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SANITA’ PUBBLICA: «FUGHE DI MEDICI ED ELEZIONI» Biasioli – CIMO-ASMD

«Finalmente Storace se ne è accorto! I Medici pubblici si sono ridotto di circa 2.000 unità (quasi il 2%)! C'è una grande fuga dagli Ospedali pubblici in parte motivata dal carico di lavoro ed in parte da pensionamenti che sono spesso conseguenti ad offerte carenti sul piano professionale» - lo ha dichiarato Stefano Biasioli, Presidente Nazionale CIMO-ASMD.
«Sono in fuga i cervelli più esperti, che – solo talora – sono stati sostituiti da nuove figure di medici precari, i cosiddetti “CO.CO.PRO.”. Le lungaggini contrattuali, le incertezze economiche, il futuro oscuro della sanità pubblica, hanno favorito e favoriranno le fughe dei medici dagli Ospedali pubblici.
Storace se ne è accorto, Berlusconi no. Per questo consigliamo Berlusconi ed il suo governo di inserire il problema della dirigenza medica nelle schede elettorali.
Non l'ha fatto l'altra volta, che lo faccia almeno ora!».
«Il libro dei sogni dell'Ulivo consta di 220 facciate; ma quante sono le righe dedicate ai medici dipendenti?»

Dott. Stefano Biasioli
Presidente Nazionale CIMO-ASMD


Vertenza Medici: incontro per il secondo biennio economico

Incontro medici pubblici - ARAN per il rinnovo del contratto dei medici, relativo al secondo biennio economico.
La piattaforma, discussa ieri dall'Intersindacale è stata presentata oggi all'ARAN con le seguenti basi di accordo:
1. Rivendicazione della destinazione dell'80% degli incrementi contrattuali (5,07% della massa salariale 2003) nella parte fondamentale della retribuzione.
2. Ulteriore riconoscimento economico (restante 20%) per le guardie notturne e festive, la pronta disponibilità ed il lavoro straordinario; il ricorso allo straordinario retribuito è prioritariamente destinato alle chiamate in pronta disponibilità ed alle situazioni di emergenza per grave carenza di organico che comunque non possono procrastinarsi per un periodo superiore ai due mesi.
3. Rivendicazione forte del riconoscimento economico della maturazione professionale con l'individuazione di tre fasce 6-15, 16-25 e oltre i 25 anni; utilizzando a tal fine le attuali verifiche professionali dei 5 e 15 anni e, istituendone una nuova, per la terza fascia; la CIMO-ASMD e l'Intesa Medica hanno richiesto che questo corrispettivo economico innovativo trovi collocazione nell'indennità di specificità medica.
L'ARAN si è riservata di dare le risposte entro l'ultima settimana di novembre prevedendo una conclusione positiva dell'accordo entro il mese di dicembre prossimo.

Fonte: CIMO - Roma - 2005


Legittimi i ricettari a fibra ottica

I nuovi ricettari a lettura ottica, che verranno distribuiti ai medici nel corso del 2005 (in sostituzione dei vecchi), ricevono il sì dei giudici amministrativi del Lazio. Il tribunale amministrativo della regione, infatti, ha respinto il ricorso della Federfarma che aveva richiesto, in via giudiziale, la sospensione del decreti del ministero della salute riguardante i nuovi modelli di ricettari.Con ordinanza n. 123/2005, in particolare, i giudici della terza sezione hanno per il momento giudicato legittimo il decreto del 18 maggio 2004 concernente la definizione dei nuovi modelli, ma la questione potrebbe essere riaffrontata presto in merito.

Fonte: Italia Oggi - 2005


L'Oncologo Leo opera via Internet per aiutare i giovani medici afgani

Lezioni di chirurgia a distanza, via Internet, con giovani chirurghi di Kabul. Il maestro è il dottor Ermanno Leo, chirurgo oncologo dell'Istituto dei tumori, che, non esclude di partire per l'Afganistan, quando le acque saranno più tranquille. "Sono stato contattato da un gruppo di giovani afgani - racconta - una rivista scientifica internazionale, aveva pubblicato i risultati di una nuova tecnica operatoria che porta il mio nome e volevano saperne di più". E così, da quel contatto, da quelle lezioni a distanza, è nata l'idea di uno stage in diretta a Kabul. "Anche in Iraq, ho contattato un giovane che vorrebbe venire in Istituto, qui a Milano, e imparare nuove tecniche di intervento e poi tornare a casa, dove i malati in lista d'attesa per una operazione sono tantissimi. Non solo adulti ma anche bambini in tenera età.

