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Di pari passo con la massiccia informatizzazione degli studi di medicina generale proseguono i tentativi da parte delle Istituzioni di creare una rete di collegamento, basata sulla famosa tessera sanitaria che consenta ai medici di collegarsi tra loro e con le strutture sanitarie.
Ma quali sono le esigenze del medico, quali quelle del paziente e quali quelle del Servizio Sanitario?
È evidente che per il medico l’esigenza primaria che affronta oggi con il computer è quella di eliminare tutto l’archivio cartaceo dalle voluminose cartelle cliniche e sostituirlo con un archivio magnetico. Altra esigenza primaria per il medico è quella di superare per via informatica il grave handicap della burocrazia soffocante fatta di numeri, note limitative nelle prescrizioni di farmaci, regolamenti, esenzioni di tickets, numero massimo di farmaci ed esami prescrivibili per ricetta, certificazioni mediche per il lavoro, per la scuola, per l’Inps, per l’infortunistica per l’invalidità, in carta libera, su modulo predisposto e via di seguito.
C’è anche il risvolto di utilità come quello di tenere sempre sotto controllo in tempo reale la scheda anamnestica e clinica del paziente, valido ausilio per il medico sia sul piano diagnostico che su quello prescrittivo di accertamenti e terapie. Naturalmente la larghissima diffusione di collegamenti con browser internet contribuisce in modo sempre più significativo a tenerlo aggiornato sul piano scientifico, cosa indispensabile per la professione del medico. Per il paziente già oggi è possibile ottenere una maggiore attenzione da parte del medico che è stato facilitato al massimo nello svolgimento della sua attività professionale con l’alleggerimento informatico da tutte quelle pratiche burocratiche legate alla compilazione di ricette, richieste di esami e terapie particolari, certificazioni mediche legate al Servizio Sanitario Nazionale.
Ma anche l’Azienda Sanitaria viene agevolata nelle sue verifiche sullo stesso materiale cartaceo compilato con stampanti computerizzate per tutte le incombenze necessarie ai propri compiti di Istituto. Raggiunta così la massima estensione dell’informatizzazione degli studi medici, è evidente che il Servizio Sanitario vorrebbe fare il passo successivo già da mesi in sperimentazione nella provincia di Lecco, cosa che non tutti i medici vedono con entusiasmo, cioè quello della messa in rete di tutta l’attività del medico di medicina generale, dei suoi sostituti, dei suoi associati. L’assistito avrà in mano una card sanitaria fornita di microprocessore con la memoria di tutta la propria scheda sanitaria ed amministrativa. Oltre ai dati anagrafici sulla scheda saranno registrati anche i dati sanitari relativi a quel paziente che accedendo alle strutture consente al medico che lo prende in cura di conoscere tutta la storia clinica della persona nel momento che accede ad un qualsiasi presidio del servizio sia polispecialistico, sia ospedaliero.
Naturalmente il medico di medicina generale sarà in grado di prendere contatto per via telematica con la struttura per poter avviare il paziente nel presidio più consono alla sua patologia al momento della richiesta stessa. Gli stessi risultati di accertamenti diagnostici potranno essere conosciuti in tempo reale dal medico prescrittore. La possibilità di collegarsi in rete, facilita naturalmente la costituzione di quelle forme di medicina associata; ovviamente il mutare delle norme (non solo quelle che disciplinano il rapporto dei Medici con la sanità pubblica; si pensi ad esempio alla c.d. legge sulla privacy) ha comportato un necessario adeguamento delle funzioni dei vari programmi informatici con possibilità di collegamenti incrociati come riscontrabile dall’evoluzione delle caratteristiche dello stesso programma “Medicus” molto utilizzato in Lombardia. ·
In particolare i vari programmi devono fornire:
· il necessario supporto informativo per gli adempimenti previsti per la medicina in associazione
· l’impostazione atta a consentire il rispetto di quanto previsto relativamente alla Medicina in rete, e questo con la possibilità di scegliere tra differenti alternative di configurazione della rete e di modalità operative
· oltre a quanto sopra, per i casi di medicina di gruppo il programma Medicus, ad esempio, non solo garantisce il corretto espletamento delle funzioni informatiche contemplate ma permette peraltro, come per la medicina in rete, di prevedere configurazioni flessibili ed opzioni compatibili con i requisiti di legge (ad esempio impiego di sistemi non connessi alla rete pur garantendo l’aggiornamento della base di dati comune).
L’esperimento pilota SISS portato avanti nella Provincia di Lecco verrà esteso a macchia d’olio in tutta la Regione Lombardia iniziando a breve nelle Asl di Pavia Cremona e Milano 1, ma anche la Liguria e persino la Svizzera sono interessati ad un sistema informatico che metta in collegamento medici di medicina generale, farmacie, specialisti ed Ospedali.
Naturalmente trasferendo l’esperimento a zone urbane di dimensioni che non sono quelle di Lecco, i tempi di attuazione saranno certamente più lunghi. Ovviamente non tutti i medici sono d’accordo con questa impostazione perchè temono la cosiddetta Sindrome del Grande Fratello che permette un controllo continuo e rigoroso su tutta l’attività medica che viene così analizzata continuamente per la quantità e non per la qualità.
È evidente comunque che non stiamo parlando della medicina del passato, ma di quella del futuro e l’informatica ormai è diventata la dominatrice del nostro futuro.