Si parla spesso di prevenzione, prevenzione a 360 gradi per tutte le patologie ma la massiccia campagna pubblicitaria è rivolta in particolare in oncologia, soprattutto per quelle forme che interessano maggiormente le donne, ovvero, ginecologia e senologia.
L’allarme sull’impossibilità di fornire di fatto la “prevenzione qualificata” viene evidenziata dalla Dott.ssa Loredana Maspes dell’Istituto dei Tumori di Milnao (Repubblica del 12 luglio c.m.) che dice giustamente: “il ritardo nella lista dei pazienti che devono effettuare le analisi per la prevenzione richiede il raddoppio del centro di senologia ed il relativo potenziamento del servizio con personale medico qualificato e con mezzi finanziari adeguati”.
Non possiamo non condividere quanto ha detto la Dott.ssa Maspes anzi dobbiamo dare atto che il problema non può essere risolto in breve tempo.
Preparare il personale medico professionalmente in grado di fare diagnosi preventive non è cosa facile, tantomeno rapida.
Attualmente è preoccupante l’aumento percentuale di pazienti che pur essendosi sottoposti all’iter della prevenzione e con il risultato della diagnosi “tutto nella norma”, a breve distanza di tempo hanno avuto conseguenze disastrose.
Prevenire è giusto se la prevenzione è qualificata. Se così fosse, la Dott.ssa Maspes non sarebbe costretta a dover fare una scelta tra prevenire e curare.
Fare pubblicità, massicce campagne sulla prevenzione e non essere in grado di dare un servizio adeguato è anacronistico; è come fare pubblicità ad un prodotto di largo consumo non distribuito presso i punti di vendita. Così come è stato fuori tempo da parte del Ministro della Salute promuovere la legge contro il fumo, mentre lo Stato produce e vende le sigarette. Sarebbe stato eticamente più corretto, procedere prima alla privatizzazione dell’Ente Tabacchi italiani ex Monopolio di Stato. Un discorso qualunquista? No, semplicemente in un numero dedicato alla ricerca in oncologia è anche necessario mettere un punto in chiaro.
Genina Iacobone
Direttore di Leadership Medica