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Abstract: Trattamento laparoscopico della malattia da reflusso gastroesofageo in età pediatrica

Le patologie su base funzionale dell’apparato digerente rappresentano un capitolo della patologia chirurgica pediatrica, nel quale la chirurgia laparoscopica trova oggi un’indicazione elettiva.
Tra queste la patologia del giunto esofago gastrico è percentualmente quella che maggiormente viene affrontata dai chirurghi che operano con tecniche mini-invasive (19). E’ oramai stabilito che l’approccio laparoscopico consente di visualizzare ogni spazio addominale, anche il più recondito, quale lo spazio mediastinico inferiore dove alloggia la giunzione cardio-esofagea, in modo molto più chiaro rispetto alla chirurgia tradizionale (5).
Nei pazienti affetti da reflusso gastro-esofageo (RGE), quando il trattamento medico fallisce e comunque in quei casi in cui viene posta l’indicazione all’intervento chirurgico, la chirurgia tradizionale ha dimostrato la sua validità anche per quanto concerne i risultati a lungo termine (3, 18). Ciò nonostante, essa è gravata da un elevato numero di complicanze sia generali che locali che ne limitano l’indicazione a casi del tutto particolari, escludendo in molti casi bambini cerebrolesi che oggi, così come ieri, rappresentano una grossa aliquota di pazienti da trattare chirurgicamente (6,13).
La chirurgia laparoscopica, per le sue note caratteristiche di mini-invasività, rende gli interventi antireflusso più accettati non solo dai pazienti ma anche dai gastro-enterologi pediatri e ciò spiega come, rispettando le corrette indicazioni, il numero degli interventi chirurgici antireflusso sia aumentato negli ultimi anni.