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Genina Iacobone

Quanto stiamo per scrivere è certamente provocatorio. Alla luce dei fatti, la provocazione è l'unica forma che resta da utilizzare affinché la sanità italiana possa uscire dai condizionamenti politici ed essere un servizio a tutela della salute dei cittadini e ritorni ad avere quell'eccellenza che aveva in passato, affinché si parli sempre meno di malasanità. La presenza di un Ministro di estrazione politica a dirigere, pianificare, programmare nell'ambito scientifico, senza alcuna preparazione specifica se non quella dei maneggi politici con la rozza applicazione dello spool system, senza alcuna valutazione della professionalità e della preparazione di chi è responsabile della vita dei cittadini è scandalosa, qualunque sia la sua appartenenza politica. Vero è che i Ministri provenienti dal settore sanitario non hanno saputo dare una svolta organica e decisiva, durante lo svolgimento del loro incarico, né nella promulgazione delle leggi né nella formulazione di normative interne per snellire gli iter burocratici, né tantomeno hanno riorganizzato i doppioni esistenti tra i dipartimenti in essere ed i vari istituti esterni, ma collegati con il Ministero. Una cosa è certa, la politica ha inquinato e reso anche il Ministero della Sanità un centro di potere economico e clientelare. Con questo, l'etica, la professionalità e la preparazione degli addetti sono diventate un optional. L'Ordine Nazionale dei Medici si limita ad un servizio di segretariato, alla gestione delle quote annuali, versate dagli iscritti, e quindi ad una gestione ragionieristica. Mai un richiamo o una sospensione per impreparazione di un iscritto, per carenza di etica nei confronti dei pazienti, mai e poi mai per scorrettezze o mobbing nei confronti dei colleghi, mai un intervento contro tanti provvedimenti anacronistici emanati dal Ministero della Sanità. Per arginare la pressione politica è importante che all'interno dell'Ordine venga costituito un comitato etico con elementi esterni e di prestigio in grado, se sollecitato, di valutare l'operato di ogni singolo iscritto, ovviamente in riferimento a quanto, pur non avendo rilevanza penale, sia tuttavia eticamente scorretto. Questa è una via da percorrere per ridare il carisma perduto all'Ordine e ridimensionare l'interferenza politica che può essere tollerata in tutti gli altri comparti sociali, nella sanità NO. La salute è un bene prezioso per tutti e non può essere una merce ideologica di scambio.

 

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