Fonte: La Repubblica 2005


Cardiopati controllari 24 ore su 24 dopo le dimissioni dal reparto

Grazie a un piccolo apparecchio che trasmette i dati via telefono, il San Raffaele va a casa dei pazienti. Perlomeno di quelli cardiopatici. Dopo le dimissioni dai reparti del dipartimento cardio-toraco-vascolare cli segue durante la convalescenza e anche oltre. E non solo in Italia ma anche all'estero. Bastano un apparecchietto grande come una scatola di fiammiferi e un telefono, non importa se fisso o cellulare. Effettuare, ventiquattr'ore su ventiquattro, l'elettrocardiogramma fai da te è semplice e permette un continuo monitoraggio da parte dei medici dell'ospedale di via Olgettina, I camici bianchi potranno così verificare l'andamento del cuore del paziente e constatarne gli eventuali scompensi, aritmie e ischemie. Sempre "via cavo" possono essere trasmessi i livelli d'ossigenazione sanguigna e i valori pressori.

Fonte: Il Giornale - 2005


Dall'Australia un orecchio bionico per ridare l'udito a chi non sente più

Sono più di sei milioni gli italiani che soffrono di disturbi dell'udito, in forma più o meno grave. In metà dei casi, tali disturbi hanno origine genetica. Il problema diventa più drammatico nei bambini, che non possono andare a scuola né avere contatti col mondo esterno. Ogni anno ottomila bambini italiani devono rivolgersi a "insegnanti" di sostegno" con forti conseguenze per la spesa pubblica. Le protesi acustiche si perfezionano ogni giorno. La novità degli ultimi anni è rappresentata dai cosiddetti "impianti cocleari", chiamati così, perché vengono impiantati sull'orecchio esterno, o coclea, e stimolano direttamente il nervo acustico. Sono impianti elettronici che hanno forma di spirale, per adattarsi alla coclea, e sono in grado di ridare l'udito.

Fonte: Il Giornale 2005


Uova anticancro

I genitori della pecora Dolly, la compagnia Oxford Biomedica e gli scienziati del Roslin Institute di Edimburgo, hanno generato le galline geneticamente modificate, in grado di deporre uova arricchite con un farmaco anticancro. Le alterazioni genetiche determinano in queste uova l'ccumulo di un anticorpo utile nella lotta contro il melanoma, con un'efficienza del novanta per cento. Glio scienziati ritengono che nell'arco di cinque anni si potrà contare su una produzione industriale di questo tipo di uova.

Fonte: Quotidiano Nazionale - 2005


Il Fondo per sconfiggere le malattie rare 23,5 milioni €

Nel 2005 il Servizio sanitario nazionale potrà spendere 23,5 milioni di euro per le cure destinate alle malattie rare e per acquistare prodotti non ancora in commercio che offrano speranze di cura a particolari patologie gravi. La cifra rappresenta la metà esatta del Fondo istituito presso l'Agenzia italiana del farmaci (Aifa) dal DL 269/2003 (il decretone sullo sviluppo convertito nella legge 326/2003 e collegato alla finanziaria per il 2004), realizzato con un contributo pari al 5% delle spese promozionali sostenute dalle aziende farmaceutiche. Il Fondo c'è. E ora ci sono anche le regole per garantire un uso "etico" della quota di fondo destinata all'acquisto di particolari terapie a carico del Ssn.

Fonte: Il Sole 24 Ore - 2005


Preside a Medicina Eletto Ferrario

Virgilio Ferruccio Ferrario è stato eletto ieri preside della facoltà di Medicina e Chirurgia della Statale. Nel ballottaggio con Roberto Weinstein, Ferrario, professore di anatomia umana, ha ottenuto il 60% dei voti (339, contro i 227 dell'avversario). Il vincitore aveva annunciato di voler proseguire le strategie del preside uscente, Guido Coggi, puntando "su una gestione collegiale". Ferrario che entrerà in carica il primo ottobre, guiderà la facoltà fino al 2008.

