:: Medicina

Dall'approccio riduzionistico a quello olistico nello studio dei sistemi biologici: la metabolimica

Filippo Conti

- La sfida per la metabolomica non è solo quella di descrivere strutture chimiche,ma anche di fornire meta-informazioni come origine dei campioni,condizioni sperimentali,in un formato accessibile che cerchi di definire standars operativi. Solo banche di dati facilmente utilizzabili ed orientati in un contesto biologico possono diventare di generale utilità.
-Nella metabolomica la valutazione e la dinamica di un metaboloma specie-specifico sono in uno stadio preliminare.Non si conoscono quanti metaboliti e loro derivati possono essere presenti in cellule di mammifero,di piante e batteri,in altre parole stiamo guardando la punta di un iceberg senza sapere cosa vi è sotto.La conoscenza di piccole molecole presenti in un campione è una sfida aperta.Così al presete vi è una lunga lista di strutture chimiche non identificate utili per l'analisi metabolomica ,e tale lista cresce esponenzialmente con gli avanzamenti tecnologici.
-Molti modelli in silico sono stati sviluppati.
Tuttavia per ottenere modelli di network metabolici sono necessarie precise equazioni cinetiche per ognuno dei processi metabolici che partecipano. L'ottenimento di equazioni attendibili richiede la conoscenza di tutti gli effettori che influenzano l'attività degli Enzimi e la determinazione della relazione velocità di reazione-concentrazione per tutti questi effettori.
Per molti processi metabolici e molti fenotipi cellulari la conoscenza attuale delle cinetiche enzimatiche è ancora insufficiente per permettere una modellistica matematica realistica. Da un punto di vista matematico lo stato di un sistema dinamico è specificato ad ogni istante dai valori delle concentrazioni di tutte le specie biochimiche presenti nella rete delle reazioni. Le equazioni differenziali quindi prevedono come ogni componente varia nel tempo. Tali equazioni non ci dicono direttamente lo stato del sistema, ma piuttosto come un dato stato varia durante un piccolo intervallo di tempo. Per prevedere la progressione temporale di ogni componente dobbiamo specificare le costanti di velocità che compaiono nelle leggi cinetiche, ma molte di queste costanti non sono determinate.
-Molti profili metabolici al presente si riferiscono ai livelli dei metaboliti allo stato stazionario,quindi non necessariamente riflettono il flusso dei metaboliti attraverso la rete costituita dai processi.Tuttavia questo flusso è importante per mettere in evidenza variazioni nelle reazioni enzimatiche che a loro volta influenzano i processi di regolazione del metabolismo.Il problema che si pone è se i valori determinati allo stato stazionario possono rivelare alterazione dei flussi.Questo sembra possibile utilizzando insiemi di dati metabolici multipli ottenuti in condizioni sperimentali differenti o/e da diversi campioni biologici.A questo proposito l'uso di isotopi stabili può costituire un mezzo estremamente utile in quanto permette la determinazione della distribuzione isotopomerica nei vari intermedi dei processi metabolici,da cui è possibile la determinazione dei flussi (F.Conti et al. Biochimie, 2005) (Fig.5).

 


Un'altra cautela è quella che deve essere osservata per quanto riguarda l'accuratezza e la validità delle tecnologie utilizzate, specialmente in combinazione con l'analisi statistica dei dati. Procedimenti di normalizzazione e trasformazione possono avere un impatto notevole sulla clasterizzazione dei dati e quindi influenzare l'interpretazione biologica.
Prima che i dati mettano in evidenza le loro correlazioni sono necessari estesi concetti statistici e matematici per l'analisi integrata di fenomeni multifattoriali.
I processi di normalizzazione e di trasformazione sono di notevole importanza in quanto la messa in evidenza di correlazioni significative tra i componenti si basa sulla clasterizzazione, riduzione della dimensionalità, mutua informazione e meccanismo di apprendimento.
Quantunque risulta evidente che molti problemi sia teorici che sperimentali risultano ancora aperti, la metabolomica, anche insieme ad altre discipline "omiche" sta crescendo esponenzialmente. Negli ultimi due anni 2003-2005 circa 300 articoli sono stati pubblicati e molte Comunicazioni sono state presentate in Congressi Scientifici per lo più utilizzando tecniche quali la RMN e la Spettrometria di Massa.
Varie industrie, specialmente farmaceutiche hanno investito una notevole quantità di fondi per ricerche riguardanti meccanismi di azione di farmaci, come pure gli aspetti tossicologici.
Sembra facile prevedere una sempre maggiore applicazione in diversi settori (Fig.6).

 

 

 

In conclusione anche se l'approccio riduzionista evidenzia notevoli limiti, tuttavia può sempre essere utile ed in alcuni casi necessario.Questo non significa che è sbagliato. Quello che è pericoloso è la tendenza ad utilizzarlo per una spiegazione completa.
Il riduzionismo e l'olismo, l'analisi e la sintesi sono aspetti complementari che possono permettere ai ricercatori di approfondire la conoscenza del funzionamento dei complessi sistemi biologici.

Prof. Filippo Conti
Professor of Physical Chemistry
in Biotechnology Department of Chemistry,
”La Sapienza” University of Rome.

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