

Nel
processo naturale d’invecchiamento del corpo umano, vari organi e tessuti
subiscono un’ampia fase anabolica (durante i primi trent’anni di vita), entrando
presto nella fase catabolica, più lenta e irreversibile (dai trent’anni in
poi).
Nella fase anabolica la pelle è lucida, setosa, elastica e turgida.
Inoltre, il volume di massa muscolare tonificata è notevole.
La fase catabolica inizia dopo i trent’anni per accelerare dopo i sessant’anni,
continuando fino al termine della vita.
In questa fase la pelle risulta priva di lucentezza e compaiono le rughe e
le macchie senili, lo strato dermico inizia pure a dar segni di debolezza
per il ridotto volume delle proteine che formano il sistema elastico della
pelle, quali il collagene e i glicosaminoglicani (GAG).
La massa muscolare perde volume e tono in modo graduale, portando ilcorpo
a manifestare segni visibili d’invecchiamento. Probabilmente una dieta ricca
di proteine può essere responsabile della qualità finale dei nostri organi
e tessuti durante la fase anabolica, rendendo il corpo più resistente e più
durevole. Seguita durante la fase catabolica, questa dieta ricca di proteine
può assicurare una migliore qualità della pelle, migliorando anche la massa
muscolare.
Un’esposizione eccessiva al sole sembra essere la principale causa d’invecchiamento
dovuto allo stile di vita dell’uomo moderno.
E’ normale che dopo ogni vacanza molte persone cerchino l’aiuto di dermatologi
o di esperti in chirurgia plastica. I sintomi più diffusi che si riscontrano
nell’ambulatorio medico sono ipercromia cutanea e la comparsa di piccole nuove
rughe attorno agli occhi, come pure una maggior difficoltà della pelle a mantenersi
idratata.
Questo sembra essere un evento normale dal momento che siamo tutti a conoscenza
che la pelle umana esposta ai raggi solari per ore e per giorni di seguito
viene attaccata in modo invisibile dalle radiazioni ultraviolette (UVA e UVB)
che danno luogo alla periossidazione dei lipidi nelle membrane cellulari,
generando radicali liberi in grado di stimolare i melanociti ad un’eccessiva
produzione di melanina.
Le protezioni solari che bloccano la radiazione ultravioletta primaria B (290
- 320 µm) non sono soddisfacenti in quanto lunghezze d’onda maggiori (la radiazione
ultravioletta - A e quella visibile 320 - 700µm) stimoleranno pure i melanociti
a produrre melanina. Rivitalizzare la pelle umana e mantenerla sempre fresca
e radiosa sono stati a lungo gli obiettivi del personale medico e dell’industria
della cosmesi.
Analizzeremo ora tre diverse
proposte terapeutiche.
RIVITALIZZAZIONE FACCIALE
MEDIANTE ESFOLIAZIONE LIEVE.
(YELLOW PEEL SYSTEM)
Figura 1A - Figura 1B

