Epidemie di meningite da Neisseria meningitidis
dei sierogruppi W135 e A nel Burkina Faso
nel 2002, 2003 e 2004

 Dr. Daogo S. Zombré, Dr. Sylvestre R. M. Tiendrébéogo, Dr Souleymane Sanou

Quello della meningite è un problema di salute pubblica tra i più gravi, specie nei paesi della cintura africana della meningite 1. Le epidemie si verificano in modo ricorrente nell’Africa subsahariana. Uno dei casi più gravi di epidemia si è verificato nel 1996, nel corso del quale l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha registrato ben 188.341 casi presso i paesi della cintura africana della meningite, tra i quali 42.967 casi nel solo Burkina Faso2. Tali epidemie erano essenzialmente attribuibili al batterio Neisseria meningitis dei sierogruppi A e C 3,4.
Ciò nonostante, il Neisseria meningitidis W135 è responsabile dei casi di meningite verificatisi su scala mondiale, in funzione di una percentuale compresa tra l’1 e l’8% 5,6. Prima del 2000, si pensava che questo sierogruppo vantasse un potenziale invasivo trascurabile e fosse responsabile di focolai isolati interessanti meno di 10 casi 7.
Il Neisseria meningitis W135 si è rivelato responsabile del 41% dei casi conclamati di meningite nel corso del pellegrinaggio che ha interessato nel 2000 l’Arabia Saudita ed è stato isolato nei soggetti non immuni in 16 paesi del mondo, in Europa, negli Stati Uniti e in Asia 8.
Nel Burkina Faso, al termine della stagione epidemica 2001, su 58 prelievi provenienti da 14 diversi distretti sanitari del paese, 32 si sono dimostrati positivi al Neisseria meningitis di cui 8 al batterio del sierogruppo A e 12 al batterio del sierogruppo W135 9.
Risultati tanto gravi hanno giustificato la definizione di piani preparatori volti a fornire una risposta immunologica alla nuova epidemia del 2002, così come a quella del 2003 e del 2004.
Fra le strategie contemplate, una riguardava l’individuazione precoce delle epidemie e il conseguente isolamento dei germi responsabili di detti casi di meningite, per mezzo di una sorveglianza rafforzata presso tutti i distretti sanitari del paese. Il circuito responsabile della notifica dei casi, del prelievo e della trasmissione dei campioni di Liquido Cefalo Rachideo è stato rafforzato, unitamente alle potenzialità d’analisi dei laboratori dei distretti e dei laboratori di riferimento.
Il controllo delle epidemie è stato reso possibile dalla messa a disposizione dei farmaci essenziali ai fini del trattamento delle malattie presso le strutture sanitarie pubbliche, nonché dalla gestione di campagne di vaccinazione di massa reattiva, in funzione della disponibilità dei vaccini e dei germi responsabili delle epidemie.
Questo studio intende spiegare l’evoluzione della situazione epidemiologica della meningite nel periodo di riferimento compreso tra i 2002 e il 2004, nell’ambito di un contesto d’emergenza del sierogruppo W135, quale germe responsabile della prima epidemia a livello dell’intero paese, nonché le strategie attuate, miranti al controllo delle epidemie di meningite nel Burkina Faso.

