:: Bioetica
Marazzi S.p.A.
Come meglio aggrada

La Marazzi Group S.p.A. è una realtà multinazionale leader nel settore delle piastrelle ceramiche e materiali di rivestimento, con una capillare presenza oltre che in Italia, in Russia, Francia, Stati Uniti e Spagna. E' presente in 130 mercati con 20 impianti di produzione in 5 paesi. Un mercato, quello delle piastrelle, non esente da alti e bassi conseguenti alla ciclicità di quello di riferimento. Negli ultimi tre anni i principali dati economici del Gruppo hanno consuntivato (in conformità ai principi italiani GAAP):

Euro/migliaia
9M 2005
9M 2004
Ricavi delle vendite e servizi
677.204
574.050
Margine lordo
220.258
169.840
EBITDA
125.914
83.209
Utile operativo
82.785
40.189
Risultato di Gruppo
43.146
13.547



Il confronto, invece, tra i primi nove mesi degli ultimi due anni è il seguente:
Le variazioni rilevabili nel 2005 sono conseguenti al variato perimetro di consolidamento che include anche la Welor Kerama entrata in funzione negli ultimi mesi dell'anno. A parità di perimetro il fatturato si sarebbe incrementato di circa l'8% (contro il 18% registrato) e l'EBITDA sarebbe aumentato del 22% (contro il 51,3% registrato). La differenza non è da poco e sarà interessante notarne gli sviluppi. A settembre 2005 "l'indebitamento finanziario netto" era di circa 360 euro/milioni (228 nello stesso periodo dell'anno precedente) contro un "patrimonio netto" di 398 euro/mil (428 nel 2004). La Società ha rinegoziato finanziamenti in scadenza con Mediobanca, ha deliberato un sostegno di 175 euro/milioni con scadenza per 25 euro/mil nel dicembre 2006 il restante nel dicembre 2009. Non è stato, però, reso noto il piano di rimborso. Si può segnalare che Mediobanca creditrice del gruppo Marazzi è anche l'advisor del collocamento. Per quanto riguarda, invece, la politica dei dividendi l'AD Preda ha dichiarato che la società: "per 68 anni non ha distribuito cedole, ma d'ora in poi prevediamo di restituire ai soci fino al 40% degli utili netti". Tenendo conto che in circolazione ci saranno 102.232.000 di azioni il payout al 30/9/2005 sarebbe, quindi, di 0.168 lordo per azione con un rendimento dell'azione che oscilla tra i 0,02% e i 0,01%. Francamente non molto considerando i pay out di alcune società che toccano anche il 70%.

Euro/migliaia
2004
2003
2002
Ricavi
776.605
749.258
749.455
Margine operativo
241.702
229.255
266.630
EBITDA
102.849
94.185
92.481
EBIT
58.898
48.791
43.364
Utile operativo
44.586
36.438
34.079
Utile netto
14.185
18.392
9.327


Guidato dall'Amministratore Delegato Michele Preda (ex numero uno di Albacom) il gruppo approda in questi giorni in Borsa con una operazione "pensata" circa un anno e mezzo fa, quando la famiglia Marazzi ha ceduto alla Riaz S.r.l. (società di diritto Luxemburghese partecipata all'84,470% da Glazelux S.r.l. società di cui il Fondo Permira Europe II (alias Permira Associati S.p.A.) possiede indirettamente il 95,320% e al 14,697% da JP Morgan Italian Found III gestito da Private Equity Patners SGR S.p.A) circa il 33% del pacchetto azionario a 3,89 euro per azione per un totale di 132 euro/milioni. Una delle clausole del contratto prevedeva che "in caso di quotazione e rendimento annuo superiore al 40% i fondi avrebbero corrisposto a Filippo e Rosaria Marazzi un premio aggiuntivo fino a 40 euro/milioni". Come da copione a poco più di un anno di distanza la Marazzi si è presentata all'appuntamento con la Borsa. La forbice di quotazione è stata fissata tra i 10.25 e i 13 per azione, attribuendo, dunque, un valore molto più alto di quello pagato l'anno precedente e permettendo così il realizzo di una "adeguata" plusvalenza. Un incremento più che notevole senza un particolare motivo.