YELLOW PEEL è il prodotto chimico per peeling più nuovo e più delicato, che
può promuovere l’eliminazione dell’epidermide a diverse profondità e il cui
uso può essere studiato su misura secondo il tipo di lesione. Questo prodotto
per il peeling combina l’azione del retinolo a quello di tre sostanze (acido
fitico, acido kojico e acido azelaico) che inibiscono la sintesi della melanina.
Può essere usato per il trattamento della melanodermia, dell’ipercromia cutanea
benigna, di rughe superficiali e degli effetti dell’acne. Facile da applicare,
l’uso ripetuto può dare gli stessi benefici dei peeling più aggressivi.
Si applica uno strato sottile e continuo di YELLOW PEEL su tutto il viso o
solo sull’area che necessita del trattamento, dopo un peeling superficiale
con ALPHA BETA COMPLEX PEEL (il cui obiettivo è di preparare lo strato corneo
per una penetrazione perfetta e uniforme da parte dello YELLOW PEEL).
Si lascia agire YELLOW PEEL sulla pelle per un periodo continuato di 1 ora,
per poi rimuoverlo con sapone neutro. In genere questo trattamento può essere
ripetuto per altri periodi da un’ora, a seconda del tipo di pelle trattata
e secondo le indicazioni del medico. Nel trattamento della melanodermia, sono
sufficienti solo 2 - 3 applicazioni per provocare un peeling superficiale
dell’epidermide, suscitando un processo infiammatorio lieve, ideale per il
trattamento della melanodermia.
Per il trattamento delle rughe, degli effetti dell’acne e della pelle fotoinvecchiata
è possibile usare di nuovo lo YELLOW PEEL per 5 o 6 applicazioni da un’ora.
Ciò provoca un’estesa irritazione cutanea, promuovendo il peeling epidermico
(rinnovamento dell’epidermide a varie profondità secondo l’irritazione); inoltre,
con questa stimolazione del derma, si possono ottenere maggiori benefici nel
trattamento degli effetti dell’acne e di rughe di media profondità.
E’ necessaria l’applicazione ripetuta di Vaseline(r) o una pomata all’idrocortisone
nel corso della giornata nel periodo che segue il peeling stimolato dall’applicazione
dello YELLOW PEEL, finché la pelle non ha perso lo strato epidermico (da 3
a 5 giorni).
Quando la pelle ha perso lo strato epidermico, la si deve idratare per almeno
altri 3 giorni.
Al termine di tale periodo si deve usare uno schiarente per la pelle privo
degli acidi retinoico e glicolico (es. STAND BY C CREAM OR FACIAL C LOTION
/ Mene Moy System che non contiene idrochinone).
L’uso di una protezione solare efficace e priva di sostanze chimiche è necessario
per evitare recidive delle lesioni.
Studi recenti sulla fotoprotezione cutanea dimostrano che protezioni solari
da 30 SPF, a base di diossido di titanio e ossido di zinco, che riflettono
le radiazioni solari evitandone la penetrazione cutanea, sono classificate
come protezioni solari ad azione fisica e sono prive di sostanze chimiche.
Le formule di queste moderne protezioni solari associano antiossidanti noti
in grado di ridurre il processo infiammatorio residuo causato dal sole e proteggono
le diverse strutture e molecole che formano la pelle umana (vitamina C, picnogenolo,
acido fitico e vitamina E), prevenendo l’invecchiamento cutaneo precoce. (FACIAL
C SUN BLOCK)
TRATTAMENTO DELLE LABBRA INVECCHIATE
SENZA RICORRERE ALL’USO DI SOSTANZE INIETTABILI
(YELLOW PEEL BALM SYSTEM)
Figure 2A - 2B

L’invecchiamento delle
labbra è probabilmente una delle maggiori preoccupazioni degli uomini e delle
donne all’inizio di questo nuovo millennio. L’epitelio squamoso, cheratinizzato
e stratificato è molto sensibile e ricco di vasi sanguigni superficiali; è
inoltre dotato di un numero estremamente limitato di ghiandole sebacee. Le
labbra hanno un ritmo elevato di rinnovamento epiteliale, quasi quotidiano,
a differenza della pelle del viso e di altre parti corporee, che si rinnova
all’incirca ogni 25-28 giorni. Non sorprende che le labbra si screpolino e
si taglino a causa del costante flusso d’aria dovuto al processo respiratorio.
La pelle già sottile delle labbra diviene ancora più sottile e invecchia prima
delle altre parti del corpo. Nella fase catabolica le labbra perdono volume
e massa muscolare e il tessuto adiposo di questa zona viene assorbito a causa
dell’atrofia del sistema vascolare e del processo d’invecchiamento naturale
della pelle labiale. Una dieta povera di proteine, un’eccessiva esposizione
al sole e il fumo possono accelerare l’invecchiamento delle labbra.
Le nostre proposte per il recupero del volume naturale delle labbra, senza
ricorrere all’uso di sostanze iniettabili, sono:
1. la stimolazione della circolazione nei vasi sanguigni (microcircolo superficiale),
2. l’aumento dell’ossigenazione del tessuto,
3. il rinnovamento dell’epitelio squamoso cheratinizzato e stratificato,
4. l’aumento del livello delle proteine nello strato dermico della pelle,
soprattutto dei glicosaminoglicani (GAG) (aumentando i GAG tratteniamo un
maggior volume d’acqua nel tessuto labiale, dando luogo ad un aumento naturale
del volume delle labbra).
Il protocollo per la stimolazione delle labbra vuole che si usi una formula
cremosa (YELLOW PEEL BALM) che contiene: vitamina C, estratto di guarana,
olio DNHTM, burro di shea (o burro di karité), retinolo e altri componenti.
La fase di stimolazione si ottiene applicando la crema ogni ora direttamente
sulla membrana mucosa labiale, per un totale di 4 - 6 applicazioni.
Il trattamento va interrotto quando si è raggiunto il volume desiderato. La
fase successiva è la fase d’idratazione: per evitare l’essiccazione naturale
applicare in abbondanza soprattutto prima di coricarsi. Per mantenere il volume
desiderato la fase di stimolazione può essere applicata 2 - 3 volte durante
il fine settimana, ma questo dipende da ciascun caso clinico.
TRATTAMENTO DELL’INVECCHIAMENTO
DEL CONTORNO OCCHI
SENZA RICORRERE ALLA CHIRURGIA
E USANDO INTENSIVE SERUM W, INTENSIVE SERUM P
e ANTI WRINKLE FINELINE REDUCING FORMULA
(SKIN RENU SYSTEM)
Fig. 3A - 3B,