Metodologia
Dati di controllo:
Si è provveduto a realizzare un’analisi retrospettiva dei dati di controllo riferiti al 2002, 2003 e 2004.
Detti dati sono stati estrapolati dai rapporti settimanali delle strutture sanitarie, dai rapporti dei laboratori di riferimento in materia di meningite, nonché dai rapporti d’attuazione delle strategie per il controllo delle epidemie.
I rapporti settimanali contengono dati d’insieme relativi a casi e decessi attribuibili a malattie con potenziale epidemico sistematicamente trasmessi dai distretti e dalle regioni sanitarie impegnati nel controllo epidemiologico attuato dalla Direzione per la Lotta contro la Malattia. La notifica viene realizzata da tutte le strutture sanitarie del paese, sottoforma di Telegramma Lettera Ufficiale Settimanale (TLOH - TLUS). I dati pervengono alla centrale entro massimo 48 ore dal termine della compilazione dei rapporti settimanali. Gli indicatori sono analizzati in funzione di ciascun distretto sanitario e consentono un’individuazione precoce di qualsiasi situazione anomala, la valutazione e la portata del fenomeno e l’orientamento delle strategie di risposta.
I rapporti dei laboratori nazionali di riferimento in materia di meningite e dei laboratori responsabili per ciascun distretto relativi all’identificazione dei germi coinvolti, vengono raccolti secondo la medesima modalità. I prelievi di Liquido Cefalo Rachideo dei casi sospetti di meningite sono conservati entro terreni di trasporto (trasp. isolato), quindi trasmessi ai laboratori dei distretti, e di qui ai laboratori di riferimento. I laboratori di distretto sono responsabili di analisi contemplanti la conta leucocitaria, la colorazione di Gram e l’agglutinazione al lattice. I laboratori di riferimento si occupano invece della coltura e dello studio della sensibilità dei germi agli antibiotici.
I rapporti d’attuazione delle strategie di risposta alle epidemie hanno consentito di analizzare l’impatto degli interventi sull’evoluzione della situazione epidemiologica. Queste strategie sono state definite dal comitato nazionale per la gestione delle epidemie, nell’ambito del piano operativo di lotta contro le epidemie, nel periodo di riferimento compreso tra il 2001 e il 2005, nonché nel contesto dei piani annuali di preparazione per la risposta alle epidemie. I principali orientamenti comprendono il trattamento gratuito dei casi in situazione d’epidemia, con il cloramfenicolo oleoso come primo proposito, l’attuazione della campagna di vaccinazione di massa reattiva presso i distretti interessati dall’epidemia, nonché la sensibilizzazione delle popolazioni.

Dati sulla popolazione:
le popolazione dei distretti sanitari sono stati stimate sulla base del censimento sulla popolazione realizzato nel 1996 dall’Istituto Nazionale per la Statistica e la Demografia (INSD). I dati aggiornati annualmente relativi alle popolazioni sono stati ottenuti, applicando il tasso d’accrescimento annuale nazionale pari al 2,3%.

Calcolo degli indicatori:
L’incidenza cumulativa dei casi sospetti notificati dai distretti è stata valutata sui tre anni, in funzione di un computo settimanale e durante il periodo epidemico.
Il periodo epidemico si estende dalla prima settimana di gennaio alla seconda settimana consecutiva nel corso della quale nessun distretto comunica casi sospetti o epidemie. Di norma, questo periodo va da gennaio a maggio.
Il tasso di aggressione settimanale è stato ottenuto in funzione del rapporto tra il numero dei casi sospetti e la popolazione del distretto. Questo tasso è espresso in numero di casi per 100.000 abitanti e ha consentito di definire una serie di soglie a livello dei diversi distretti. Sulla base di questo tasso, un distretto è in allerta, quando notifica da 5 a 9 casi su un campione di 100.000 abitanti in una settimana ed è invece interessato da un’epidemia quando notifica almeno 10 casi per 100.000 abitanti in una settimana.
Il tasso di letalità è dato dal rapporto tra il numero dei decessi e il numero di casi notificati nel corso del medesimo periodo.

Trattamento dei dati:
l’analisi dei dati è stata eseguita con i software Epi info 3.2, Excel e Health Mapper 4.1.

Risultati
Nel periodo compreso tra il 2002 e il 2004, i rapporti TLOH pervenuti alle strutture sanitarie hanno denunciato complessivamente 29.526 casi di meningite. Il 2002 ha registrato il maggior numero di casi notificati, ossia 14.455 casi, mentre i due anni successivi hanno evidenziato un ribasso in termini di numero dei casi. Il tasso di letalità media si è assestato al 15,2%.
Il periodo epidemico relativo ai tre anni di riferimento si colloca tra gennaio e maggio.
La figura 1 illustra un incremento dei casi a partire dalla quarta settimana dell’anno. Tra il 2002 e il 2004, il picco epidemico si è verificato nel corso della seconda settimana di aprile (quattordicesima settimana dell’anno), mentre nel 2003, il picco si è prodotto prima, a fine febbraio, nel corso dell’ottava settimana. Il picco epidemico ha evidenziato una gravita maggiore nel 2002.