Proponenti
ed azionisti
n. az. ante
OPVS
n. az. oggetto
OPVS
n. az oggetto
Greenshoe
n. az post OPVS
con esercizio
Greenshoe
Marazzi Filippo
6.004.332
-
24.935
5.979.397
Marazzi Rosaria
5.722.986
-
24.073
5.698.913
Finceramica S.p.A.
49.756.074
-
419.555
49.336.519
Riaz
31.219.178
20.911.000
2.404.059
7.904.119
Preda Michele
1.901.000
760.000
118.000
1.023.000
Altri Manager
446.430
-
-
446.430
Mercato
-
7.182.000
-
31.843.622
Totale
95.050.000
28.853.000
2.990.622
102.232.000


L'acquisizione della Welor-Kerama in Russia non è giustificazione sufficiente in quanto questa Società ha contribuito ai risultati e alla marginalità del 2005: a maggior ragione l'incremento è significativo in quanto in "previsione" dell'OPVS la società è stata spogliata degli immobili mediante una scissione a favore della finanziaria della famiglia Marazzi nel febbraio 2005: un'operazione del valore contabile di circa 12 euro/milioni che non è stata, però, neppure oggetto di valutazione esterna indipendente. Il 20% circa del collocamento sarà destinato al pubblico indistinto, il restante 80% agli investitori Istituzionali. Verrà offerto sul mercato il 28,22% del capitale, ma in caso di esercizio della Greenshoe il flottante salirà al 31,15%. L'Offerta prevede l'offerta di n. 28.853.000 azioni ordinarie di cui 7.182.000 derivanti da aumento di capitale e 21.671.000 azioni poste in vendita da due soci: L'incasso del collocamento dovrebbe essere così ripartito:
- Marazzi Group tra i 73,6 euro/milioni e i 93,4 euro/milioni che serviranno a finanziare la crescita della società per linee esterne;
- Michele Preda tra i 7,8 e i 9,9 euro/mil (tra i 9 e gli 11,4 euro/milioni in caso di esercizio della Greenshoe);
- Riaz S.r.l. dai 214 ai 272 euro/mil (tra i 239 e i 303 Euro/mil in caso di Greenshoe)
-famiglia Marazzi (anche per tramite della sua finanziaria Finceramica S.p.A.) che offrirà sul mercato solo una piccola parte della partecipazione detenuta e solo in caso di esercizio della Greenshoe - monetizzando tra i 4,8 e i 6 euro/mil. Si legge nel Prospetto Informativo che l'attività propedeutica alla quotazione di Permira Associati e Private Equity SGR "è stata prestata nell'ambito della loro ordinaria attività di consulenza finanziaria" per mezzo della quale hanno fatto magicamente "lievitare il proprio investimento"- a solo poco più di un annotra il 53% e il 95%, oltre ad aver parcellato per gestire l'intera operazione:
- nel 2004 i due soci di riferimento di Riaz - Permira Associati S.p.A. e Private Equity Partners SGR hanno fornito dal loro ingresso in società (così si legge nel prospetto Informativo) "servizi di consulenza alla Società relativi all'individuazione e al reperimento di risorse finanziarie " per i quali hanno incassato rispettivamente circa 2,5 euro/mil + IVA e 0,5 euro/mil + IVA.
- nel 2005, sempre i due soci Riaz, hanno fornito anche "consulenza relativa alla strutturazione dell'operazione di quotazione" della Marazzi percependo un onorario rispettivamente di 0,961 e 0,239 euro/mil più un ulteriore 0,320 e 0,08 euro/mil in caso di buon esito dell'operazione (importi al netto IVA).
- Permira Associati S.p.A. ha incassato, inoltre, nel 2005 una parcella di 0,5 euro/mil più IVA per la "consulenza relativa ad una operazione di cartolarizzazione".


