:: Bioetica
La Cina è vicina
Amedeo Pavone

Basta libertà professionale per i vertici del Servizio Sanitario. Nella Sanità politicizzata non ci deve essere libertà di movimento: o dentro o fuori.

Il Ministro Livia Turco ha lanciato una serie di segnali che denotano il nuovo corso della politica italiana in materia di Sanità. Aborto farmacologico, ricerca su embrioni, Legge sulla procreazione assistita, sostituzione di autorità di vertici non graditi al Ministro, esclusività del rapporto professionale con gli Enti Pubblici, sono i temi subito scaraventati sul tavolo perché si provveda a modificare la legislazione in vigore. Non fa importanza il fatto che si tratti di temi già esaminati dalle apposite Commissioni di bioetica o addirittura già rigettati da un apposito referendum popolare, né tanto meno che la legislazione in vigore porti il nome di un altro personaggio che attualmente fa parte dello stesso Governo, l'importante è quello di far sentire subito e bene che il Ministro è la Legge e che il Parlamento è solo un corollario inutile dell'attuale sistema politico.
Così come accade in Cina e come per decenni è accaduto nell'Unione delle Repubbliche Sovietiche. Se il Direttore Scientifico del maggiore Istituto Scientifico per la cura dei Tumori in Italia non è gradito al Ministro, semplicemente si cambia, punto e basta! Nella Repubblica di Stalin non si facevano regolari processi con accusa e difesa, c'era un Giudice unico che a gran voce decretava 10 anni di Gulag, apponeva rumorosamente un timbro su un foglio prestampato e passava al successivo.





E che dire dei dipendenti pubblici e della loro libertà professionale in quella Unione delle Repubbliche Sovietiche? Solo che non c'era nessuna possibilità di muoversi al di fuori di una corazza metallica in cui era ingabbiato il sistema. Per il vero parlare di libertà professionale in un regime in cui mancava anche la libertà di spostarsi da una città all'altra nell'ambito della stessa provincia senza un pezzo di carta con sopra un timbro che ti autorizzava a spostarti, è un po' troppo. Ma quel sistema veniva sofferto da tutti, salvo poi esplodere e sciogliersi appena la gabbia ha cominciato a scricchiolare.
Ma chiediamoci un pò: cosa significa rapporto esclusivo con il Servizio Sanitario pubblico?
E perché solo per i Primari e per i Direttori di Dipartimento?
E' evidente che si tratta di una misura penalizzante sia per i Primari, sia per la popolazione. Basta libertà professionale per i vertici del Servizio Sanitario. Nella Sanità politicizzata non ci deve essere libertà di movimento: o dentro o fuori. Se un malato che vive nella tua città, nella tua Regione, in Italia o in un altro Stato Europeo o extra Europeo ha avuto notizie di una tua scoperta o di una tua particolare attitudine a curare magari una malattia rara che ben pochi specialisti curano e decide di chiedere un tuo intervento al di fuori delle mura del tuo nosocomio, gli verrà precluso in nome di una esclusività di rapporto che deve passare obbligatoriamente dall'Amministrazione della sua Unità Ospedaliera, anche se tale attività viene svolta al di fuori degli orari dell'impegno professionale con la Struttura. Diverso è il caso se fuori dall'Ospedale lo stesso Primario esplicasse un'altra attività professionale non medica. Se per esempio partecipasse ad una riunione politica, o ricevesse un altro tipo di incarico politico, magari dello stesso colore del Ministro in carica, o vendesse quadri dipinti nelle ore in cui non è in Ospedale, o avesse un rapporto di collaborazione professionale con un giornale, o comunque un qualsiasi altro tipo di attività, tutto potrebbe fare al di fuori del suo impegno professionale con l'Ospedale, meno che l'unica cosa che è veramente capace di fare: "il medico"



Un conto è l’autorizzazione data ad un Centro Commerciale per la vendita di un determinato prodotto, con i relativi vincoli legislativi, diverso invece è il caso dell’apertura di una linea di credito ai supermercati per la vendita di tutta la vasta gamma di farmaci denominata “di banco” senza alcun vincolo di quantità e di qualità del prodotto o di età del compratore.