Fig. 1
Curve comparative dei casi di meningite, Burkina Faso, 2002-2005
Courbes comparatives des cas de méningite, Burkina Faso, 2002-2005
Comparative plots of cases of meningitis, Burkina Faso, 2002-2005.

Nel corso del periodo epidemico, l’incidenza della meningite si è rivelata di particolare gravità nel 2002. Ha registrato invece una regressione nel 2003 e nel 2004, come indicato dalla tabella 1. Dei 55 distretti sanitari del paese, l’epidemia si è verificata nel 40% nel 2002, nel 21% nel 2003 e nell’11% nel 2004.
Ciò significa che tra il 2002 e il 2004, l’incidenza della meningite e il numero di distretti in situazione d’epidemia hanno registrato una sensibile riduzione.
Dai risultati dell’identificazione dei germi, ad opera dei laboratori di riferimento, riportati nella tabella 1, emerge che nel 2002 il germe responsabile dell’epidemia era il Neisseria meningitis W135.
L’epidemia del 2003 era invece un’epidemia di tipo misto di Neisseria meningitis dei sierogruppi A e W135 con una predominanza del sierogruppo A.
L’epidemia del 2004 era invece essenzialmente dovuta al Neisseria meningitis A.
Tra il 2002 e il 2004, la percentuale di Neisseria meningitis W135 ha registrato una riduzione, mentre quella del Streptococcus pneumoniae (Spn) e del Haemophilus influenzae B, (Hib B), sono aumentate.

 

Incidenza
Incidence
Incidence

Numero di distretti epidemici
Nombre de districts épidémiques
Number of epidemic districts

Germi identificati (% dei positivi)
Germes identifiés (% des positifs)
Germs identified (positive %)

 

Nm A

NmW135

Spn

Hib B

Anno/Année/Year

 

2002

109

22

3(2,1)

128(88,9)

7(4,8)

3(2,1)

2003

62

12

264(51,7)

104(20,4)

103(20,1)

40(7,8)

2004

37

06

244(37,1)

108(16,4)

244(37,1)

61(9,4)

Tab. 1
Incidenza della meningite e dei germi identificati dai laboratori, Burkina 2002-2004.
Incidence de la méningite et germes identifiés par les laboratoires, Burkina 2002-2004.
Incidence of meningitis and of germs identified by laboratories, Burkina 2002-2004.