Figure 4A - 4B,


Figure 5A - 5B


L’invecchiamento dell’area perioculare è probabilmente l’aspetto che ha destato
maggiori preoccupazioni negli uomini e nelle donne dall’inizio di questo secolo.
La pelle in questa regione anatomica è sottile, sensibile e soggetta ad aumenti
della pigmentazione. Il tessuto cellulare sottocutaneo è molto sottile e il
complesso pelle e tessuto cellulare sottocutaneo è sostenuto dal muscolo orbicolare
periorbitale, un muscolo molto delicato.
Un’altra parte dell’anatomia è formata da depositi di grasso che aiutano a
sostenere il bulbo oculare. Per anni la chirurgia plastica è stata l’unico
trattamento contro l’invecchiamento del contorno occhi.
Questo trattamento da solo porta buoni risultati in tempi brevi, per quanto
riguarda la rimozione della pelle in eccesso e le palpebre cascanti. Nel medio-lungo
termine la qualità della pelle acquista importanza e possono essere necessari
altri trattamenti complementari per assicurare un recupero perfetto della
struttura del contorno occhi. La blefaroplastica ha intrapreso una nuova direzione
in seguito all’introduzione del laser come strumento chirurgico.
La qualità finale della pelle risulta di gran lunga superiore dopo il trattamento
resurfacing della pelle con il laser. Le emorragie sono molto rare e i tempi
di recupero molto ridotti. Per pazienti più giovani, che presentano un danno
minore dovuto all’età, ci sono diverse tecniche che possono riparare questa
zona anatomica in modo adeguato senza ricorrere alla chirurgia.
Per quanto riguarda un programma di stimolazione chimica, non esfoliante,
è possibile sviluppare grandi quantità di glicosaminoglicani (GAG), proteine
di struttura responsabili della ritenzione di acqua intradermica, essenziale
per una pelle turgida, flessibile e dotata di una lucentezza piacevole.
Tale procedura va ripetuta ogni 15 giorni, per via del ciclo vitale dei GAG.
Inoltre, la pelle deve ricevere un trattamento antiossidante quotidiano fra
ciascuna stimolazione non esfoliante, a causa della bassa capacità di rinnovamento
dello strato corneo superficiale.
Dinanzi ad una marcata attività del muscolo orbicolare, che porta alla formazione
di rughe dovute alla maggiore contrazione muscolare (Rughe Dinamiche), il
miglior trattamento consiste nell’applicazione della tossina botulinica, che
viene iniettata nel muscolo per permetterne un rilassamento provvisorio.
Questo trattamento è oggi molto praticato, ma il suo costo e il trauma causato
dall’ago allontanano molti timorosi.
Un nuovo prodotto rivoluzionario commercializzato negli USA è un prodotto
ad uso topico, che contiene un esapeptide in grado di penetrare nella pelle.
Questo pure rilassa il muscolo con un effetto simile a quello ottenuto con
la tossina botulinica. Oltre a questo effetto, l’esapeptide proposto ristabilisce
lo strato lipidico.
Tale recupero lipidico è essenziale nel mantenere la qualità della pelle,
dal momento che la pelle soffre molto, nel corso degli anni, a causa della
perdita di questo gruppo di lipidi naturali, che sono presenti nella pelle
giovane.
Un’altra possibilità terapeutica è rappresentata dall’uso topico del siero
(INTENSIVE SERUM P della Skin Sciences Inc. - SkinRenu - USA), applicato sul
contorno occhi da 2 a 3 volte al giorno.
Questa formula ha dato ottimi risultati clinici (Fig. 4A - 4B, 5A -
5B) e sembra in grado di ridurre il volume delle borse sotto gli occhi
mediante la sua azione sul processo infiammatorio allergico e sul sistema
venoso (difetto nel microcircolo), che sono in genere coinvolti nel rigonfiamento
sotto gli occhi.
Romulo Mene
Specialista in plastica ricostruttiva e chirurgia estetica
Società Brasiliana di medicina e chirurgia laser (SBLMC).
Direttore internazionale del SBLMC.

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