Fonte: Il Giornale 2005


L'ospedale punta all'online

Sul fascicolo sanitario personale il ministero della Salute sta lavorando. Anzi a farlo è il Nuovo sistema informativo sanitario (NSis) che ha inserito tra i "mattoni" del Ssn, i progetti destinati a riformare l'architettura del servizio sanitario pubblico. Il Piano del Governo ufficializza per l'Italia le richieste Ue, aggiungendo la necessità di mettere a punto standard omogenei per far comunicare le strutture tra loro e non lasciare gli operatori a un dialogo tra sordi.In questo ambito c'è tutto: servizi e infrastrutture realizzate dall'e-government; programmi finanziati dal Cipe tra cui la rete per i medici di medicina generale, la telemedicina e la teleformazione; progetti regionali e territoriali che faranno da "best practices" per le strutture ancora indietro. E che in Italia non mancano davvero, tanto che molti esempi (si vedono i box), sono stati segnalati e premiati di recente al Forum della Pubblica amministrazione come progetti assolutamente innovativi.

Fonte: Il Sole 24 Ore - 2005


Rischio disoccupazione per i veterinari

Sono tanti, fanno fatica a trovare lavoro, e in futuro diventeranno sempre di più. E sono già un'anomalia: gli universitari italiani di Veterinaria costituiscono il 26% degli studenti europei. Così in Europa un medico veterinario su sei è italiano. Un primato a cui se ne aggiunge un altro: con 14 facoltà e la sede di Catanzaro, l'Italia ha più corsi di laurea di Francia, Germania e Regno Unito messi insieme, e da sola detiene il 20% dell'intera offerta formativa comunitaria.

Fonte: Il Sole 24 Ore - 2005

 


ACI: Corretto uso dei seggiolini salverebbe 1000 bambini in UE:
Indagine Automobile Club europei sui sistemi di ritenuta per bimbi in auto.

Mille vite di bambini si potrebbero salvare ogni anno sulle strade europee se i genitori osservasserio gli obblighi di legge sul trasporto dei più piccoli a bordo di appositi seggiolini omologati. Gli automobilisti non hanno più scusanti, soprattutto ora che gli standard di sicurezza e di efficienza dei più moderni sistemi di ritenuta per bambini sono molto elevati, come evidenziato dall'ultima indagine sui seggiolini condotta dagli Automobile Club europei (tra cui ACI) e le associazioni di consumatori che si riconoscono in ICRT-International Research and Testing. L'analisi comparativa ha preso in esame 27 modelli di poltroncine auto per bambini, sottoponendoli a tre test di sicurezza (urto frontale e laterale) e di qualità (facilità di uso, montaggio, comfort, comunicazione al cliente). I risultati confermano gli alti standard raggiunti dal mercato: 11 modelli sono stati giudicati "buoni", 3 "soddisfacenti", 12 "sufficienti" e appena 1 "scarso". La precedente indagine condotta da ACI nel 2003 su 63 modelli aveva contato 40 "promossi" e 12 "bocciati". Il problema rimane la scarsa informazione per gli automobilisti, soprattutto a causa di istruzioni di montaggio non sempre esaustive: non tutti sanno che è meglio montare il seggiolino sul sedile posteriore, rivolto in senso contrario a quello di marcia, disattivando sempre gli airbag della vettura. La poltroncina può essere montata in posizione "normale" solo quando l'altezza del bambino supera il poggiatesta del seggiolino, altrimenti in caso d'urto si sottoporrebbe il collo del piccolo ad una sollecitazione fino a cinque volte più intensa.

Fonte: Automobile Club D'Italia - 2005


Rifiutate le visite mediche: il licenziamento è legittimo

E' ammesso il licenziamento per il dipendente pubblico che si rifiuti ripetutamente di sottoporsi a visite mediche. "La scelta disciplinare dell'Amministrazione non configura un eccesso di potere" considerato il "comportamento ingiustificatamente, ostruzionistico posto in essere dal dipendente". Con questa premessa il Consiglio di Stato (quarta sezione, sentenza n. 2112 del 3 maggio) ha avallato la decisione del ministero dell'Interno che aveva destituito dal servizio un ispettore della Polizia di Stato. Alla base della "sanzione espulsiva" c'erano i continui dinieghi del poliziotto a presentarsi presso la competente commissione medica ospedaliera per accertamenti sanitari. All'ennesimo no, il Ministero (quale datore di lavoro) ha recapitato all'interessato la lettera di licenziamento senza accettare l'ipotesi (richiesta dal dipendente) di una dispensa dal servizio per ididoneitò fisica o scarso rendimento. Quest'ultima strada non può essere assolutamente percorsa, perché "è colta unicamente ad estromettere dal servizio il personale che si sia dimostrato, per un certo periodo di tempo, del tutto inidoneo a svolgere i propri compiti".

