott. Claudio
Rabbia, Direttore del Dipartimento di radiologia vascolare
ed interventistica alle Molinette, sono stati presentati i
risultati clinici raggiunti con l'utilizzo del nuovo dispositivo
endovascolare. InPeria Carbostent, realizzato da Sorin (azienda
leader nella ingegnerizzazione e produzione di valvole cardiache
meccaniche, biologiche, stent coronarici e periferici) è
l'unico stent oggi approvato per gli interventi endovascolari
in arterie localizzate sotto il ginocchio. Lo stent è
un piccolissimo device (3mm) a forma di molla, utilizzato
inizialmente per le coronopatie in corrispondenza della parete
del vaso dilatato con l'angioplastica che viene posizionato
in loco ed evita la successiva restenosi del vaso. Lo sviluppo
dello stent periferico InPeria, reso molto critico date le
condizioni di flusso e le ridotte dimensioni dei tratti, è
stato possibile grazie all'impiego della tecnologia sviluppata
da Sorin Biomedica nella produzione di stent e all'impiego
del Carbofilm. Si tratta di un film molto sottile (qualche
decimo di micron), costituito da atomi di carbonio, sufficiente
ad impartire alla superficie del materiale utilizzato per
la protesi le caratteristiche di bio ed emocompatibilità
del carbonio pirolitico, com'è stato dimostrato da
un vasto programma di test in vivo in condizioni critiche,
quali protesi vascolari, impianti peritoneali, vescicali,
ossei e dentari. Questo materiale, sperimentato con gramde
successo nel rivestimento degli stent coronarici, oltre ad
eliminare completamenteil rischio di trombosi, diminuisce
la restenosi e l'infiammazione dei tessuti.
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