A teatro soprattutto col sorriso sulle labbra

 Franco Manzoni

Nel teatro inglese tra le due guerre mondiali Noel Coward raggiunse la notorietà grazie a testi brillanti, di gusto raffinato, e a vere e proprie commedie musicali

Durante il periodo tra le due guerre mondiali nel teatro inglese si pose all'attenzione del pubblico e della critica Noel Coward per la sua poliedricità creativa e interpretativa. Fu infatti attore di teatro e di cinema, cantante, compositore musicale, sceneggiatore, fortunato e fecondo drammaturgo.
Esordì nel teatro come ragazzoattore nel 1911. All'uscita delle sue prime commedie, London Calling, La giovane idea, Febbre da fieno (rappresentata nel 1925), La dolce intimità (titolo originale Private Lives del 1930, che egli stesso recitò a fianco di Laurence Olivier), Angeli caduti e poi del dramma La trappola per sorci, venne salutato come l'interprete ideale della nuova generazione postbellica. Con Febbre da fieno rivelò il proprio talento di uomo di teatro e imboccò la strada verso la commedia ironica e brillante.
Si affermò negli anni Venti con film quali Il vortice (1924), che rifletteva l'inquietudine e la paura del futuro di giovani appena usciti dalla tragedia di una guerra mondiale.Coward si mise quindi in luce in particolare nella commedia di costume, raffinata e spiritosa. Numerose pièce da lui scritte ed interpretate sono state trasposte per il grande schermo quali Cavalcata (1933) del regista Frank Lloyd, e Breve incontro (1946) di David Lean. Inoltre Coward si dedicò egli stesso al cinema come scrittore, regista, produttore e perfino musicista.
Nato a Teddington nel 1899, raggiunse la notorietà grazie a testi brillanti, di gusto raffinato, e a vere e proprie commedie musicali. Nelle opere brillanti si evidenziano dialoghi ben trattati, in cui sono presenti tra le pieghe, quasi nascostamente, temi sociali, dove si presentano descrizioni dell'alta società in disgregazione, cui segue un commento critico e satirico. Probabilmente uno dei testi più riusciti fu l'atto unico intitolato Vita tranquilla (1936), che divenne il soggetto base da cui venne poi tratto nel 1946 il film capolavoro Breve incontro del regista David Lean. Coward morì in Giamaica a Port Marie nel 1973. Fantasioso e fecondo autore, egli scrisse numerose opere di costume, tra le quali Nudo con violino, Spirito allegro (1941), uno dei suoi testi più noto. Nelle commedie musicali come Dolce amaro (1929) o Cavalcata prevalgono motivi sentimentali e rievocativi di mode e tempi andati, ossia quelli vittoriani o edoardiani, che riescono a creare una facile atmosfera di divertimento nel pubblico. Abilmente Coward rispondeva in questo modo a una chiara esigenza dello spettatore medio anglosassone, che desiderava spendere il proprio tempo a teatro soprattutto col sorriso sulle labbra.
Proprio per questo i suoi lavori teatrali sono da sempre amati sia dal pubblico sia dalla critica per il graffiante sense of humor, l'incredibile ritmo e la sottile comicità.
Portati al successo da attori del calibro di Lawrence Olivier, Richard Burton ed Elizabeth Taylor sono tuttora rappresentati a Broadway e nei principali teatri del West End londinese. La dolce intimità (Private Lives), in particolare, è stato campione di incassi quattro anni fa nell'allestimento dell'Alebry Theatre, protagonista Alan Rickman.
Quanto a successo di pubblico Private Lives è senz'altro la commedia più famosa di Coward. La storia, ambientata nella Francia degli anni Venti, vede protagonisti Amanda e Eliott che, divorziati da circa 5 anni, si sono entrambi recentemente risposati.
Durante la luna di miele scoprono con orrore di non avere casualmente prenotato lo stesso albergo, ma di alloggiare addirittura in due camere adiacenti. Il loro disappunto iniziale si trasforma inaspettatamente in gioia quando, dopo una serie di comici eventi e colpi di scena, scoprono di essere ancora innamorati e decidono di fuggire insieme per Parigi. Dopo l'entusiasmo per questo straordinario ritorno di fiamma, Amanda ed Eliott si rendono però conto che nessuno dei due è realmente cambiato.
Ecco riaffiorare dunque i litigi e le incomprensioni, che solo cinque anni prima li avevano portati alla separazione. Intanto i rispettivi neosposi decidono di raggiungerli e le sorprese alla fine non mancano.
Anche Angeli caduti affronta la tematica delle difficoltà quotidiane di un rapporto a due. D'altronde in una società dove la "crisi" è diventata un "luogo comune", perché proprio un rapporto di coppia doveva sfuggire a tale fenomeno esistenziale?
Angeli caduti è un testo che non ha la presunzione di affrontare problematiche sociali, ma vuole evidenziare come la routine di tutti i giorni possa mettere in "crisi" rapporti coniugali decennali. L'amore spesso lascia il posto all'affetto, ma può bastare anche soltanto un pensiero di ciò che si è vissuto, un ricordo accennato, per far rivivere, ai protagonisti della storia, e soprattutto far rinascere un vivo desiderio passionale.
Va anche ricordata come testimonianza di una vita intera la versione editata e ripulita dallo stesso Coward, oltre che dal curatore Graham Payn, dei diari personali che il poliedrico autore-attore tenne dal 1941 fino al 1969. Piacevoli e talora pungenti, ma in definitiva abbastanza ripetitivi, mancano dei passi riguardanti le travagliate vicende sentimentali e le avventure amorose del drammaturgo.
Persino nelle pagine dedicate a Payn, che fu compagno di Coward per quasi trent'anni, troviamo un distacco troppo innaturale, algido, quasi costruito a posteriori.

Franco Manzoni