Discussione
Nel corso dei tre anni consecutivi, diversi focolai epidemici sono stati individuati nel Burkina Faso. Ciò nonostante, nella cintura africana della meningite, gli intervalli interepidemici si sono generalmente prodotti tra i 5 e i 10 anni 10, entro un contesto in cui le epidemie di meningite erano essenzialmente attribuibili al Neisseria meningitis A. L’emergere del Neisseria meningitis W135 quale responsabile dell’epidemia verificatasi nel 2002, potrebbe essere alla base della persistenza dell’epidemia negli anni successivi, nella misura in cui le popolazioni non presentavano alcuna difesa immunitaria contro detto sierogruppo. Il contributo del sierogruppo si è comunque ridotto negli anni seguenti.
Le ragioni dell’emergere del W135 nel Burkina Faso sono a tutt’oggi poco chiare. In effetti, non è stato riscontrato alcun legame con il pellegrinaggio in Arabia Saudita 11.
Sono state avanzate alcune ipotesi che tentano di spiegare l’emergere del Nm W135. Potrebbe trattarsi del riemergere di un vecchio clone del sierogruppo W135 già isolato in Africa negli anni 90 11,12 o di una mutazione genetica siaD di un clone di Neisseria meningitidis C, verso il sierogruppo W135 14.
La pressione immune esercitata contro il sierogruppo A e C avrebbe probabilmente favorito l’emergere di un clone con un polisaccaride W135. È bene considerare che il vaccino bivalente A+C è quello abitualmente utilizzato per la conduzione delle campagne di vaccinazione preventiva e il controllo delle epidemie in Africa.
La percentuale del sierogruppo W135 ha registrato una riduzione nel 2003 e nel 2004. In questi anni, le epidemie sono state di tipo misto con una predominanza del sierogruppo A. Nei distretti epidemici, uno dei due sierogruppi si è sempre rivelato predominante rispetto all’altro. Esiste dunque una competizione tra di due sierogruppi.
La percentuale crescente di Streptococcus pneumoniae e di Haemophilus inflenzae B si deve alla riduzione del numero di distretti in situazione d’epidemia tra il 2002 e il 2004. Tali germi sono abitualmente responsabili dei casi di meningite presso i distretti non epidemici. La percentuale di tali germi diminuisce sensibilmente nei distretti epidemici, ciò nonostante, il rispettivo contributo nel periodo epidemico richiede una più corretta gestione e documentazione.

Fig. 2
Ripartizione geografica dei distretti epidemici, Burkina Faso, 2002-2004.
Répartition géographique des districts épidémiques, Burkina Faso, 2002-2004.
Geographical division of epidemic districts, Burkina Faso, 2002-2004.

La ripartizione per età dei casi rilevati mostra come gli individui di età inferiore ai 30 anni hanno pagato un elevato contributo alla meningite nel corso dei tre anni di riferimento. Queste fasce d’età sono toccate, in funzione di identiche proporzioni, nel corso dei tre anni. Questi risultati mostrano la pertinenza della scelta della popolazione target di età compresa tra i 2 e i 30 anni, ai fini della conduzione delle campagne di vaccinazione contro la meningite.
La curva epidemica nel 2002 ha registrato una tendenza al rialzo rapida e severa. L’evoluzione è la naturale conseguenza della carenza di vaccini contro il Neisseria meningitis W135, responsabile dell’epidemia, e dell’impossibilità di immunizzare efficacemente la popolazione. In effetti, il vaccino tetravalente A+C+Y+W135 non era disponibile in quantità sufficiente e il costo era assolutamente proibitivo. Questa situazione ha spinto l’Organizzazione Mondiale della Salute a mettere a punto un vaccino trivalente A+C+W135 in quantità limitata a fine 2002. Tale vaccino è stato utilizzato per la prima volta su grande scala, ai fini del controllo dell’epidemia verificatasi nel 2003 nel Burkina Faso.
La principale strategia per il 2002 si è tradotta nel rafforzamento della gestione delle malattie, nella localizzazione preventiva dei farmaci e dei materiali di consumo presso le strutture sanitarie a tutti i livelli del sistema sanitario stesso, nell’adeguamento delle giacenze di farmaci e materiali di consumo in funzione della situazione epidemiologica, nonché nella supervisione formativa degli operatori sulla corretta gestione dei casi.

  Cloramfenicolo oleoso
Chloramphénicol huileux
Oily chloramphenicol
Ampicillina
Ampicilline
Ampicillin
Vaccini (fiale)
Vaccins (doses)
Vaccines (phial)
Copertura vaccinale (%)
Couverture vaccinale (%)
Vaccine Coverage (%)
      A+C A+C+W135 average - deviation
Anno/Année/Year  
2002 131 890 50 450 0 0 -
2003 134 530 192 680 53 350 1 998 500 93,7 (88-101,9)
2004 42 200 80 900 280 360 130 000 106,0 (92-113,1)
Tab. 2
Farmaci e vaccini utilizzati per il controllo delle epidemie, Burkina Faso 2002- 2005.
Médicaments et vaccins utilisés pour le contrôle des épidémies, Burkina Faso 2002- 2005.
Drugs and vaccines used to control epidemics, Burkina Faso 2002- 2005.

