Licia Mantovani

 Carlo Franza

Licia Mantovani ha fatto suoi tutti i temi del realismo che hanno al centro della visione del mondo proprio l’uomo.

L’artista milanese Licia Mantovani è figlia d’arte, suo padre è stato illustre pittore figurale. Anche il compagno della pittrice è pittore di chiara fama, ha nome Vito Melotto e ce ne siamo interessati su questa rivista qualche tempo fa.
Licia Mantovani ha studiato a Milano, qui ha frequentato il Liceo Artistico abilitandosi all’insegnamento di materie artistiche che ha insegnato in scuole medie milanesi. Da anni ammiro il suo lavoro artistico che ha campionato maggiormente attraverso la tecnica del disegno e dei pastelli, e ancora con la tecnica della grafica incisoria presso la Stamperia Sardella di Milano.
Non si è mai discostata dal realismo in arte, che ha potuto vivere in prima persona proprio negli anni del secondo dopoguerra quando il neorealismo imperava in tutta la cultura italiana. Ha fatto suoi tutti i temi del realismo che hanno al centro della visione del mondo proprio l’uomo. Basti pensare ai tanti fogli dedicati al tema della donna, alla maternità, al lavoro, alla natura circostante, il corpo, specie quello femminile, è stato ampiamente osservato e descritto, dal ritratto in genere, alle pose più naturali, alle gestanti, all’osservazione di talune parti come le mani, agli abiti nei loro drappeggi.
Licia Mantovani punta molto sui contenuti prima che procedere all’uso delle diverse tecniche, stringe il soggetto come una macchina fotografica che concentra la visione quasi zoomando l’immagine individuata. Ma la scelta dei soggetti campionati, quella sorta di umanità, trasuda di una vivace indagine morale che sottende l’immagine, come dire che la Mantovani non si accontenta di ridare forma a una immagine ma lascia attraversare l’intenzionalità del lavoro effettuato da una moralità che da tempo nell’arte non si avvertiva. Una scelta del genere era già stata compiuta negli anni fra le due guerre dal Chiarismo che ne affidava il segnale persino all’uso dei toni chiari. Licia Mantovani nel disegno, nei chiaroscuri, nelle pastellature, nei toni, parla molto di sé; della sua cultura, del suo mestiere e delle sue tecniche si legge molto nella totalità delle opere che negli anni l’artista ha consegnato anche a musei e gallerie d’arte, attirando l’attenzione della critica che ne ha certificato tutti gli svolgimenti poetici, timbrici, e contenutistici. Il mondo floreale è stato vissuto dall’artista in un modo tutto suo, compreso quello sguardo su una sorta di erbario, o di natura letta attraverso la finestra ideale.
Pastelli i suoi di segnata maturità, come i fogli stampati per incisione o acquatinta o acquaforte. Macchie di colore o macchie ombreggiate svelano come il talentuoso lavoro di Licia Mantovani sia oggi un campionario d’arte tutto da scoprire.


Carlo Franza