Bukumbi Hospital:
un centro di missione sanitaria

Sulla cooperazione internazionale e sugli interventi umanitari in Africa si spendono giornalmente fiumi di parole. Alle parole, purtroppo, spesso non si sommano azioni ben coordinate d'azione perché troppi interessi, spesso non trasparenti diluiscono i risultati quando addirittura non li travisano del tutto. E’ dunque doveroso dare spazio per contro all'impegno serio, fattivo e mirato di Padre Manenti che, da medico, in Africa sta operando per fare del suo ospedale in Tanzania una struttura efficiente e moderna, sfruttando in modo trasparente gli aiuti a sua disposizione. Abbiamo incontrato il Prof. Fulvio Falcone che di questa esperienza positiva è testimone e artefice.

Laboratorio di chimica e battereologia ora ristrutturato Ospedale Bukumbi- Tanzania

Bukumbi Hospital
Non è un mistero: nel 1999 l'ospedale di Bukumbi è stato letteralmente abbandonato da amministratori infedeli dopo una serie di malversazioni. L'ospedale di Bukumbi in Tanzania sorge nel distretto sul lago Vittoria (immenso lago dell'Africa equatoriale con diametro di 300 km circa).
Precisamente si trova nella savana della Reef Valley sulle rive del lago, vicino ad un piccolo villaggio omonimo e dista 37 Km da Mwanza che è il capoluogo con più di un milione di abitanti.
E' un ospedale cosiddetto "di missione", di proprietà infatti, della diocesi di Mwanza e serve una popolazione di circa 250.000 persone.
La gestione sanitaria e amministrativa è affidata ad una figura denominata ''medical in charge'', una figura che assomma quelle funzioni che nei nostri ospedali sono affidate all'amministratore e al direttore sanitario.
Bukumbi nel 2001 era, dunque, un ospedale destinato alla chiusura definitiva, fatiscente e impraticabile quando, il Vescovo di Mwanza affidò la direzione del "Bukumbi Hospital" poco distante dalla Fraternità di Postulandato e dalla parrocchia animata dai Frati francescani, a Padre Manenti.che ha una lunga esperienza in chirurgia generale, ostetricia e ginecologia maturata presso l'ospedale Fatebenefratelli di Milano, e vive da più di dieci anni in Tanzania, negli ospedali intorno al lago Vittoria.
Il dott. Franco Manenti, Frate minore, esercita la sua professione di medico chirurgo con quell'impegno per la dignità dell'uomo, per la salute dell'anima e del corpo, che hanno sempre accompagnato la missione evangelizzatrice dei Francescani . Così in pochi anni di lavoro Fr. Franco ha ristrutturato e ampliato l'ospedale, di cui è il direttore sanitario a tutti gli effetti.

Bambino con esiti di una gravissima ustione
cheloide gigans
Dr. Padre Franco Manenti - Ospedale di Bukumbi
Mwanza - Tanzania

Ora l'ospedale è stato indicato dal governo tanzaniano come importante riferimento per la popolazione della zona dato che offre due diverse tipologie di terapia per l'aids, fornisce medicinali ai parenti dei pazienti qualora questi ultimi non possono spostarsi oltre a prevedere cure mirate anche per i neonati. Si può proprio dire insomma, che alla quotidiana attività medica, si abbina anche un "normale" servizio di assistenza e cura per i pazienti aids sieropositivi: normale è il termine più esatto visto che il 70% di coloro che fanno le analisi risulta essere sieropositivo!
Essenziale per l'organizzazione ospedaliera, base di una efficienza rigorosa è anche la formazione di personale infermieristico.
Insieme alle cure mediche prestate ai pazienti, la struttura ospedaliera cura la formazione, professionale e cristiana, del personale paramedico necessario. Perciò, che è attiva presso l'ospedale una scuola di formazione di personale infermieristico, anche specialistico, nella quale l'ospedale contribuisce per il 50% del costo. Padre Franco Manenti collabora ogni giorno con una decina di suore della Congregazione del Kilimangiaro, con di due medici locali, un anestesista. Offrono la loro professionalità a rotazione medici volontari dei "Medici Volontari del Mondo", italiani, e stranieri, chirurghi, oculisti, ortopedici, per periodi e sessioni dedicate e ripetute per le specifiche patologie.
Con il loro aiuto ,quello delle suore e del personale da lui formato, Fr. Franco ha fatto del "Bukumbi Hospital" un centro di missione sanitaria ed evangelica.