Fonte: Il Sole 24 Ore - 2005


Il Fondo per sconfiggere le malattie rare 23,5 milioni €

Nel 2005 il Servizio sanitario nazionale potrà spendere 23,5 milioni di euro per le cure destinate alle malattie rare e per acquistare prodotti non ancora in commercio che offrano speranze di cura a particolari patologie gravi. La cifra rappresenta la metà esatta del Fondo istituito presso l'Agenzia italiana del farmaci (Aifa) dal DL 269/2003 (il decretone sullo sviluppo convertito nella legge 326/2003 e collegato alla finanziaria per il 2004), realizzato con un contributo pari al 5% delle spese promozionali sostenute dalle aziende farmaceutiche. Il Fondo c'è. E ora ci sono anche le regole per garantire un uso "etico" della quota di fondo destinata all'acquisto di particolari terapie a carico del Ssn.

Fonte: Il Sole 24 Ore - 2005


Who's Who in Italy srl : Una rana ci aiuterà

Dalla pelle della Phyllomedusa distincta amazzonica è possibile estrarre nuovi antibiotici efficaci contro batteri e funghi patogeni. La scoperta si deve ai ricercatori del Cnr. Una nuova classe di peptidi antimicrobici in grado di resistere più a lungo ai processi di degradazione messi in atto da microrganismi patogeni e di fornire immunità entro poche ore dall'infezione. E' il risultato di una sperimentazione realizzata da ricercatori dell'Istituto per il sistema produzione animale in ambiente mediterraneo (Ispaam) e dell'Istituto di chimica biomolecolare (Icb), rispettivamente del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli e Pozzuoli, e dell'Università di Montpellier - coordinati da Andrea Scaloni - che hanno isolato questi nuovi antibiotici dalla pelle di una piccola rana amazzonica, la Phyllomedusa distincta. "La pelle di questo animale" spiega Scaloni si è rivelata una ricca fonte di composti chimici con funzioni difensive. La rana, vivendo in ecosistemi altamente competitivi dove può facilmente subire infezioni batteriche, si autoimmunizza secernendo tali molecole da ghiandole granulari che scaricano il loro contenuto sul dorso dell'animale in risposta a stimoli esterni (pericolo, lesioni cutanee, etc.)" La ricerca, condotta inizialmente anche in collaborazione con alcuni ricercatori brasiliani è stata pubblicata dalla rivista americana Proceedings of the national academy of sciences.

Fonte: Immediapress - Milano 2005


Se l'ASL è in rosso, il direttore va a casa

Sanzioni automatiche nel rinnovo del "patto" Stato-Regioni sulla spesa sanitaria: i deficit non risanati determinano prima il blocco di assunzione e consulenze, poi il licenziamneto.Il nuovo patto Stato-Regioni sul controllo delle spese sanitarie, che rinnova l'accordo dell'8 agosto 2001, prevede controlli molto più rigorosi sulle spese e, soprattutto, sanzioni severe che possono arrivare fino alla rimozione dall'incarico dei direttori generali delle aziende in rosso. Il monitoraggio delle spese sarà incentrato sul "Nuovo sistema informativo sanitario" al quale confluiranno tutti i dati, la comunicazione dei quali è una delle condizioni per accedere al fondo aggiuntivo. Per evitare strabismi contabili, tutte le Regioni dovranno adottare "una contabilità analitica per centri di costo e repsonsabilità", compresi i policlinici universitari e gli Irccs. Su questa base saranno stabiliti, attraverso un successivo accordo tra le regioni interessate e il governo, gli adempimenti per accedere ai finanziamenti aggiuntivi. Le regioni in regola riceveranno subito l'80% dei fondi ulteriori e il restante 20% all'esito dei controlli. Per quelle con i conti in rosso il 40% subito e il 60% dopo i controlli.In questo secondo caso gli amministratori regionali saranno affiancati da rappresentanti governativi per le attività di gestione e programmazione. Ogni tre mesi, i direttori generali dovranno presentare una nota di accompagnamento al conto economico, per verificare la coerenza con gli obiettivi d'equilibrio economico-finanziario. In caso di certificazione nagativa, scatta il blocco delle assunzioni e delle consulenze. Se entro i termini prefissati (30 settembre o 31 dicembre) permane l'incoerenza, la Regione dichiara la decadenza dei direttori generali.

