:: Bioetica
Banco di Desio
e della Brianza
Una realtà su cui riflettere

Il consuntivo del Banco Desio e della Brianza S.p.A. può e deve essere oggetto di un approfondimento su alcune specifiche voci del Conto Economico in quanto, in mancanza, sarebbe molto agevole pervenire a conclusioni errate nella valutazione dell'attività svolta e, soprattutto, sulle politiche e sulle strategie attuate. Una prima annotazione attiene il saldo del Conto Economico depurato della plusvalenza indicata dall'appostazione "Utili delle partecipazioni" di € 59.156.134 al netto del quale l'"Utile dell'operatività corrente al lordo delle imposte" si ridurrebbe da € 135.038.389 ad € 75.882.255. Un incremento del tutto modesto rispetto alla corrispondente voce dell'esercizio precedente di € 70.879.714. Se, inoltre, si annota che nel 2005 l'apporto di "Dividendi e simili" è ammontato ad € 12.612.374 con un incremento di € 7.508.814, si deve concludere che il saldo della "Gestione caratteristica" è stato di € 68.474.000 e, cioè, inferiore a quello del 2005.





Tutto ciò premesso non appaiono condivisibili i giudizi positivi con i quali gli amministratori hanno "infarcito" la propria relazione nè tantomeno alcune valutazioni riportate dalla stampa economica e/o da analisti specializzati. Per un approfondimento sulle cause di un risultato in regresso è bene soffermarsi su alcune cifre del consuntivo. Massa amministrata complessiva + 16,2% Crediti netti per cassa verso clienti + 6,3%. Gli impieghi sono, dunque (salvo errori e/o omissioni) una quota estremamente bassa rapportati alla massa complessiva amministrata.
Sono stati privilegiati impieghi di periodo con copertura ipotecaria, mentre, sono stati penalizzati quelli nei confronti di clientela con attività continuativa. Gli Amministratori hanno, infatti, precisato: "come per il recente passato i finanziamenti a medio e lungo termine hanno rappresentato la parte più dinamica dell'aggregato e presentano a fine esercizio uno stock di € 1.591,54 milioni, rappresentati da mutui ipotecari con uno stock di € 1.007,96 milioni, operazioni di locazione finanziaria per € 481,58 milioni e prestiti personali per € 102,00 milioni".
Ed inoltre:
"Nell'attività a medio e lungo termine è stato trainante il comparto dei mutui ipotecari (+ 21% circa) favorito ancora una volta dalla domanda di operazioni di finanziamento per investimenti immobiliari, ma ha evidenziato una particolare vivacità (+22,4%) anche il settore del credito al consumo gestito dalla divisione interna Desiocredit.
In molte pagine della propria Relazione gli Amministratori descrivono con ampiezza di particolari tutte le iniziative intraprese per vigilare con "doveroso approfondimento" sulla concessione degli affidamenti e su tutte le cautele per contenere il rischio (possibilmente) a zero. E' del tutto evidente che "il rischio" è connaturato ad una attività imprenditoriale e che la "fuga" del rischio mal si concilia con una gestione attiva dell'attività bancaria. Privilegiando i mutui e la locazione finanziaria la Desio contraddice, nei fatti, l'asserita "vocazione" sul servizio rivolto alle piccole e medie imprese ed alle realtà imprenditoriali di tipo familiare. In questo contesto non sorprende più di tanto che malgrado l'apporto delle N. 10 aperture di filiali/sportelli nell'esercizio 2004 e delle 9 del 2005, i risultati siano quelli già segnalati. Si deve concludere che l'intera rete degli sportelli è a tasso di sviluppo zero (o quasi). In assemblea sono state poste numerose domande sul consuntivo al netto delle nuove aperture, sulla composizione del contenzioso e sulle pratiche incagliate, sui parametri adottati in esecuzione di Basilea 2, sulle competenze in tema di rapporti con la clientela.
A queste, come a tutte le domande finalizzate ad approfondire una gestione deficitaria nei rapporti con il mercato e la clientela, il Presidente ha "glissato".

Il Conto Economico della Capogruppo ha consuntivato:
(valori espressi in €/migliaia)
31.12.05
31.12.04
Margine di interesse
131.172
130.124
Commissioni attive
70.259
66.795
Commissioni passive
(6.267)
(9.732)
Altri oneri/proventi di gestione
29.029
24.684
Margine di intermediazione primario
224.193
211.871
Dividendi e proventi simili
12.612
5.104
Risultato netto dell'attività di negoziazione
3.252
4.458
Risultato netto dell'attività di copertura 290 0
Utile/perdita da cessione di crediti, attività/passività finanziarie
851
1.081
Risultato netto delle attività/passività finanziarie valutate al fair value
257
0
Margine di intermediazione
241.455
222.514
Risultato netto della gestione finanziaria
223.964
207.223
Risultato operativo netto
75.882
67.815
Utile/perdita delle partecipazioni
59.156
0
Utile/perdita da cessioni investimenti
0
3.065
Utile (perdita) dell'operatività corrente al lordo delle imposte
135.038
70.880
Utile (perdita) del periodo
101.899
42.322