Medicazione dopo un intervento di asportazione cleloide gigans dell’orecchio sinistro in un bambino
Dr. Padre Franco Manenti - Prof. Fulvio Falcone

Occorre sottolineare che l'ospedale dista cinque, sei chilometri dalla riva del lago, in una zona rurale vasta e molto popolata e con strade dissestate. C'è un unico acquedotto che si rifornisce d'acqua altamente antropizzata, l'elettricità è interrotta in media due giorni alla settimana; la mancanza di comunicazioni telegrafiche e telefoniche e un livello di estrema povertà diffusa sono ulteriori fattori che aumentano a dismisura il rischio epidiemologico. Aids al 70% ,malaria, tifo, epatiti, colera, bilarziosi, tubercolosi, lebbra oltre alla patologia "corrente" sono sempre realtà incombenti con le quali combattere. Per l'ospedale di Bukumbi è, perciò, di assoluta necessità risolvere il fondamentale problema della potabilizzazione dell'acqua che deve servire le necessità quotidiane di 150 letti - 20/30 parti settimanali per 22.000 ricoveri annuali più visite ambulatoriali.
L'acqua è la risorsa più importante, se si può dire, per la farmacia, il laboratorio di analisi ematologiche e batteriologiche e l'uso alimentare. L'acqua va bollita, sterilizzata e/o distillata in quantità e qualità ospedaliera senza risparmio!
Anche l'energia elettrica deve essere garantita da un elettrogeneratore d'emergenza a funzione automatica. Per ogni interruzione di corrente si deve assicurare 24 ore su 24 il funzionamento delle pompe di distribuzione continua senza rischio, per le autoclavi, frigoriferi, emoteca, stufe termostatiche , sterilizzatori, incubatrici, sala operatoria e sala parto, dove non si può correre il pericolo di fatali interruzioni.
Fornire le attrezzature adeguate ad un intervento diagnostico e terapeutico in località così disagiate e far sì che funzionino a pieno ritmo secondo una logica di moderna efficienza è la sfida che unisce lo spirito missionario di Padre Manenti , dei medici che vanno ad offrire la loro professionalità nell'ospedale di Bukumbi e le associazioni che vogliono fare del volontariato e della beneficenza uno strumento concreto di sviluppo per uomini e donne sommersi da problematiche e sofferenze troppo grandi e devastanti.
Ultimamente è stato rimodernato il laboratorio di analisi con le apparecchiature tecniche e scientifiche necessarie grazie all’impegno del Rotary Club, coordinato dal prof. Falcone.
E’ stato anche rimodernato il reparto dedicato alla Ostetricia, alla Ginecologia alla Pediatria e Neonatologia con un Asilo nido per i numerosi bambini delle gestanti durante la loro degenza e l'ambulatorio per la Maternità infanzia per la cura e la profilassi pre e post natale del dispensario.. La responsabilità, infatti, del direttore dell'ospedale comprende la cura e la sorveglianza del lebbrosario vicino, l'igiene /profilassi e le vaccinazioni di 300 alunni ed la scuola primaria dei Padri bianchi a un chilometro circa da Bukumbi.
Mentre si cammina tra i padiglioni che compongono la struttura dell'Ospedale collegati da percorsi coperti in un giardino fiorito ,ombroso e ben curato ,punteggiato da serbatoi angolari per raccogliere l'acqua piovana delle coperture e dalle tettoie ci si rende conto di tutto il lavoro svolto in questi ultimi anni. Il forzato isolamento per la mancanza di linee telefoniche e telegrafiche e lo stato pietoso delle strade di comunicazione rendono complicati i trasporti e allungano i tempi per la soluzione di ogni necessità, per questo diventa di primaria importanza la realizzazione di un programma di aiuti e di sviluppo a livello internazionale.
Sono noti i progressi della telemedicina per le esperienze Starsat condensate nel biennio 2002-2003, dalla prima alla seconda Conferenza mondiale "Infopoverty", che promuove collegamenti informatici con ospedali, comunità più povere della terra , zone remote e isolate vittime di catastrofi, guerre, epidemie e bisognose di aiuti immediati e precisi prontamente predisposti e trasportati.

Padiglione di chirurgia e medicina - Bukumbi Hospital -Mwanza-Tanzania

Un'esperienza di intervento utile verificata e collaudata recentemente con azioni internazionali di protezione civile e solidarietà mondiale.
Dall'Ospedale di Bukumbi l'anno scorso durante l'ultimo stage chirurgico del prof. Falcone, primario per trent'anni del Pronto Soccorso al Fatebenefratelli di Milano, con il Dr. Giuliano Caldarola , chirurgo e ecografista ed il Dott.
Pierluigi Tramelloni , cardiologo , volontari di "Medici del mondo" si sono potuti trasmettere le immagini di tre casi chirurgici, dall'Aula Magna del Politecnico di Milano per il quarto "Infopoverty" nella conferenza del 29 aprile 2004 in collegamento mondiale con New York, Roma Vaticano, Oklahoma University, Parigi, Londra, Telaviv e Mosca.
A palese dimostrazione di una possibile Telemedicina che possa ridurre l'isolamento delle strutture come quelle di Bukumbi e migliorare il lavoro di teleconsulti e telediagnosi per casi clinici particolari o gravi, per effettuare tempestive segnalazioni epidemologiche (in tempo reale) o per richieste urgenti di farmaci.
Tutto questo è sotto Natale un modo di agire e parlare a favore dell'umanità fuori dai giochi e dagli schemi spesso troppo fatui e retorici che circondano le situazioni drammatiche dei Paesi in via di sviluppo.

Laura Caradonna