Licia
Mantovani ha fatto suoi tutti i temi del realismo che hanno al
centro della visione del mondo proprio l’uomo.
L’artista milanese Licia Mantovani è figlia d’arte,
suo padre è stato illustre pittore figurale. Anche il compagno
della pittrice è pittore di chiara fama, ha nome Vito Melotto
e ce ne siamo interessati su questa rivista qualche tempo fa.
Licia Mantovani ha studiato a Milano, qui ha frequentato il Liceo
Artistico abilitandosi all’insegnamento di materie artistiche
che ha insegnato in scuole medie milanesi. Da anni ammiro il suo
lavoro artistico che ha campionato maggiormente attraverso la
tecnica del disegno e dei pastelli, e ancora con la tecnica della
grafica incisoria presso la Stamperia Sardella di Milano.
Non si è mai discostata dal realismo in arte, che ha potuto
vivere in prima persona proprio negli anni del secondo dopoguerra
quando il neorealismo imperava in tutta la cultura italiana. Ha
fatto suoi tutti i temi del realismo che hanno al centro della
visione del mondo proprio l’uomo. Basti pensare ai tanti
fogli dedicati al tema della donna, alla maternità, al
lavoro, alla natura circostante, il corpo, specie quello femminile,
è stato ampiamente osservato e descritto, dal ritratto
in genere, alle pose più naturali, alle gestanti, all’osservazione
di talune parti come le mani, agli abiti nei loro drappeggi. Licia
Mantovani punta molto sui contenuti prima che procedere all’uso
delle diverse tecniche, stringe il soggetto come una macchina
fotografica che concentra la visione quasi zoomando l’immagine
individuata. Ma la scelta dei soggetti campionati, quella sorta
di umanità, trasuda di una vivace indagine morale che sottende
l’immagine, come dire che la Mantovani non si accontenta
di ridare forma a una immagine ma lascia attraversare l’intenzionalità
del lavoro effettuato da una moralità che da tempo nell’arte
non si avvertiva. Una scelta del genere era già stata compiuta
negli anni fra le due guerre dal Chiarismo che ne affidava il
segnale persino all’uso dei toni chiari. Licia Mantovani
nel disegno, nei chiaroscuri, nelle pastellature, nei toni, parla
molto di sé; della sua cultura, del suo mestiere e delle
sue tecniche si legge molto nella totalità delle opere
che negli anni l’artista ha consegnato anche a musei e gallerie
d’arte, attirando l’attenzione della critica che ne
ha certificato tutti gli svolgimenti poetici, timbrici, e contenutistici.
Il
mondo floreale è stato vissuto dall’artista in un
modo tutto suo, compreso quello sguardo su una sorta di erbario,
o di natura letta attraverso la finestra ideale.
Pastelli i suoi di segnata maturità, come i fogli stampati
per incisione o acquatinta o acquaforte. Macchie di colore o macchie
ombreggiate svelano come il talentuoso lavoro di Licia Mantovani
sia oggi un campionario d’arte tutto da scoprire.