Fonte: Finanza e Mercati - 2005


Medici, raggiunta l'intesa aumenti per 283 euro

E' stata siglata all'Aran la pre-intesa per il rinnovo dei contratti degli oltre centomila medici del servizio pubblico.L'accordo riguarda il biennio economico 2002-2003 e l'intero quadriennio normativo dal 2002 al 2005. I medici pubblici riceveranno in busta paga un aumento di 283 euro lordi mensili. I camici bianchi dovranno lavorare una mezz'ora in più ogni settimana, ha spiegato il segreteraio del medici della Cgil, Massimo Cozza, per contribuire allo smaltimento delle liste di attesa nella sanità pubblica. Inoltre, all'interno delle Asl verranno istituiti degli uffici preposti a studiare le procedure per ridurre gli errori clinici.

Fonte: Il Sole 24Ore - 2005

 


nuovo codice penale definirà i casi: limitata la colpa medica

Responsabilità medica circoscritta nel nuovo codice penale, per ridurre i contrasti con il paziente. E' quanto ha dichiarato il magistrato Carlo Nordio, presidente della commissione riforma del codice penale, intervenuto al congresso nazionale della società italiana di chirurgia a Roma. "Nella parte speciale, che sarà consegnata nei prossimi mesi, sarà consegnata nei prossimi mesi, sarà meglio definito il concetto di colpa medica per ridurre i contrasti legali tra pazienti e medici", ha detto il presidente. "Il progetto mira a circoscrivere i casi di responsabilità medica", ha spiegato Nordio, "ma nessun risultato concreto sarà possibile se non sarà attuata una completa e corretta informazione". In riferimento ai consulenti e ai periti nominati dai magistrati, Nordio ha spiegato che sarebbero necessari due correttivi: "L'istituzione di un vero e serio albo regionale-nazionale per ogni disciplina, concordato con i rappresentanti dei singoli ordini, e l'obbligo della perizia collegiale, con la presenza di un medico legale e due due specialisti di discipline complementari, in relazione al caso specifico".

Fonte: Italia Oggi - 2004


Arriva il bancomat della salute targato Formigoni

Nelle case lombarde sta per arrivare la Carta Regionale dei Servizi (Crs), un documento elettronico per l'accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione locale. La Carta, che sostituirà il tesserino sanitario cartaceo, consentirà un più agevole accesso ai servizi ospedalieri, alle prenotazioni di visite ed esami e servirà anche documentato l'identificazione online. Il progetto è stato realizzato dalla Regione, con una forma avanzata di project financing. tramite il braccio operativo Lombardia Informatica e Visit, società creata ad hoc - e in collaborazione con un raggruppamento temporaneo di imprese: Telecom Italia, Finsiel e Lutech. L'operazione ha richiesto a Telecom l'apertura di un apposito centro a Pomezia e un investimento di 264 milioni. Una volta attivata, la Card collegherà oltre 9 milioni di cittadini, 15 Asl, oltre 2.500 enti erogatori privati e socio assistenziali, 2.500 farmacie, 8.500 medici e 150 presidi ospedalieri pubblici. Il governatore Roberto Formigoni ha annunciato ieri che la carta, in fase di sperimentazione in alcune zone della Lombardia, verrà distribuita a tutti entro il giugno 2005.

