


2) Non vengono adoperati retrattori autostatici né, abitualmente teli addominali. l'intervento inizia con la digitoclasia del legamento largo, subito al di sotto del rotondo e dell'utero ovarico.

3)Se devono essere rimossi anche gli annessi, si procede alla forcipressura dell'infudibulopelvico e del rotondo...

4)...cui segue la duplice legatura. Se invece gli annessi devono essere risparmiati, si procede a forcipressura dei rotondi e degli utero-ovarici. Le dita della mano sono probabilmente lo strumento chirurgico più versatile e meno traumatico. Il loro impiego nella fase di preparazione dei peduncoli annessiali, classicamente eseguita con la punta di una pinza, evita lacerazioni di vasi e sanguinamenti; a differenza della pinza, il dito sposta il vaso senza lacerarlo

5) Si incide qui la plica vescico-uterina e si scheletrizza la fascia cervico-vescicale

6)Liberate le connessioni annessiali si procede alla forcipressura...

7)...incisione e legatura dei vasi uterini che, in genere, sono ben visibili al bordo laterale dell'istmo uterino. In caso contrario un leggero scollamento con batuffolo montato è sufficiente ad evidenziarli. Una volta completati questi tempi d'ambo i lati, l'utero risulta privo delle sue connessioni vascolari e si può procedere al suo isolamento dal manicotto vaginale. Prima di fare ciò, si scolla per un breve tratto la vescica, meno che nella isterectomia extrafasciale.

8)Si esegue quindi la resezione cervicale intrafasciale con elettrobisturi. La resezione inizia a livello del peduncolo vascolare dell'arteria uterina, perpendicolarmente ad esso, così da determinarne la mobilizzazione laterale insieme al suo ramo cervico-vaginale, onde evitarne la lesione.

9) Ci si dirige dapprima posteriormente, nella sede degli utero-sacrali, ove è generalmente più facile individuare il giusto clivaggio cervicofasciale tramite trazioni divergenti sul corpo uterino e con angolazioni dell'elettrobisturi di 30-40 gradi.

10) Quindi si prosegue anteriormente, sulla fascia cervico-vaginale, in maniera circolare...

11)...sino a liberare completamente la cervice, con rimozione dell'utero.

14) A questo punto si appongono quattro pinze sul moncone vaginale in corrispondenza degli utero-sacrali, cardinali e fascia cervico-vescicale

15) Segue la chisura della breccia vaginale comprendendo nello stesso punto la parete vaginale e la fascia cervicale sulla quale sono rimasti inseriti i ligamenti cardinali ed utero-sacrali, intatti, senza peritoneizzare. Infine si chiude a strati la parete addominale con sutura intradermica della cute.
