

Per il suo bassissimo costo, la clorochina potrebbe essere un interessante
candidato.
Oltre alle proprietà antimalariche e immunomodulanti, la clorochina ha mostrato
di possedere un notevole effetto anti-HIV.
È interessante notare che la clorochina inibisce la replicazione di HIV-1
a concentrazioni riscontrabili nel plasma di soggetti cronicamente trattati
con dosi del farmaco che hanno una tossicità limitata e ben studiata. Questi
effetti sono stati confermati in vivo da due sperimentazioni cliniche.
Il principale meccanismo di inibizione del virus HIV da parte della clorochina
sembrerebbe essere un effetto sulla formazione di gp120, la glicoproteina
che il virus HIV utilizza come àncora per attaccare le cellule-bersaglio,
linfociti e monociti.
Poiché questo è un nuovo meccanismo d’azione, questo farmaco potrebbe essere
particolarmente utile in combinazione con altri agenti antiretrovirali, i
quali agiscono su altre fasi della replicazione di HIV.
La clorochina potrebbe pertanto rappresentare un’interessante possibilità
per il trattamento delle persone affette da infezione da HIV nei paesi in
via di sviluppo.