Editoriale

Genina Iacobone

Come al solito l'imitazione non corrisponde mai qualitativamente all'originale. Negli Stati Uniti vige la regola costituzionale che, dopo le elezioni, al presidente eletto è data la facoltà di nominare ai vertici dello staff presidenziale personalità di sua fiducia ovviamente scegliendo tra manager qualificati, professionisti esperti che svolgeranno e applicheranno nei vari settori le indicazioni politiche date dal governo. Questo avvicendarsi viene chiamato Spool System. In Italia lo Spool System viene applicato secondo le regole del gioco "asso piglia tutto". Ovunque si trovi una poltrona, dal fattorino al direttore generale, chi vi è seduto sopra soffre prima e dopo le elezioni la tensione, l'incertezza di chi è cosciente di dover lasciare il posto ai nuovi arrivati, alle persone da "sistemare" che fanno parte dello schieramento di chi ha vinto. Anche nella Sanità avviene questo. Prendiamo ad esempio la regione Lazio: sono stati sostituiti a tempo di record in prima battuta i direttori delle ASL, i direttori generali delle unità ospedaliere, i direttori dei dipartimenti, ecc., ecc., bloccati i programmi deliberati precedentemente dall'altra amministrazione con il fine fin troppo evidente di dare spazio agli aspiranti già designati dal nuovo presidente.
Il Presidente della Regione Lazio, ex difensore civico Marrazzo, il quale deve la sua notorietà alla trasmissione televisiva "Mi manda Rai 3", è il classico esempio di come si può predicare bene e razzolare male. Spool system anche in Sanità per posizioni che prevedono assegnazioni per concorso, ad alta specializzazione.
Spool System per sistemare gli amici, la moglie, i figli, e perché no l'amante? Ora si chiama compagna, ma noi preferiamo dire amante perché, anche se fuori dalle regole, fa pensare a dei sentimenti, compagna invece suscita ricordi di scampagnate, di giochi infantili, ed altro… non per tutti sempre piacevoli. Tuttavia, per applicare lo Spool System all'italiana ci vuole un'attitudine particolare, come si dice: una scuola di pensiero, se l'attuale Ministro della Sanità Francesco Storace non è riuscito a sostituire nemmeno un commissario a Pavia! Il vero
problema è: quanto costerà in termini economici tutto questo? Quanto costerà alla salute degli italiani tanta sfrontata politicizzazione della Sanità? I migliori vanno all'estero, e quelli che non possono farlo vivono delle frustrazioni, senza entusiasmo, "tirando a campà", mentre lo stimolo intellettuale viene soffocato dall'incertezza del futuro, "aspettando Godot", che cambierà ancora una volta le regole scritte ma, soprattutto, le applicherà a proprio piacimento secondo l'utile che ne viene a se stesso e alla propria carriera politica. Non basteranno i finanziamenti alla ricerca a compensare la perdita di tante potenzialità, si parlerà sempre più spesso di malasanità. E come scriveva Cronin "… E le stelle stanno a guardare".

Genina Iacobone
Direttore di Leadership Medica