Osservazioni di tipo aneddotico suggeriscono che gli atleti che assumono steroidi anabolizzanti siano in grado sia di sottoporsi più frequentemente a carichi di lavoro d’elevata intensità, sia di aumentare le performance. Il nandrolone, in modo particolare, può incrementare nei calciatori la loro propensione al “fight and flight”, molto efficace ai fini agonistici.
Tuttavia, questa situazione può risultare non controllabile ed ingenerare nell’atleta irritabilità, violenza, frequenti ed immotivati sbalzi d’umore, comportamento irrazionale, aggressività, ecc. (steroid rage).
Negli anni passati le modalità di screening per evidenziare l’abuso e/o il maluso del nandrolone negli atleti sono state oggetto di discussione e di controversie, mentre attualmente la metodica gas-cromatografia/ spettroscopia di massa (GC-MS) è considerata la più affidabile per la determinazione quantitativa sia del nandrolone nel sangue, sia dei suoi due maggiori metaboliti, il 19-nor-androsterone e il 19-nor-etiocolanolone, nelle urine.
La presenza nelle urine del 19-nor-androsterone ad una concentrazione superiore a 2 ng/ml per i maschi (5 ng/ml per le femmine) è considerata la prova dell’assunzione del nandrolone da parte degli atleti per migliorare le loro prestazioni psicofisiche.
Pertanto è necessario chiarire se sia possibile una correlazione tra elevati livelli dei metaboliti del nandrolone nelle urine e la produzione endogena di 19-nor-androsterone da parte dell’organismo degli atleti, o l’ingestione di cibo contenente nandrolone, o il consumo di integratori incorporanti nandrolone, pro-ormoni, etc., o l’assunzione di nandrolone come medicinale, ecc.
I mass-media hanno evidenziato come recentemente nelle urine di molti calciatori siano state riscontrate delle elevate concentrazioni dei metaboliti del nandrolone, confermando che l’inclusione dei farmaci nelle liste del CIO delle sostanze proibite non è idonea ad impedirne l’abuso ed il maluso nello sport se le autorità competenti sono restie, o chiudono un occhio su ciò che succede nel campo del doping, o prendono provvedimenti “leggeri” nei confronti dei soggetti dopati, etc.Anecdotal evidence suggests that athletes taking anabolic steroids are in the position to perform more frequently high-intensity workouts and to enhance their performances. Particularly, nandrolone may increase in football players the useful “fight and flight” aptitude that, however, can get out of control and generate irritability, impetuousness, wide and erratic mood swings, irrational behaviour and aggressiveness (steroid rage).
Over the past years, screening for abuse and/or misuse of nandrolone by athletes has been a subject of controversy and discussion, while the gas-chromatography/mass spectroscopy (GC-MS) is to-day considered the gold standard for the quantitative analysis of nandrolone in blood and its two major metabolites 19-nor-androsterone and 19-nor-etiocholanolone in urine. The presence in urine of 19-nor-androsterone in a concentration greater than 2 ng/ml for males (or 5 ng/ml for females) is regarded as a proof that nandrolone was assumed by athletes probably for improving psychophysical performance.
Thus, it needs to discuss whether a relation might exist between raised levels of nandrolone metabolites in urine samples and endogenous production of nandrolone or 19-nor-androsterone by athletes, or consumption of meals containing nandrolone, or consumption of food supplements incorporating nandrolone, or use of nandrolone as medicinal product, etc.
Mass-media stressed that raised concentrations of nandrolone metabolites were lately found in the urine samples of many football players confirming that the inclusion of anabolic steroids in the IOC lists of forbidden drugs does not seem suitable to prevent the drug abuse and misuse in sports if the institutional bodies are unwilling, or are turning a blind eye on doping events, or are taking a soft stand against the doping offenders, and so on.Gianni Benzi ....ABSTRACT