Israele: un ponte tra la Bibbia e la modernità

 Aristide Malnati

Percorso archeologico sulle evidenze storiche della topografia e dei resti urbani, dove si mossero i patriarchi, i profeti, i re - per culminare all'epoca del Messia e dei primi apostoli.

Il percorso archeologico sulle evidenze storiche della topografia e dei resti urbani, dove si mossero i patriarchi, i profeti, i re - per culminare all'epoca del Messia e dei primi apostoli -, non può non iniziare, nella magica terra di Israele dal suo cuore storico e moderno, da Gerusalemme, il centro nevralgico, quasi l'ombelico dell'incontro, per non dire dello scontro dei tre grandi monoteismi: quindi in una parola l'origine della civiltà e della sensibilità occidentale (e non solo).
L'itinerario proposto è parziale, ma è un suggerimento turistico pensato per il viaggiatore che voglia unire, quasi mescolare suggestioni religiose con emozioni scandite da antichissime vestigia archeologiche.

Gerusalemme territorio conteso e diviso
Non esiste città più venerata di questa per ebrei, musulmani, cristiani: tutti la considerano la Città Santa per eccellenza, e sembra che preferirebbero vederla distrutta piuttosto che nelle mani di altri.
La maggior parte delle persone va a Gerusalemme per immergersi nella storia, ma è bene non dimenticare chequesta è anche una città moderna, piena di vita, di persone che respirano oltre che di fantasmi e personaggi biblici. La città è divisa in tre parti: la città vecchia circondata da mura, dove si trova la maggior parte dei luoghi interessanti da visitare; Gerusalemme est, abitata prevalentemente da arabi; e la città nuova, che si sta rapidamente espandendo, conosciuta come Gerusalemme ovest.
La città vecchia è a sua volta suddivisa nei quartieri abitati dagli armeni, dai cristiani, dagli ebrei e dai musulmani. Per farsi un'idea della città vecchia è consigliabile passeggiare intorno alle mura cittadine, costruite nel XVI secolo da Solimano il Magnifico. Sulla città si innalza l'Haram-ash Sharif/Monte del Tempio, il centro di tutte le controversie.
Questo è il luogo da cui Maometto è asceso al cielo e dove Dio ordinò ad Abramo di sacrificare il proprio figlio.
La magnifica Cupola della Roccia è una moschea che domina il monte, insieme alla Moschea Al-Aqsa e al Museo Islamico un po' più a sud. Il Muro del Pianto, alla base della montagna, è il più accessibile delle mura del Secondo Tempio, costruito da re Erode, e proprio tale facilità d'accesso lo ha reso un luogo molto frequentato dagli ebrei in preghiera. Per completare la trilogia dei luoghi santi, non si può evitare di fare un salto nel quartiere cristiano e visitare la Chiesa del Santo Sepolcro che è stata costruita nello stesso luogo in cui Gesù è stato (probabilmente) crocifisso, sepolto e dove è risorto: il suo fascino è dovuto ai riferimenti storici più che agli splendori architettonici. La maggior parte delle persone arriva qui a piedi percorrendo la Via Dolorosa, lo stesso tragitto percorso da Gesù quando dovette portare la croce sulle spalle.
Se poi il visitatore ritiene di voler prendersi una pausa dalle imponenti vestigia che testimoniano il timbro perenne delle tre grandi religioni, non ha che da uscire dalla città vecchia e dirigersi a Gerusalemme est: una città vivace e animata, abitata in prevalenza da palestinesi. Oppure può sempre puntare verso i caffè e i centri commerciali della Nuova Gerusalemme.

Ein Gedi è soprattutto la grande scommessa della papirologia biblica, vetero e neotestamentaria: qui infatti si trasferirono gli Esseni, cacciati dall'esercito romano da Qumran nel 68 d.C.; e qui restarono lungo tempo, almeno fino al 130-150, attorno e anche dopo la seconda rivolta giudaica.

Il Muro del pianto

A ovest della città - e questa è una questione seria! - è obbligata la visita senz'altro toccante a Yad Vashem, il commovente e inquietante museo-monumento voluto dallo stato d'Israele e da tutto il mondo civile per rammentare nei secoli l'olocausto.
A est si trova il Monte degli Ulivi, da dove Gesù è asceso al cielo e da dove si può godere di una bellissima vista della città. Ma i suggerimenti si devono necessariamente fare pratici e non trascurare la considerazione della scelta dell'alloggio, che a Gerusalemme dipende decisamente dall'obiettivo della visita. E' quasi inevitabile cercar di pernottare nella città vecchia e a Gerusalemme est, dove si trovano tra l'altro i locali meno costosi e l'atmosfera migliore, ed è la zona più vicina ai luoghi di interesse turistico.
Sul lato più a sud c'è una lunga serie di caffè ed è lì che si svolge la vita notturna della città nuova, mentre nella città vecchia quasi tutto chiude all'imbrunire.
Se siete pronti a pagare un po' di più e se vi piace concedervi più che uno sfizio, andate nella città nuova. Per cibo veramente buono e poco costoso, provate il mercato di Mahane Yehuda a ovest della città vecchia. I posti migliori dove mangiare falafel si trovano sotto le mura cittadine a Gerusalemme est, o nei locali dei negozi nella città nuova.