Fonte: Italia Oggi -2004


"Sanitarie", è l'ora della svolta

Le polizze sanitarie cambiano pelle. Le compagnie di assicurazione sono convinte che il mercato sia di fronte a una svolta importante. Causata sia dai mutamenti in corso nel mondo del lavoro, con un aumento del numero delle partite Iva, sia dalle risorse sempre più scarse destinate dallo stato centrale alla sanità pubblica, sia dal progressivo invecchiamento della popolazione italiana. Detto in altri termini, i consumatori potranno fare i conti con una serie di prodotti nuovi, differenziati e sempre più flessibili. Per assicurarsi valide alternative in caso di malattia infortuni o ricoveri. La ragione principale di questa situazione? Il cittadino consumatore, per una volta, non può che ringraziare il sistema sanitario pubblico. E grazie all'alto livello degli standard di qualità offerti dagli ospedali e delle Asl, se le compagnie di assicurazione si sono viste costrette a offrire di più ai loro assicurati. Se non in termini economici - non si registrano, infatti, diminuzione dei premi - sicuramente in termini di servizi offerti. Una scelta inevitabile, si è detto. Come dimostra uno studio di Tillinghast, uno dei principali istituti di ricerca nel settore assicurativo. Secondo gli ultimi dati disponibili, il mercato "è cresciuto costantemente negli ultimi anni anche se non con tassi particolarmente dinamici: circa il 5% per il ramo Infortuni e circa il 7% per il ramo malattia". Il che equivale a dire che, nel corso del tempo, i ricavi delle compagnie aumentano in questo settore, ma non brillano di certo. Lo dimostra una ricerca che si riferisce all'anno 2002. La spesa privata coperta da polizze sul totale della spesa sanitaria in Italia si limita a un modestissimo 0,9%, contro il 3,3% della Gran Bretagna, il 12,5% della Germania e il 12,8% della Francia. La percentuale sale leggermente se si prende in esame l'incidenza della spesa delle assicurazioni sul totale della spesa sanitaria privata: in Italia siamo al 3,4%, in Inghilterra al 17,4%, in Germania al 50,2% e in Francia al 53,3.

Fonte: Affari Finanza - 2004


Sanità, Lombardia più efficiente

In Lombardia c'è il miglior rapporto tra servizi sanitari e costi. Lo ha sostenuto il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, facendo riferimento ai dati ufficiali della conferenza stato-regioni sulla spesa sanitaria 2002. Secondo il rapporto la Lombardia ha il costo pro capite sanitario inferiore d'Italia. Si spende l'8% in meno. Il costo medio pro capite per erogare i livelli essenziali di assistenza è di L. 1.409 euro in Italia, mentre è di 1.372 in Lombardia. La regione che spende di più è L'Emilia Romagna con 1.465 euro. La Lombardia è la regione che spende di più in prevenzione, il 4,06% contro il 3,87% della media nazionale. Il costo medio nazionale per le prestazioni farmaceutiche è di 222,32 euro per abitante mentre in Lombardia è di 215,38. Formigoni ha annunciato che 11 ospedali pubblici saranno ristrutturati e sottoposti a opere di ammodernamento grazie a uno stanziamento di 44 milioni di euro con delibera approvata dalla giunta regionale.

Fonte: Italia Oggi - 2004


Sanità, volontariato e istruzione. Ogni anno 150 nuove fondazioni

Milano. Ci sono le bancarie, certo, le storiche. Ma ci sono anche quelle che si occupano di ricerca, di assistenza ai disabili, di promozione dell'arte contemporanea. Tremila e 300 fondazioni, tremila e 300 finalità diverse. Legate però da un unico fil rouge, quello della solidarietà e del bene collettivo. Perché oggi le fondazioni si dichiarano a pieno titolo "figlie"del terzo settore.Ogni anno ne nascono in media oltre 150. Dal 1991 sono più che raddoppiate. Ma la loro vecchia vocazione - quella di braccio lungo dello Stato, laddove il pubblico non arriva - è stata affiancata da una nuova spinta:"Proporsi come alfiere degli ideali di cultura civica". Le più numerose sono quelle che si occupano di sanità (32,10%), ma anche di arte e cultura, di filantropia e promozione del volontariato, servizi sociali. Il loro campo d'azione? Provinciale e regionale.Le motivazioni, le risposte sono di uno studio svolto dall'Università del Molise. Tra le principali motivazioni indicate dagli addetti ai lavori: stare con gli altri il 24,5%, aiutare chi ha bisogno (23,5%), cambiare la società (19,9%) spiegano i curatori dell'indagine Fabio Ferrucci e Sandro Stanzani.