Altro che meritocrazia! Basti pensare che un Aiuto Ospedaliero che ha investito i propri denari per disporre le basi di uno studio medico, in casa o fuori casa, indispensabile per poter esercitare la propria libera attività professionale al di fuori dall'orario dell'Ospedale, se desidera concorrere ad un posto di Primario deve buttare alle ortiche il proprio lavoro ed il proprio modo di operare già organizzato da anni. E' evidente che non avrà alcun interesse di miglioramento di carriera, dovendo rinunciare ad una metà della propria vita di lavoro, con un livellamento in basso della figura del Primario. Ma non finisce quì! Ce n'è per tutti dall'abolizione dei tariffari agli obblighi di pagamento su conto corrente esclusivo per l'attività professionale .con collegamento e controllo continuo dell'Agenzia delle Entrate che non si limiterà più a controllare le denunce dei redditi, ma potrà controllare il conto personale del medico, chi lo ha pagato e quanto gli ha versato. La tecnologia consente oggi di piazzare anche delle Web-cam sui computer, speriamo che non si arrivi anche a questo, così come prevedeva George Orwell nel suo famoso "1984". E che dire dei farmacisti? Dopo vari secoli di vita delle Farmacie in Italia, si decide di modificare le norme sulla distribuzione dei farmaci, ma non già con una Proposta di Legge depositata regolarmente in Parlamento per consentire la discussione e l'eventuali modifiche e la successiva approvazione prima dell'entrata in vigore. Nè tanto meno con le famose concertazioni con le Categorie, così come tanto annunciato ai quattro venti durante le campagne elettorali.





Si emana un Decreto e nel giro di una settimana i Supermercati espongono sui banchi, insieme alla frutta e verdura, insieme agli articoli di abbigliamento, insieme al vino e all'olio di oliva, insieme ai dentifrici e allo shampoo per i capelli, anche prodotti cosiddetti "di banco", ma regolarmente iscritti alla Farmacopea ufficiale come "farmaci". Pare che negli U.S.A. nei supermercati, insieme al bicarbonato di sodio, vendano anche l'aspirina. Ma il Governo ha però un alibi: questi Decreti Legge emanati d'urgenza (chissà poi quale sia stata l'urgenza?), anche se già entrati in vigore, devono però essere convertiti in Legge dal Parlamento entro 60 giorni, salvo reiterazioni. Ma già immaginiamo che con il voto di fiducia, tutte queste norme verranno blindate e diventeranno Legge definitiva entro il 2006.

Amedeo Pavone

:: Archivio
 
:: Primo Piano
  Editoriale
Genina Iacobone
Informativa Medica
Dati, Informazioni e basi di dati per la Medicina e la Sanità
Francesco Pinciroli
Stefano Bonacina
Terapia del dolore
La scoperta del sistema endocannabinoide
Rosanna Cerbo
Nuove discipline
Dall'approccio riduzionistico a quello olistico nello studio dei sistemi biologici: la metabolimica
Filippo Conti
Comunicato stampa
Politica Sanitaria
La Cina è vicina
Amedeo Pavone
Palestra universitaria
La Formazione in Sanità
Leva strategica per lo sviluppo
Clementina Fittante

Bioeconomia
Aereoporto di Firenze S.p.A.
Un insuccesso annunciato

Cremonini S.p.A.
Una crescita fondata sui debiti

Mondo TV S.p.A.
Cartoni "agitati"

Risiko
Banche in movimento

Evasione culturali
Henry de Monfreid
Stenio Solinas

Archeologia
Alessandro Magno
Aristide Malnati

Teatro
Teatro e poesia del dissenso di Evtushenko
Franco Manzoni

Arte
Anna Maria Benedetti Porpora
Carlo Franza