Questo particolare non risulta dal verbale. Nella quasi totalità delle assemblee, quando il "pensatoio" non è sufficientemente efficiente, il Presidente sospende l'assemblea per tutto il tempo necessario per fornire, come è suo dovere, le documentate risposte nel corso del dibattito. Ciò non è stato nella Desio e non torna a merito del Presidente e della sua conduzione dell'assemblea. Potrebbe anche darsi (e non è da escludere a priori) che non comunicando le informazioni richieste, il Dr. Gavazzi abbia voluto sottrarsi ad un dibattito approfondito sul "malessere" della Desio. Significativa è la verbalizzazione di quanto riferito in assemblea dall'Amministratore Delegato Nereo Dacci: "quanto alla disaggregazione dei dati sui crediti precisa che la classificazione esposta in bilancio (conti correnti, pronti contro termine, mutui, carte di credito, locazione finanziaria, altre operazioni) è quella prescritta anche dalle norme di vigilanza e ne riassume alcune componenti. Infine ringrazia gli azionisti che hanno espresso apprezzamenti e preannunciato il voto favorevole".
Il riferimento alle norme di vigilanza? Non c'è che dire! Risposte ampie, esaurienti, dettagliate e soddisfacenti ! ...Scherzi a parte! Nell'esercizio del 2005 il "colpo d'ala" è stato il collocamento del 30% circa del capitale di Anima S.p.A. avvenuto nell'ottobre. L'offerta pubblica di vendita e sottoscrizione per la quota di pertinenza del Banco di n. 19.928.020 azioni per un ricavo di € 65,7 milioni circa. In seguito a questa operazione la partecipazione della Capogruppo in Anima è passata dal 72,73% al 50,91%. La quotazione del titolo Anima inizialmente valutata in € 3,30 è attualmente di €3,224 (da "Il Sole 24 Ore" del 5 maggio u.s.) Chi ha sottoscritto non ha certo fatto un affare, soprattutto, tenendo conto che la Borsa "viaggia" con quotidiani significativi incrementi.
La constatazione che alcuni Amministratori del Banco e delle controllate beneficino di stock options, rientra in quel sistema identificato per pagare meno tasse, in cui, anche, le imprese quotate si specializzano. Che ciò sia "etico" così come sia etico che gli amministratori debbano essere "fidelizzati" è un discorso sul quale è inutile soffermarsi.
E' così, punto e basta! Il Sole 24 Ore del 27 aprile titola: "in calo i compensi di Nereo Dacci, a.d. di Banco Desio". Nel testo si sottolinea che mentre tutti (o quasi) i top managers delle quotate hanno nel 2005 incassato di più, Nereo Dacci è stato, in qualche misura "penalizzato". Visto il bilancio, la riduzione appare non soltanto equa, ma contenuta. Il Presidente del Banco Agostino Gavazzi ha, invece, incassato di più. Chissà perchè! L'assemblea del 29 aprile 2004 in sede straordinaria ha approvato il nuovo testo dell'art. 21: "Compensi agli Amministratori: ai membri del Consiglio, oltre alla quota di utili stabilita dall'art. 31 del presente statuto, ed ai membri del Comitato Esecutivo, spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio, nonchè la corresponsione di medaglie di presenza, il cui importo sarà determinato dall'Assemblea dei Soci". All'assemblea compete, dunque, la determinazione di un compenso complessivo che il Consiglio ripartirà secondo le proporzioni dallo stesso stabilito tra gli Amministratori esclusi il Presidente, il (o i) Vice Presidenti e l'Amministratore Delegato. I compensi del Presidente del o dei Vice Presidenti e dell'Amministratore Delegato, nonchè, gli eventuali compensi aggiuntivi a favore di altri amministratori con deleghe operative saranno determinati dal Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Collegio Sindacale. Mentre la normale prassi è orientata a rimettere all'assemblea anche quanto indicato dall'art. 2389 punto 3 C.C., nella Desio avviene esattamente il contrario. Splendido esempio di una moderna Governance! Nella Desio, peraltro, accade anche questo ! La politica, la gestione, il Consiglio di Amministrazione e l'alta Direzione della Desio costituiscono, purtroppo, una realtà su cui riflettere.

Asso di Picche
Juventus S.p.A.: una Signora poco “etica”

La vicenda delle intercettazioni telefoniche che ha coinvolto i massimi dirigenti della Juventus, ovvero, l'Amministratore Delegato Antonio Giraudo e il Direttore Generale Luciano Moggi, ha avuto ripercussioni, ovviamente, oltre che sull'immagine della società anche sul titolo, che in una sola giornata ha perso il 3,83%. Alla performance negativa va aggiunto il "warning" lanciato dall'Agenzia Europea di Investimenti Standard Ethics (Aei), confermando la valutazione a "E" (ovvero sotto la media). Nel comunicato emesso dall'Agenzia si legge:
"Nell'ambito della propria attività istituzionale l'AEI informa di avere lanciato un "warning" per l'attuale valutazione di Juventus FC :"E". AEI ritiene che la Società appartenente all'indice Star della Borsa Italiana non soddisfi le aspettative in materia di principi volontari di buona corporate governance e responsabilità sociale d'impresa promossi dall'Unione Europea, dall'OCSE e dalle Nazioni Unite. Ciò ha indotto gli analisti di Aei ad abbassare ripetutamente la valutazione di Juventus dal 2002 ad oggi. Gli eventi recenti confermano il possibile rischio reputazionale evidenziato in passato da Aei, rischio che può influire sugli interessi degli azionisti di minoranza - e pertanto del mercato. Si ritiene pertanto auspicabile che vengano adottati nuovi provvedimenti volontari in materia di governo societario, conflitti d'interesse, etica imprenditoriale. In assenza di tali provvedimenti Aei procederà ad un rapido declassamento." Certo sembrano veramente lontani i tempi in cui con Gianpiero Boniperti Presidente la Società più scudettata d'Italia era famosa per il suo stile e veniva chiamata la "vecchia signora". E se l'immagine oggi è un po' sbiadita, nessuno, tuttavia, può negare che dal punto di vista dei risultati la "Triade" abbia lavorato più che bene, in tutti i sensi !!!

Asso di Picche
Compensi 2005: 10 uomini d’oro

Da “Il Sole 24 Ore” del 1 aprile 2006
Compensi in Euro e se fossero lire?...senza commenti

Asso di Picche




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