Fonte: Corriere della Sera- 2004


Colpa medica, spunta la conciliazione

L'ipotesi, sul modello francese. Roma. Signora Asl concilia? Potrebbe essere la vera svolta di deflazione del contenzioso per la colpa medica. In Francia è già legge, in Italia è solo un'ipotesi di soluzione a cui stanno lavorando informalmente alcuni tecnici della giustizia. La creazione su tutto il territorio nazionale di Camere di Conciliazione obbligatorie sulla responsabilità medica potrebbe rappresentare una via extragiudiziale ancora più convincente dell'arbitrato. Certo, bisogna studiare per bene l'organizzazione di simili strutture e puntare su incentivi capaci di spostare dalle aule alle Camere la litigiosità crescente su questo argomento. Ma, di sicuro, l'idea nuova testimonia la mutata percezione del fenomeno. Nessuna illusione sul contenimento o la riduzione di un contenzioso in crescita esponenziale: ma la necessità di attrezzarsi in maniera adeguata per evitare che il nuovo filone dei risarcimenti "intasi"eccessivamente la giustizia ordinaria.Il primo a essere convinto della bontà di una simile alternativa è uno dei massimi esperti del tema e primo presidente aggiunto alla Cassazione, Vincenzo Carbone. Intanto, spiega Carbone, "la responsabilità della struttura dovrebbe prendere il sopravvento rispetto a quella del singolo; quindi ben vengano proposte di assicurazione obbligatoria per strutture sanitarie". E se l'arbitrato può essere una idea vincente nella lite tra professionista singolo e paziente, nelle controversie che vedono la triangolazione tra Asl, dottore e malati, secondo il magistrato, "opererebbero meglio le Camere di conciliazione, con la possibilità di partecipazione delle associazioni mediche e dei pazienti. A patto che siano obbligatorie, come nel rito del lavoro".

Fonte: Il Sole 24Ore - 2004


La Cassazione illustra i doveri professionali

L'autolesionismo imprevedibile del malato salva il medico dalla condanna. Se il paziente, da poco operato di tumore, si toglie la mascherina di ossigeno per fumare, la sua morte non ricade automaticamente sul dottore che ha eseguito l'intervento. Anzi, un simile comportamento del soggetto ricoverato, secondo la Cassazione, getta una "ragionevole dubbio"sulla colpevolezza del chirurgo, capace di scagionarlo. Con la sentenza 34369 dello scorso 11 agosto, la quarta sezione penale dell'Alta Corte recepisce con convinzione il principio innovativo sancito dalle Sezioni unite due anni fa (decisione n. 27 del 2002). Dopo un ventennio di incertezza sul corretto modo di valutare la condotta dei camici bianchi, con un preoccupante sbilanciamento nella direzione "giustizialista", la giurisprudenza sembra dunque aver trovato la giusta via interpretativa.Citando il significato precedente del 2002, la Corte spiega che l'esistenza di un legame diretto, tra l'atteggiamento del sanitario e la morte del proprio assistito, deve essere "processualmente certa". Perciò i giudici chiamati a valutare un presunto caso di "pratica scorretta", devono garantire che il dottore sia coinvolto "con elevato grado di credibilità razionale o prababilità logica" nella morte del degente. Al contrario, se le prove sulla ricostruzione del nesso causale sono "insufficienti, contradditorie o incerte", la tesi prospettata dall'accusa si sgretola e il giudizio non può che procedere sulla strada dell'assoluzione. Forte di questo convincimento, la Cassazione ha annullato la sentenza di condanna per omicidio colposo inflitta a un medico dell'ospedale San Giuseppe di Milano.

Fonte: Il Sole 24Ore - 2004


Cure all'estero senza il sì del Ssn

Se il paziente intravede anche una prospettiva di parziale miglioramento delle proprie condizioni fisiche può chiedere - tramite il proprio medico curante - di essere ricoverato e trasferito all'estero, anche se i sono pareri negativi del Servizio sanitario nazionale. La pronuncia numeri 5132 della V Sezione del Consiglio di Stato, confermando due sentenze del Tar di Milano (n. 1653/2002 e 26/2003), apre uno spiraglio per i cittadini che vogliono operarsi lontano dall'Italia, a carico delle aziende sanitarie locali. I giudici hanno evidenziato le tre condizioni fondamentali da valutare in casi del genere: la patologia deve essere compresa tra quelle curabili all'estero; è necessaria una motivazione congrua del medico di famiglia sull'impossibilità di curare in Italia quella malattia; il centro internazionale prescelto dovrà risultare una "struttura altamente specializzata".