Scavi a Ein Gedi

Mar Morto, specchio di antichi papiri e sede di acque terapeutiche
Nessun viaggio in questo paese è completo senza una visita al Mar Morto. L'acqua è ricca di minerali rinvigorenti e poi c'è il 10% di ossigeno in più nell'aria rispetto al livello del mare.
Una volta che vi siete beatamente cullati nelle acque saline, la zona intorno al Mar Morto offre una grande abbondanza di attrattive. Ein Gedi è una delle oasi più suggestive del paese, una zona lussureggiante ricca di sorgenti di acqua dolce, cascate, laghetti, vegetazione tropicale e un rifugio per gli animali del deserto. Ein Gedi è soprattutto la grande scommessa della papirologia biblica, vetero- e neotestamentaria: qui infatti si trasferirono gli esseni, cacciati dall'esercito romano da Qumran nel 68 d. C.; e qui restarono lungo tempo, almeno fino al 130-150, attorno e anche dopo la seconda rivolta giudaica.
Ecco perché gli scavi moderni dei siti dove questa comunità si sistemò promettono di rivelare antichi frammenti di rotoli biblici, di scritti con le regole di convivenza morale e - forse, perché no? - parti di accade, potrete godere di uno stupendo panorama.

Chiesa del Santo Sepolcro

Galilea a spasso sulle orme di Gesù e dei suoi primi fedeli
La Galilea è un territorio strettamente legato alle vicende narrate nella Bibbia, in particolare nel Nuovo Testamento: questo è il luogo dove Gesù ha tenuto buona parte delle proprie prediche come anche il posto in cui ha camminato sulle acque e ha moltiplicato i pesci. È anche la regione più lussureggiante del paese, con verdi valli, foreste verdeggianti, fertili terreni agricoli e il Mare di Galilea.
La terra dove visse Gesù da bambino è una destinazione molto frequentata dai pellegrini, ma è ricca anche di monumentali resti archeologici del protocristianesimo, un boccone prelibato per esperti e appassionati di archeologia e - perché no? - anche per il visitatore occasionale.
Su tutti la chiesa di recente venuta alla luce nel corso dello sterro per l'ampliamento del carcere di Megiddo: è ufficiale! E' la più antica chiesa cristiana. Risale al 250-270 d. C. ed è precedente alle basiliche successive a Costantino, che nel 313 ufficializzò la religione cristiana.
Splendidi sono i mosaici, con pesci ed altri simboli e disegni geometrici propri del cristianesimo primitivo; uno addirittura indica come l'eucarestia si celebrasse sotto forma di ultima cena attorno a una tavola (chiamata "tràpeza" in greco) e non, come nelle basiliche appena successive, attorno all'altare. Ci sono poi altre chiese importanti, come la Basilica dell'Annunciazione dove l'Arcangelo Gabriele apparve a Maria, a Nazareth.

E' la più antica chiesa cristiana. Risale al 250-270 d. C. ed è precedente alle basiliche successive a Costantino, che nel 313 ufficializzò la religione cristiana.

Da non disdegnare Tiberiade, sulla costa occidentale del Mare di Galilea: è la base nettamente più indicata (con il monte delle Beatitudini, lì accanto a fare da corollario) per godersi la zona.
Trascorrete le giornate arricchendo la vostra anima presso le tombe dei vecchi saggi, poi lavate via le fatiche fisiche immergendovi nelle famose sorgenti calde della città. La Galilea è anche la sede del più esteso sito archeologico del paese, Beit She'an. Il sito è ancora in fase di scavo, ma sono già stati portati alla luce un bell'anfiteatro di epoca romana ben conservato, i bagni bizantini, un tempio e una strada romana fiancheggiata da colonne.
Beit She'an si trova lungo il percorso dell'autobus che va da Tiberiade a Gerusalemme.
Insomma un salto a ritroso nel tempo, da assaporare attimo per attimo e da gustare sapendo cogliere le implicazioni religiose o più semplicemente etiche, che durante gli spostamenti sono regolarmente suggerite dalle orme ancora palpabili dei grandi Maestri, che lì hanno inceduto.

Beit She'an. Il sito è ancora in fase di scavo, ma sono già stati portati alla luce un bell'anfiteatro di epoca romana ben conservato.

 

Aristide Malnati