Proponenti ed
azionisti
% cap soc dopo
% cap soc dopo
aumento capitale
% del cap soc in caso di esercizio
greenshoe
Filippo Marazzi
6,3
5,87
5,8
Marazzi Rosaria
6,021
5,59
5,574
Finceramica S.p.A.
52,3
48,6
48,2
Riaz
32,8
10,08
7,7
Michele Preda
2
1,1
1
Altri Manager
0,47
0,43
0,43
Mercato
-
28,2
31,1
Totale
100
100
100

 

Piaggio S.p.A..
i codici etici non servono

Il Consiglio di Amministrazione della Piaggio ha deciso la quotazione del titolo ed ha indicato Banca Caboto, Citigroup, Deutsche Bank, Lehman Brothers e Mediobanca quale pool di advisor che dovranno coordinare l'Offerta Globale dei titoli sul mercato di Piazza Affari. E' stato precisato che a Banca Caboto ed a Mediobanca, sarà affidato il collocamento dell'Offerta Pubblica retail. Sembrerebbe un'informativa che non richiederebbe approfondimenti se si volessero ignorare alcuni fatti che sono, invece, meritevoli della più accurata attenzione.






Si è appreso che il Consiglio della Piaggio ha "approvato" l'operazione di rifinanziamento con Banca Intesa e Mediobanca per 250 €/mil, durata 7 anni e finalizzata a sostituire i finanziamenti in essere. Senza voler entrare nel merito, sarebbe stato, comunque, utile che al mercato fossero state comunicate notizie più precise in ordine a questo rifinanziamento: l'entità dell'indebitamento della Piaggio in rapporto al "patrimonio netto" ed al suo fatturato; l'impossibilità della Società di fronteggiare le scadenze a breve per le quali si è fatto ricorso al rifinanziamento; la mancanza di un piano organico per l'estinzione del debito che si è andati a contrarre; il silenzio sulle eventuali garanzie prestate (azioni in pegno?). Si deve annotare che i soldi vengono erogati da Mediobanca e da Banca Intesa. Mediobanca e Banca Intesa sono, dunque, importanti creditori della Piaggio ed in quanto tali, dovranno essere segnalati nel Prospetto Informativo propedeutico al collocamento. Si aggiunga che Mediobanca e la Caboto (controllate da Banca Intesa) sono gli advisor dell'avvio in Borsa. Il loro interesse a beneficiare dell'operazione è più che giustificato dai crediti vantati. Bisogna ammettere che la situazione non è delle più "lineari". Roberto Colaninno è il Presidente della Piaggio e della controllante Immsi. Roberto Colaninno è Consigliere d'Amministrazione di Mediobanca. Nella Relazione annuale di Mediobanca sul sistema di Corporate Governance e sull'adesione al Codice di Autodisciplina delle società quotate, Roberto Colaninno è indicato come un Amministratore per il quale sussistono le condizioni per la qualifica di "indipendente". Qualeù possa essere e sia il grado di "indipendenza" del Presidente della Piaggio e della Immsi, nel Consiglio di una banca fra le principali finanziatrici delle società che dirige, potrebbe dar luogo ad una articolata discussione sui "pro" e sui "contro" ma, però, non modificherebbe in nulla il dato di fatto. Colaninno è Presidente ed azionista di maggioranza di società che hanno un consistente supporto finanziario da Mediobanca nel cui Consiglio di Amministrazione siede con la qualifica di indipendente. Chi può e chi deve intervenga con convincenti e pubbliche spiegazioni. I codici etici non servono.

Asso di Picche
Meliorbanca: chi sbaglia paga... molto poco

I vertici della Banca sono stati tutti multati dal Ministero del Tesoro su segnalazione della Banca d'Italia. Gli ispettori dell'Istituto di vigilanza hanno accertato, infatti, una serie di omissioni nella gestione di Meliorbanca. Sono state rilevate irregolarità nelle carenze dell'organizzazione e nei controlli interni (intermediazione finanziaria, profili contabili e bilancio) da parte del Consiglio di Amministrazione e del Direttore Generale. Sono state contestate, anche, posizioni ad andamento anomalo e previsioni di perdite non segnalate. Ovviamente il Consiglio di Amministrazione (comprensivo di vecchi e nuovi Amministratori) non ha riferito sulle ispezioni di Banca d'Italia, sulle lacune (!) rilevate e sugli accertamenti di responsabilità, nonchè, sui provvedimenti adottati. E' un vizio vecchio sul quale la Consob dovrebbe riflettere rendendo obbligatorio ai Consiglieri ed ai Sindaci di riportare nelle loro relazioni le date delle ispezioni, gli accertamenti che ne sono seguiti, le segnalazioni al Ministero del Tesoro per i doverosi approfondimenti e le motivazioni delle sanzioni. Sarebbe giusto e corretto che così fosse.