Fonte: Il Sole 24Ore -2004


Punito lo specializzando che sbaglia in servizio

Niente sconti ai medici specializzandi: se sbagliano, non possono nascondersi dietro lo "scudo" dell'attività didattica. Parola della quarta sezione penale della Cassazione che, con la sentenza n. 32901, depositata il 29 luglio, ha respinto il ricorso di uno specializzando in anestesia. Il giovane era stato riconosciuto colpevole dal pretore e dalla Corte d'appello del reato di "lesioni colpose gravissime" (comunque prescritto) per aver praticato non correttamente un'anestesia epidurale, insieme con il suo professore, durante un parto in una clinica universitaria. Al neonato erano state diagnosticate "asfissia perinatale ed encefalopatia ipossico-ischemica", che hanno poi determinato "un quadro di tetraplegia spastica". In Cassazione lo specializzando ha sostenuto di aver svolto "mera attività didattica come discente e assistente alla lezione di cattedratico", che invece "stava compiendo attività medico-professionale" Anche sullo specializzando, dunque, "incombe l'obbligo di osservanza delle leges artis" E di fronte a direttive non appropriate, l'allievo ha l'obbligo di astenersi dal direttamente operare. Un duro colpo per gli specializzandi, che da anni lottano per ottenere i contratti di formazione-lavoro previsti dal Dlgs 368/1999. Amaro il commento dei Federspecializzandi "Lavoriamo sì, ma solo per i tribunali".

Fonte: Il Sole 24Ore - 2004


Nessuna scappatoia per il chirurgo estetico

Roma. Un intervento di chirurgia estetica malriuscito non può essere risarcito con la restituzione della parcella, come se si potesse estendere anche all'area della responsabilità medica che formula dei contratti "soddisfatti o rimborsati". Perché una volta accertata l'eventuale sussistenza di un danno, questo va liquidato i tutte le sue componenti". Lo ha chiarito la terza sezione civile della Cassazione (sentenza n. 18853) accogliendo il ricorso di una donna romana.

Fonte: Il Sole 24Ore- 2004


E' italiano il primo dispositivo endovascolare impiantabile per il trattamento delle lesioni aterosclerotiche in arterie localizzate sotto il ginocchio

Risultati positivi di un anno di follow-up di Inperia Carbostent (Sorin), l'unico stent periferico al mondo approvato per curare patologie aterisclerotiche dalle arterie infrapoplitee. Si è svolto presso l'ospedale Le Molinette, un Workshop dedicato all'analisi dell'esperienza clinica ad oggi acquisita ed alla realizzazione di procedure interventistiche su arterie infrapoplitee. Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato radiologi provenienti da Germania, Francia, Spagna e Italia, sotto la direzione del dott. Claudio Rabbia, Direttore del Dipartimento di radiologia vascolare ed interventistica alle Molinette, sono stati presentati i risultati clinici raggiunti con l'utilizzo del nuovo dispositivo endovascolare. InPeria Carbostent, realizzato da Sorin (azienda leader nella ingegnerizzazione e produzione di valvole cardiache meccaniche, biologiche, stent coronarici e periferici) è l'unico stent oggi approvato per gli interventi endovascolari in arterie localizzate sotto il ginocchio. Lo stent è un piccolissimo device (3mm) a forma di molla, utilizzato inizialmente per le coronopatie in corrispondenza della parete del vaso dilatato con l'angioplastica che viene posizionato in loco ed evita la successiva restenosi del vaso. Lo sviluppo dello stent periferico InPeria, reso molto critico date le condizioni di flusso e le ridotte dimensioni dei tratti, è stato possibile grazie all'impiego della tecnologia sviluppata da Sorin Biomedica nella produzione di stent e all'impiego del Carbofilm. Si tratta di un film molto sottile (qualche decimo di micron), costituito da atomi di carbonio, sufficiente ad impartire alla superficie del materiale utilizzato per la protesi le caratteristiche di bio ed emocompatibilità del carbonio pirolitico, com'è stato dimostrato da un vasto programma di test in vivo in condizioni critiche, quali protesi vascolari, impianti peritoneali, vescicali, ossei e dentari. Questo materiale, sperimentato con gramde successo nel rivestimento degli stent coronarici, oltre ad eliminare completamenteil rischio di trombosi, diminuisce la restenosi e l'infiammazione dei tessuti.