 

L’informazione e la sensibilizzazione delle popolazioni hanno portato a una partecipazione collettiva alle attività di controllo dell’epidemia.
La gestione dell’epidemia è stata garantita da diversi organi di coordinamento dei molteplici livelli del sistemo sanitario. Detti organi si sono fatti carico del coordinamento e della mobilitazione delle risorse umane necessarie, nonché dell’orientamento e della gestione delle strategie di controllo.
Oltre alle strategie attuate nel 2003, la disponibilità del vaccino trivalente contro il germe A, C e il W135, e del vaccino bivalente contro l’A e il C, ha permesso di condurre altrettante campagne di vaccinazione presso i dodici distretti sanitari epidemici. Questi interventi hanno portato a una flessione della curva, grazie a una riduzione dell’incidenza e a un picco epidemico più precoce e meno ampio rispetto al 2002. Questo fenomeno potrebbe essere emblematico dell’efficacia del vaccino trivalente, il quale avrebbe verosimilmente determinato una caduta sensibile del numero dei casi entro un termine massimo di due settimane dalla vaccinazione reattiva presso i distretti in situazione d’epidemia.
Le coperture vaccinali amministrative realizzate si sono rivelate superiori all’85%.
L’incremento dell’immunità contro i sierogruppi A e W135, presso la popolazione, spiega l’incidenza minore della meningite nel 2004 con soli sei distretti epidemici. La vaccinazione condotta presso i primi distretti in situazione d’epidemia ha altresì contribuito a una riduzione del raggio d’azione dell’epidemia verificatasi nel 2004.

Fig. 3
Ripartizione dei casi di meningite in funzione dell'età, Burkina Faso 2002-2004
Répartition des cas de méningite selon l'âge, Burkina Faso 2002-2004
Division of meningitis cases by age, Burkina Faso 2002-2004.

Conclusione
L’emergere del Neisseria meningitis W135 en 2002 ha modificato il facies epidemiologico della meningite nel Burkina Faso. Dal 2002, si è trattato di epidemie di tipo misto segnate da un ritorno progressivo del sierogruppo A. La corretta gestione di questi sierogruppi dovrebbe pertanto essere rafforzata onde garantire una prevenzione migliorata delle epidemie.
L’attuazione di strategie efficaci nell’ambito del piano preparatorio e di risposta alle epidemie consente di controllare più efficacemente le epidemie.
Il modo migliore per contrastare le epidemie di meningite da meningococco in Africa risiede nella messa a punto di un vaccino coniugato il quale, se inserito nel programma esteso di vaccinazione, consentirebbe di condurre campagne di vaccinazione di massa preventive supplementari.

Ringraziamenti
Ci preme ringraziare gli operatori nel campo del sistema sanitario a livello dei distretti e delle regioni sanitarie, nonché gli operatori dei laboratori. Abbiamo apprezzato i supporti tecnici, logistici e finanziari dei partner sanitari del Burkina Faso, i quali hanno contribuito attivamente al controllo delle epidemie. Un cenno specifico meritano l’OMS, l’Unicef, la Croce Rossa, l’associazione Medici Senza Frontiere, Farmacisti Senza Frontiere, le cooperazioni bilaterali (Italiana, Francese, Olandese, Belga, Canadese), l’Unione Europea il Centri collaboratori dell’OMS (CDC, Oslo).

Zombré DS
General Management, Department of Health, Ouagadougou, Burkina Faso
Tiendrébéogo SR, Sanou S Ouédraogo D, Dabal M
Administration to Fight Disease, the Ministry of Health, Ouagadougou, Burkina Faso
Ouédraogo RT
Charles de Gaulle Paediatric Hospital Laboratory, Ouagadougou, Burkina Faso
Sanou I
University Hospital Laboratory, Ouagadougou, Burkina Faso