E' utopico l'intervento della Consob? Il Collegio Sindacale - composto dal Dr. Marco Gallone (Presidente), Dr. Marco Guerrieri e Dr. Piero Rosso (Sindaci effettivi) - nella Relazione al Bilancio 2003, dopo aver scritto, riscritto e dibattuto che nella banca, sia nella gestione, sia nella rigida osservanza delle procedure, tutto si è svolto nella più assoluta regolarità (chi vuol controllarlo legga la Relazione acquisendola su internet all'indirizzo www.borsaitalia.it), nell'ultimo capitolo ha scritto: "vi segnaliamo, infine, che la Vostra Banca è stata sottoposta ad accertamenti ispettivi da parte della Banca d'Italia. In particolare, l'ispezione ha avuto inizio l'8 settembre 2003 ed è terminata il 19 dicembre 2003. L'11 marzo scorso, la Banca d'Italia ha consegnato il rapporto ispettivo con le relative constatazioni. Meliorbanca sta predisponendo le proprie controdeduzioni che verranno trasmesse alla Banca d'Italia nel corrente mese di aprile". Si può e si deve aggiungere che la Banca d'Italia, evidentemente insoddisfatta delle controdeduzioni inoltrate da Meliorbanca, ha fatto eseguire una nuova ispezione (svoltasi fra il 19/09/04 ed il 12/11/04). Anche in questa il Collegio Sindacale afferma di aver diligentemente controllato, ed asseverato, il più ortodosso rispetto delle regole da parte di tutti, dagli Amministratori al top management. Nella loro Relazione al bilancio 2004, come ultimo capitolo, si legge: "vi segnaliamo, infine, che la Vostra Banca è stata sottoposta ad accertamenti ispettivi da parte della Banca d'Italia. In particolare, l'ispezione ha avuto inizio il 19 settembre 2004 ed è terminata il 12 novembre 2004. Il 9 febbraio scorso, la Banca d'Italia ha consegnato il rapporto ispettivo con le relative constatazioni. Meliorbanca ha trasmesso le proprie controdeduzioni alla Banca d'Italia il 31 marzo 2005". E' doveroso annotare lo "sforzo" e la "diligenza" richiesta ai sindaci per ripetere - senza alcuna modifica - il testo dell'anno precedente, ovviamente cambiando, almeno, le date! Quanto segnalato rende superfluo ogni altro commento su come i sindaci hanno espletato il loro mandato! Ci si domanda, anche, quale valore abbia la relazione di una Società di Certificazione che ha trovato del tutto regolare anche ciò che regolare non era. L'attività di certificazione è stata - ovviamente - pagata. Le sanzioni amministrative sancite dal Ministero del Tesoro, nella loro contenuta entità, non sono in alcun modo significative; ci vorrebbe altro per chi non è stato doverosamente diligente ed intelligente nell'espletamento del mandato fiduciario ricevuto e per il quale è "lautamente" remunerato. Bankitalia ed il Tesoro dovrebbero tenerne conto. Chi sbaglia paga... molto poco, come si deduce dagli importi (di seguito elencati) che sono stati sanzionati per i singoli e che si auspica non vengano pagati dalla banca: ??Cerchiai: 10.500 €;
- Gallo, Guidi Leoni, Luigi Lunelli, Giorgio Magnoni, Gerardo Rescigno, Riccardo Riccardi e Oscar Zannoni: 21.000 €;
- Caltagirone, Ligresti, Carlo Callieri, Paolo Lavino, Luigi Prosperetti e Antonino Saladino: 14.000 €;
- Gianfranco Pittatore: 21.000 €;
- Luciano Di Giovanni e Carlo
- Luciano Natale: 3.500 €;
- Piero Rosso: 14.000 €;
- Giorgio Bodo e Massimiliano
- Naef: 7.000 €

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